Chi vincerà Sanremo 2011?
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Dopo Valerio Scanu la scelta di una nuova autopsia è stata parecchio ardua. Fortunatamente il panorama italiano fornisce materiale idiotetico in gran quantità, per cui puntando il dito a caso son venuti fuori i Dari.
Il nome la dice lunga, ma il titolo della canzone ancor di più: Wale (Tanto Wale). Ricordate che i titoli delle canzoni che hanno anche una parte parentesificata sono ancora più interessanti da esplorare, per cui procediamo:
Wale come stai Wale questo POME cosa fai vieni con me o, Wale, te ne vai. Se Wale non mi vuoi non c’è nulla tra di noi ti dico Wale tanto wale!
Questa Wale si pronuncia come Vale, e non inglesamente, non fatevi ingannare da quella ganza di una doppiavù. I Dari in questa prima parte della canzone, così com’è giusto che sia per dei “musici”, se la cantano e se la suonano, chiedendo a Wale cosa fa dove va ecc ecc. Poi si rispondono anche, capiscono che Wale non li vuole, non c’è nulla tra di loro e quindi tanto vale, wale. Perdonatemi se parlo al plurale, ma li nomino in quanto singoli neuroni che messi insieme non sono in grado di rendere giustizia ad un cervello a modo.
Wale come stai Wale questa sera cosa fai seconda volta che ti chiedo e non lo sai. Se Wale non ci stai che si FOTTAN pure i tuoi ti dico Wale tanto wale!
Dopo le domande pomeridiane, i Dari colpiscono ancora. Passano alle domande serali, continuano a rispondere soli ed in più si auto-innervosiscono, mandando a quel paese i genitori di Wale, entità indefinita nel genere e nel nome (non consideriamo Wale come nome ma solo come orrido titolo), per sua fortuna.
Passiamo allo splendido e movimentato ritornello. Non perderò tempo nell’analisi poichè nulla di rilevante è stato rilevato nel tentativo di rilevare un briciolo di intelligenza:
Perchè quel che wale è tutto quel che wale per me quel che wale è quel che non sei wale
Perchè quel che wale è quel che wale, Wale e allora dimmi Wale che cosa wale, Wale
La storia di questa canzone, anche se difficile da intendere, è quella di un uomo tormentato da un amore impossibile che per orgoglio non ammette il fallimento e se la prende con l’amata dal nome astruso che non intende ricambiare il suo nobile sentimento: Il cellulare ce l’ho gia spento perchè x me sei troppo Sbattimento!
Per cui i Dari si dichiarano stanchi, hanno spento il cellulare per non sentire di questa Wale che, se non lo avevaste ancora capito, rifiuta puntualmente ogni richiesta di uscita.
La lunghissima canzone si protrae ancora per infiniti ritornelli che della sensatezza hanno solo un vago ricordo. Per ribadire il concetto di orgoglio maschile ferito, ecco una frase importante:
Wale dai ci sei Wale dai domani cosa fai terza volta che ti chiedo e non ci stai se Wale non mi vuoi io mi faccio i ***** miei ti dico Wale VaCCagare
Scurrili più che mai, i Dari non intascano la sconfitta, sono troppo fighi per farlo, ma noi tutti siamo dalla parte di Wale, che ha optato per la clausura piuttosto che frequentare tali individui.
I Dari e le loro pettinature di walore
Era molto tempo che non si presentava qualche paziente, ma per fortuna prima o poi arriva il momento per una nuova autopsia. Abbiamo già operato su Alessandra Amoroso e Luca Napolitano, ma la scuola di Amici ha sfornato tantissimi talenti che prima o poi passeranno dal tavolo operatorio. Oggi è il turno del mitico Valerio Scanu, idolo di tutta la fascia giovanile cerebrolabile di Italia, ma anche di qualche cerebrolabile più attempata.
