Autopsie Canore

Analisi Illogiche di Testi di Canzoni Surreali

Tiziano Ferro non passerà

Ma da quanto tempo era che non davamo un’occhiata ai testi del Notizia? Ebbene oggi torniamo a stendere sul tavolo operatorio un testo tratto dal suo ultimo album, intitolato “La tua vita non passerà“. Vi anticipo, prima di procedere col bisturi, che si tratta di uno dei più complessi e controversi casi di autopsia canora dell’ultimo decennio.

Procediamo e diamo il via ad un inizio inquietante:
Parlano…Parlano…Parlano
E dicono che sanno però mentono
Mentono…

Non sappiamo a chi si riferisca precisamente il nostro Notizia, ma iniziamo a notare i sintomi di uno squilibrio mentale, forse dovuto ai troppi schiamazzi delle fan in subbuglio durante i live. In sostanza questi soggetti indefiniti parlano, sanno e mentono.

Fu l’errore iniziale
Quello di volere tutto…tutto
Somiglio al mondo in tanti aspetti
E nei difetti più evidenti – iii
Ho sbagliato troppe cose
Strade, sono entrato in poche chiese
E domani partirò
Anche se non vuoi

Molto probabilmente adesso Tiziano Ferro passa dall’indefinito alla prima persona. Volere tutto è diventato l’errore iniziale. Non si sa come, ma guardandosi allo specchio o pensandosi, Notizia si vede somigliante al mondo. Ma come si fa a somigliare al mondo? Riconoscendo di avere molti difetti, sa anche di avere fatto molti errori. Parole prive di nesso logico, strade e poche chiese, Tiziano è un mezzo eretico e adesso ha deciso di partire. La meta è indefinita come tutto quello che dice e c’è qualcuno che non vuole vederlo partire, ma chi se ne frega.

Ma la tua vita non passerà
Non passerà non passerà
E la tua vita io nn la rassegno ad ogni fallimento
Ma la tua vita la affido al vento Che cambia i termini e li deraglia
Prende la gente e l’abbaglia
Perchè spesso il mondo sbaglia

Non si sa a chi faccia riferimento ovviamente, ma comunque la vita di costui costei o chi altri, non passerà. Forse è higlander. Poi si susseguono delle frasi molto ma molto criptate. La vita di codesta indefinizione non viene rassegnata ad ogni fallimento che se scoprite cosa vuol dire fatemi un fischio. La vita è qualcosa di immensamente spregevole, forse Tiziano si è dato all’emo, ma vede questa vita che cambia i termini, ma quali termini? E li deraglia, manco fossero treni. La vita è talmente crudele che non s’accontenta di comportarsi da treno ma si comporta da sole e abbaglia le persone, anzi “prende la gente”, immaginatela come una manaccia crudele. E il mondo sbaglia e vi ricordo che il mondo assomiglia a Tiziano Ferro e anche lui sbaglia. Forse si assomigliano per questo.


Partirò…ritorno quando ho voglia
Perchè lo sai
Chi non ha una vita sogna – aaa
E a forza di sognare ho confuso giorno e notte
E non riesco a dormire -iiiireee
E’ fatta di divieti ed ogni nostra cosa
La vita è sempre bella perchè
La vita non riposa

Tiziano è deciso a partire anche se qualcuno non vuole, ma se questo qualcuno ne avesse voglia, lui tornerebbe. Poi dice che chi non ha una vita-si, ce l’ha con la vita- sogna. Ma come farà mai a sognare una persona che non ha vita e quindi di conseguenza per logica non esiste?Tiziano non riesce a dormire e forse i suoi pensieri astrusi sono dovuti proprio alla sua insonnia. Lui oltre ad assomigliare al mondo assomiglia anche alla vita, perchè anche lei soffre d’insonnia e da mostro crudele, la vita improvvisamente diventa bella.

Ma la tua vita non passerà
Non passerà non passerà
E la tua vita sarà più forte
Di ciò che a volte
Ti hanno detto
E pure quando ti gridano
“corri bastardo corri,che non c’è tempo”
la tua vita rimane qui dentro
te la difendo
io la difendo

Notizia si ostina a dire a costui costei che la sua vita non passerà e diventerà addirittura più forte. Più forte di cosa? Diventerà più forte delle parole. Perchè questo qualcuno è stato insultato per essere indotto alla corsa ed anche ansiato. La sua vita rimane lì dentro, un posto indefinito come questa canzone, e la difende Tiziano Paladino Ferro, che se lo dice lui allora stiamo pure tranquilli.

