Autopsie Canore

Analisi Illogiche di Testi di Canzoni Surreali

E i Gazosa?

Lo so, lo so, vi stavate chiedendo che fine avessero mai fatto le autopsie canore. Ebbene non sono sparite, infatti oggi ritorniamo più in forma che mai con una canzone storica.

Chi di voi non ha mai decantato i versi dei celeberrimi Gazosa: vuvuvumipiacitu?

Oggi vi offro questa perla della musica italiana, da leccarsi i baffi!

Non so che fai

se ci credi chissà che fai

chissà ci penserai

Tu come stai

è qualche mese

che non ci sei

vedrai mi scriverai

Allora partiamo dal presupposto che a cantare la canzoncina sia un’adolescente innamorata quasi quanto Ambra in “T’appartengo”. Molto probabilmente dobbiamo anche immaginarci un litigio, una pausa di riflessione, un qualcosa che mantenga queste due anime separate al punto che l’interprete si chiede cosa faccia l’altra poichè è da qualche mese che non c’è più. Mille domande riempiono la piccola testa di questa ragazzina che alla fine, per farsi coraggio, si convince che le scriverà. Siamo all’inizio del www, questo “mi scriverai” potrebbe essere una classica lettera cartacea o l’e-mail, mistero.

Perché gia sai

più che amici

aspetterai lo so

l\’estate ormai

ma il cuore sai

come vedi

aspetterai vedrai

e capirai

Le frasi non sono propriamente quelle che un essere comune considererebbe di senso compiuto: perchè già sai > che cosa?

più che amici > embè? chi? dove?

Poi mezzo senso ci ritorna quando lei è sicura che lui aspetterà l’estate, la stagione degli ammori fugaci. E poi si riperde che nemmeno un Tiziano Ferro: ma il cuore sai> che so?

come vedi> che vedo?

aspetterai vedrai e capirai> abbeh

Come ben potete capire bisogna immedesimarsi e concentrarsi bene per poter capire.

Ma prima di giungere al finale, passiamo al ritornello:

www mi piaci tu tututu tututu

i love you you and me e mi manchi sempre più

www mi manchi tu tututu tututu

every day every night every second of my life

Ha bisogno di commenti?

Voglio averti qui vicino

coi tuoi occhi da bambino

voglio stringerti un pochino

dove sei

se ti scrivo mi rispondi? Se ti penso mi confondi

E mi mandi questa email

con scritto su

La ragazza soffre, vorrebbe il suo tenero amore accanto, stringerlo. Poi una domanda fondamentale: se ti scrivo mi rispondi? Fossi in lui non lo farei. Lei intanto a furia di pensare porta il suo cervello a compiere attività mai viste prima e si sente confusa. Poi d’improvviso è svelato l’arcano: arriva l’e-mail. I Gazosa sono ultramoderni, ma che fine hanno fatto?

Scommetto che adesso vorrete scoprire cosa c’è scritto nell’e-mail. I due parlano lo stesso identico linguaggio, ed infatti lui le scrive:

www mi piaci tu tututu tututu

i love you you and me e mi manchi sempre più

www mi manchi tu tututu tututu

every day every night every second of my life

I Gazzosi

I Gazzosi

Lei non canta: stracanta

Come ormai avrete capito, ci sono dei cantanti a cui ci si affeziona e poi è molto difficile lasciarli andare per intraprendere nuove autopsie. Oltre al travagliato Fabrizio Fibrazio pilota nello spazio, anche Ambra Angiolini con i suoi celebri ricci scomparsi e divorati dal tempo, è nella top ten dei cantanti più graditi per un’autopsia.

Il brano di oggi, ovviamente legato alla sua famosissima adolescenza televisiva, è “Ti stravoglio”, un’anticipazione del linguaggio giovanile poi siviluppatosi in assassinio delle vocali e riduzione delle consonanti.

Per tutto l’oro al mondo, no, non ti perdo.

Ambra fa una premessa molto molto chiara. Come al solito è alle prese con una storia d’amore disgraziata. Prima si fa promettere e giurare amore eterno, adesso non vuole perderlo.

C’è adesso un muro tra di noi
invalicabile oramai
ma vedo ancora l’ombra tua al fianco della mia
e non scappa via.

Ovviamente la ragazza si trova in serie difficoltà sentimentali, un muro la divide dal suo grande amore al punto di portarla ad uno stato depressivo con conseguenti allucinazioni da eccesso di farmaci.