Tiziano è pronto a difendere la tua vita

Tiziano è pronto a difendere la tua vita

La più stupida d’Italia è Alessandra Amoroso

Bentornati nel mondo delle autopsie canore. Quest’oggi un nuovo brano-dedica, e colgo l’occasione per ringraziare Chiara, che si impegna attivamente per salvaguardare queste perle canore che ci regalano i nostri cantanti in gran quantità.

Il brano di oggi, lo avrete dedotto dal titolo del post, è “Stupida” di Alessandra Amoroso. Pare che quest’ultima, come molti altri, soffra di seri problemi psicologici, ma anche linguistici ed inoltre tenta di raggiungere l’apice del nonsense come solo Tiziano Ferro saprebbe e potrebbe fare.

Che stupida che sei
tu non impari mai
il tuo equilibrio è un posto
che tu passi e te ne vai

Si nota già dalla prima strofa che Alessandra Amoroso soffre di mancanza di autostima, si da della stupida e si rimprovera come se fosse la mamma di se stessa. La frase successiva è priva di senso, è stata messa lì per occupare spazio, da qualcuno che credeva di abbellire così il testo. Proprio da qui è scaturita la curiosità canora di Chiara che prontamente l’ha segnalata: il tuo equilibrio è un posto che tu passi e te ne vai. Insomma, ho fatto passare la frase al microscopio e abbiamo rilevato diversi campioni di tessuto che dimostrano che codesta frase simboleggia il tentativo da parte di chi ha scritto il testo di dire: equilibrio precario.

e più stupida di te
sappi non ne troverai
quelle tue paure inutili
non finiranno..

Nella mancanza di autostima c’è anche un egocentrismo labile e masochistico. La cantante sa di essere stupida come nessun’altra al mondo, ma è solo una sua opinione e convinzione. Infatti, se vogliamo consolarla, poichè è ridotta così male, possiamo spiegarle che Flavia Vento sta peggio di lei.

Ma che stupida che sei
stupida un’altra volta
che parli ad uno specchio
e mai alla persona giusta

Alessandra continua ad insultarsi, soprattutto perchè si riscopre a parlare con gli specchi e non con le persone. Eccesso di vanità? Autismo? Come vogliamo spiegarlo? Invito Raffaele Morelli a disquisire sull’argomento.

e da stupida che sei
tu non farai mai niente
sei una persona tra la gente ma
la gente mente sempre
imparare da sempre
camminare da sempre
e non capirai niente
hai sbagliato da sempre
ed è inutile adesso
che ti guardi a uno specchio che non sa chi sei

Mentre ci avviamo al ritornello, Alessandra che sta parlando di sè con sè e lo canta all’Italia, specifica a se stessa di essere solo una tra tante, tra la gente, e che la gente mente sempre. Il collegamento con il ritornello è di tipo N.I. , cioè non identificato. Imparare da sempre, camminare da sempre sono parole prive di connessione tra loro. L’unica frase azzeccata del testo è “E non capirai niente”. Intanto, parlando con lo specchio, Alessandra si convince di poter ricevere risposta. Forse nessuno le ha spiegato che lo specchio delle sue brame parla solo nelle favole.

Che stupida sei
che non ti sprechi mai
le tue poesie sono coriandoli
che non seminerai.

Continuiamo a notare che la psiche della ragazza è costellata da varie problematiche. Continua ad insultarsi la nostra Ale, definisce le sue poesie coriandoli. Sarà pure dedita alla scrittura (discutibilmente), ma come pollice verde non ci siamo. Qualcuno le spieghi che i coriandoli non si seminano.

Se vuoi per ironia
che adesso è vuota
vengo da un palazzo buio ed ostinato

ma che stupida che sei
stupida un’altra volta
nuda di fronte a uno specchio
e mai alla persona giusta

La frase in rosso appartiene al tipo N.I. di cui sopra. Gli insulti proseguono, questa volta perchè la ragazza continuando a guardarsi allo specchio, ignuda o vestita, ha perso tempo e non si è mai concessa alla persona giusta. Ma esiste una persona giusta per una psicolabile?

e da stupida che sei
fai pure finta di niente
lui si riveste soddisfatto
e intanto sai che mente

Ora fate bene attenzione a questo passaggio. Deduciamo che la ragazza si sia data da fare con un anonimo. L’uomo (supponiamo che sia eterosessuale) usa la classica tecnica usa e getta. Dalla frase successiva si deduce che Alessandra lo consideri mentitore, la gente mente, lo specchio non la conosce. La ragazza vive proprio in un mondo schifoso e mentre lui se ne va soddisfatto (almeno quello), lei probabilmente è già davanti allo specchio.