C’è adesso un punto tra di noi,
stasera con gli amici miei
e domani si vedrà, ci si organizzerà,
ma la notte poi…

Ma non c’è solo un muro, due persone che si amano condividono tante cose, come un punto. Questa sequenza di blabla è molto misteriosa. Stasera con gli amici di lei e domani si organizzeranno in altro modo, ma la notte che dovrebbe portare consiglio, porta puntini di sospensione.

Gira gira la città
gira l’anima in città
gira un disco dentro me che ripete alla pazzia
per tutto loro al mondo, no, non ti perdo

Lo stato confusionale di Ambra peggiora, è in preda alle convulsioni e mentre il mondo gira e il cieo è sempre più blu, si ricorda che comunque non perderà il suo amore.

Non ti voglio, ti stravoglio,
non ti penso, ti strapenso,
non mi manchi, mi stramanchi,
non ci soffro, ci strasoffro,
non è tutto amore
non mi prendi, mi straprendi,
non ti voglio, ti stravoglio.

Ambra inizia letteralmente a straparlare (o a stracantare, che dir si voglia) e questo ritornello ne è la triste prova.

C’è adesso il mare tra di noi,
ma a nuoto lo attraverserei,
ora so che conti più
di ogni cosa e più
di chiunque ho amato mai.

Muro, punto e mare. Ma la nostra allucinata cantante sarebbe disposta ad attraversare il mare, forse uno qualunque, a nuoto perchè ama lui e come lui nessuno mai.

C’è adesso orgoglio tra di noi
perchè ti voglio e tu mi vuoi,
ma torna come prima, io torno come prima,
giuro non ne posso piu…

Facciamo il sunto della situazione: muro, punto, mare, orgoglio. si vogliono ma si allontanano, ma Ambra promette in maniera subliminale di disintossicarsi chiedendo a lui di tornare come prima, che chissà che problemi ci ha lui. E’ distrutta ed infatti continua a straparlare ed io desidero che voi impariate il ritornello, perchè è grandioso.

Non ti voglio, ti stravoglio
non ti penso, ti strapenso,
non mi manchi, mi stramanchi,
non ci soffro, ci strasoffro.
Non è tutto amore,
non mi prendi, mi straprendi,
non ti voglio, ti stravoglio.
Non ti voglio, ti stravoglio,
non ti penso, ti strapenso,
non mi manchi, mi stramanchi,
non ci soffro, ci strasoffro.
Non è tutto amore,
non mi prendi, mi straprendi,
non ti voglio, ti stravoglio.

Ti stravoglio, ti stravoglio.

Ambra strasexy

Ambra strasexy

Dedicata all’anagramma di Alessandra che stra-amo, di Vallon Vallonis che stra-emo e di Giuseppe che stra-suggerisce.

Lui non vuole idee stupide. Voi lo volete un cantante stupido?

Bentornati nel mondo delle autopsie canore e soprattutto bentornati nel mondo delle autopsie di Fabri Fibra.

Quest’oggi vi propongo “Idee Stupide”, che già solo a leggere il titolo, vien voglia di vedere come va a finire. Intanto guardate come inizia ed assaporate tutto il resto con la giusta consapevolezza.

Io non voglio idee stupide
Io non voglio idee stupide
e ogni tentativo è inutile
ma io non voglio idee stupide

Sebbene il nostro affezionato non voglia idee stupide, ne propone a valanga. Sa anche che sarebbe un tentativo inutile perchè a lui viene automaticamente naturale generarle.

a parte il rap io sono un fallito
stacchi questa musica e son bello che finito

A parte il rap? A me pare che sia un fallito rap compreso. Se stacchi questa musica ti senti una persona migliore, altrochè.

a volte mi sembra davvero di essere impazzito
ma ho visto anche i fumetti su di me in qualche sito
la gente è convinta che con il rap ci guadagnamo
se appari in un giornale è come se non fossi umano
qualcuno che fa il botto c’è può essere fortuna
sembra che se non fai il botto finirai sempre di sotto

A volte a me sembra che il Fibra sia davvero impazzito, e se lo pensa anche lui vuol dire che c’è un fondo di verità. Inoltre non dategli così tanta importanza con i fumetti gente, questi mali vanno debellati con altri mezzi. Insomma Fibra sta ancora sperando nel botto, sostiene di non averlo fatto ma tristemente devo comunicargli che un pò l’ha fatto perchè è passato dalle radio.

e se per ogni uomo esistono 7 ragazze
guarda me le son giocate incontrandole tutte pazze
se c’ho la faccia stanca è perchè l’incubo continua
impazzirei se tutto rinizziasse domattina

Secondo me non le ha incontrate pazze ma le ha fatte impazzire e non d’ammore. Fabri Fibra giustifica le sue occhiaie da tossicodipendente con la stanchezza, la sua vita è un grande incubo e rientra nella top ten dei cantanti vittimisti.

la mia voce riascoltandola neanche sembra la mia
resterò qui altre 8 ore augurandomi un attacco di cuore

Noi passeremo meno tempo in sua compagnia, ma credo che le volontà siano le stesse.

mi hanno battezzato in chiesa
tensioni e vari affetti
cresciuto in mezzo ai quadri con gesu e gli angioletti
una classica famiglia cristiana e i suoi difetti
ed è per questo che quando bestemmi dopo ci rifletti
e magari ti penti

Ecco l’infanzia tragica e difficile di cui si lamenta sempre il nostro rapper preferito: il cattolicesimo. Hanno distrutto la sua psiche tra icone e preghiere e adesso ne viene fuori un bestemmiatore con tanto di sensi di colpa.

questa è l’ultima prometti e giri il mondo
disegnando dio per terra coi gessetti
ma il diavolo entra in casa anche se tu non te lo aspetti
l’insoddisfazione arriva anche se c’hai i figli perfetti

Qui mi sfugge la connessione tra l’ultima bestemmia e il lavoro di madonnaro, ma glielo chiederemo in qualche modo, vogliamo venire a conoscenza della verità. E poi il diavolo arriva lo stesso, si vede che Fibra l’ha sperimentato dopo le sue varie bestemmie e allude all’insoddisfazione dei genitori che hanno figli perfetti. Fibra, ti senti perfetto?

io ringrazio il cielo per non essere nato un bigotto
per non essere un ciellino uin fissato all’enalotto
ringrazio dio per non avere un padre che fa il poliziotto
mio padre non è un ladro ne un politico corrotto
mia madre per capirla avrebbe dato via anche un rene
anche se a volte le persone impazziscono a stare insieme
sono dieci anni che provo a dimostrare loro qualcosa

ma per stare con entrambi a me mi servirebbe un sosia

Vista la traumatica infanzia, la nostra creatura non poteva che odiare la propria famiglia, sebbene si compiaccia del fatto che suo padre non sia un poliziotto. E’ un lavoro come un altro signor fibra, o ci ha lei qualcosa da nascondere?

a volte mi chiedo se non avessi fatto rap
supponendo chissà con chi uscire che farei

la gente è convinta che il rap lo fai se fai il cattivo

e se magari sputtani qualcuno allroa sei anche un figo

Qui inizia un’acuta riflessione sul rap. Anche noi ci chiediamo come sarebbe il mondo se Fabri fibra non volesse fare il rap e lo vediamo come un posto migliore, e secondo me lui ne è consapevole. La gente secondo Fibra è convinta di cose che pensa solamente lui, ed infatti poi le mette in atto, ecco la prova:

mi sta sul cazzo grido i gemelli il cugino
duecento nomi a caso di gente che non sa persino che io rimo
chi sia abituati a facce vecchie ma le rime che io scrivo bastonano alle orecchie
e visto che c’ho un pubblico cresciuto dal niente me ne sbatto del modo in cui muove il culo la gente

Ebbene al mondo c’è gente che non conosce fibra. Dopo un attacco a piacere ai gidivi, fibra parla del suo pubblico cresciuto dal niente e della sua menefreganza nei confronti del mondo.  Nel frattempo soffre perchè ad essere ignorati soffrono tutti.

sta roba prende perchè è intraprendente
musica che aiuta a fuggire dal niente
te lo direbbe anche una muta
ma dio quanto possa essere falso io
quanto possa andare in basso mi stupisco anche io
quando parli mi stai sul cazzo si fa si sa
non ho palle abbastanza grandi per cambiar città

Fibrazio giudica la sua musica intraprendente, la canzone di salvezza che porta via i fansss dal niente, tipo quelli che con gigi d’alessio si son salvati la vita. poi si autodefinisce falso e capace di andare talmente in basso da stupirsi da solo. Fibra, tu non ci hai le palle per smettere di rompere quelle degli altri, ecco tutto.

Fibra realizza il sogno di ogni essere umano

Fibra realizza il sogno di ogni essere umano