La canzone si conclude con la ripetizione del ritornello disconnesso dalla realtà e dalla sensatezza. In più volevo sottolineare che lo specchio che non sa chi sei è stato copiato a Luciano Ligabue (“Seduto in riva al fosso“).

Alessandra Amoroso in una posa che rispecchia la sua personalità

Alessandra Amoroso in una posa che rispecchia la sua personalità

Dedicata all’anagramma di Chiara.

Le Las Ketchup e i satanassi

Bentornati nel mondo delle autopsie più autentiche del web. La prima autopsia del 2010 è stata fortemente voluta ed è fortemente dedicata a chi l’ha proposta.

Si tratta di un brano molto controverso, che ha suscitato non poche discussioni, ma anche molto successo, come tutti i brani stupidi che circolano in genere. Stiamo parlando di “Asereje“, brano di qualche anno fa lanciato dalle Las Ketchup, che già titolo e nome del gruppo sono un programma. Il fatto di averci aggiunto dell’esoterico, del satanico e del quel che vi pare, ha reso la canzone ancora più.

Partiamo con l’analisi del testo e andiamo alla scoperta dei simboli satanici che pervadono il testo:

Guarda mentre si avvicina
alla svolta dell’angolo
viene Diego ballando la rumba
con la luna nelle pupille
e il vestito acqua marina
Sembra di contrabbando.

La canzone inizia con un imperativo invitativo, che invita a guardare verso la svolta dell’angolo dalla quale le tre sataniste guardano Diego, che non si sa chi sia. Potrebbe trattarsi del diavolo oppure di una vittima sacrificale. Fattosta che uno che balla la rumba tanto pur baller in giro per le strade e che ha la luna nelle pupille e tra l’altro un vestito che in base al parere delle esperte cantanti è di contrabbando, non fa certo pensare bene di questo povero Diego. Voi siete più per il Satana, per la vittima sacrificale o per un fuggiasco da reparto psichiatrico?

e dove non c’è più un’anima
Li inizia a ballare
posseduto dal ritmo ragatanga
e il dj que lo conosce
suona l’inno di mezzanotte
per Diego la canzone piu desiderata
e la balla,e se la gode,e la canta…

Approfittando delle strade desolate del loco misterioso, Diego inizia a ballare posseduto da questo ritmo ragatanga. Che poi, a leggere e ascoltare il resto della canzone uno pensa che non esista il ragatanga, ma più o meno esiste, ed è insensato quanto il ritornello che segue, mentre Diego se la spassa insieme al suo dj preferito che conoscendolo se ne approfitta e lo mette in ridicolo davanti al popolo.

Aserejé, ja deje tejebe tude jebere
sebiunouba majabi an de bugui an de buididipí

Il ritornello è la parte più controversa nel brano. Non solo perchè non ha un minimo di senso e la gente si ostina a cantarlo convinta di conoscerne le parole esatte come se ci fosse davvero qualcosa da sapere, ma perchè si parla di testi satanici. Sembra infatti che decifrando le parole si arrivi ad un rituale che invita all’eresia e che va ripetuto più volte per avere effetto. Il tutto è accompagnato da un balletto che nemmeno i teletubbies, cosa volete che ci sia di satanico? I Beatles e i Led Zeppelin stanno imprecando, loro si erano impegnati sul serio!

non è una stregoneria
Che lo incontri tutti i giorni
ovunque io cammini
Diego è li sfacciato
e questo lo diverte
rastafari afrogitano
e dove non c’è più un’anima
Li inizia a ballare
posseduto dal ritmo ragatanga
e il dj que lo conosce
suona l’inno di mezzanotte
per Diego la canzone piu desiderata
e la balla,e se la gode,e la canta…

Il testo si conclude precisando che non si tratta di stregoneria ma che questo Diego uno se lo ritrova davanti all’improvviso e quello parte a ballare quel ritmo ragatanga misterioso. Di lui sappiamo che ci ha i rasta e segue la religione rastafari, oltre al fatto di essere sfacciato. Ma voi, uno così, che balla per le strade di notte, un pò rumba e un pò ragatanga, lo considerate sfacciato o rincoglionito?

Le Las Ketchup evidentemente possedute dal ritmo ragatanga

Le Las Ketchup evidentemente possedute dal ritmo ragatanga

Dedicata all’anagramma di Chiara e Bomba