Il faccino dolce di Valerio non può che suscitare tenerezza, così come le sue canzoni cantate a squarciagola dalle fanz, ma noi vi mostreremo che Valerio Scanu in realtà sta meditando vendetta. La canzone di oggi è “Ricordati di noi“.
Ti ricordi quelle corse con il cuore in gola quando ti aspettavo all’uscita dalla scuola, quando tutto ci sembrava non potesse mai..finire
Il piccolo Scanu inizia con l’introduzione di ricordi scolastici come fossero passati i millenni dal tempo in cui usava andare a scuola, mentre vi ricordo che ancora deve concludere quest’anno la terza media. Il piccolo Valerio innamorato aspetta fuori dalla scuola come tutti gli innamorati scolastici ed ovviamente illuso di avere un meraviglioso futuro con la sua innamorata.
Ti ricordi quando coricati sotto il sole quando un bacio interrompeva tutte le parole quando noi dall’alto uniti guardavamo il cielo non sapevamo che a volte il destino decide per noi..
Sotto il sole di Sardegna i due si abbronzavano come lucertole. Forse Valerio era talmente pesante che la poveretta per farlo tacere lo baciava. Tuttavia la cosa più curiosa di questo stralcio di brano è il fatto di guardare il cielo dall’alto. Prendevano il sole da un boeing 747?
Io non mi dimentico dei sogni irraggiungibili, degli attimi lunghissimi a superare il vento. Io non ti dimentico percio’ non farlo neanche tu ricordati dovunque sei, ricordami, ricordati di noi.
Adesso arriviamo al dunque. Oltre ad avere il potere di guardare il cielo dall’alto, Valerio Scanu riesce anche a superare il vento che a Flash Gordon gli fa un baffo. La cosa che ci tiene a precisare è che lui non dimentica e minaccia la sua innamorata: se lui ricorda, anche lei deve farlo. Altrimenti le canterà dritto dritto nell’orecchio fino a farla morire stremata.
Ogni tanto passo ancora sotto casa tua e quando penso che il destino ti ha portato via, il dolore spinge fuori le mie lacrime, credimi che mi manchi tanto adesso oggi come allora dimmi che mi senti che l’anima tua vola ti respiro e tu mi sfiori impercettibile Ognuno sapeva il destino, che non siamo di lui.
Ogni tanto si fa per dire, Valerio Scanu pedina la ragazza, che potrebbe in realtà ricorrere alla denuncia, soprattutto quando il garzone allaga la strada di lacrime, perchè si è reso conto di sentire la mancanza. Vorrei sottolineare la frase: mi manchi ADESSO tanto OGGI come ALLORA: questo ragazzo ci ha una confusione temporale. In preda ad un pianto isterico, il giovane amico di Maria De Filippi inizia a delirare e ad avere idee confuse su un destino che decide per tutti, e di tutti che non sono del destino.
Il sunto è che davvero non dovete dimenticarvi di questo ragazzo, se mai lo incontrerete, iniziate a correre. Lui intanto medita vendetta, se lo dimenticherete saprà come punirvi.
Valerio Scanu trattiene il dolore che spinge fuori le sue lacrime
Ma da quanto tempo era che non davamo un’occhiata ai testi del Notizia? Ebbene oggi torniamo a stendere sul tavolo operatorio un testo tratto dal suo ultimo album, intitolato “La tua vita non passerà“. Vi anticipo, prima di procedere col bisturi, che si tratta di uno dei più complessi e controversi casi di autopsia canora dell’ultimo decennio.
Procediamo e diamo il via ad un inizio inquietante: Parlano…Parlano…Parlano E dicono che sanno però mentono Mentono…
Non sappiamo a chi si riferisca precisamente il nostro Notizia, ma iniziamo a notare i sintomi di uno squilibrio mentale, forse dovuto ai troppi schiamazzi delle fan in subbuglio durante i live. In sostanza questi soggetti indefiniti parlano, sanno e mentono.
Fu l’errore iniziale Quello di volere tutto…tutto Somiglio al mondo in tanti aspetti E nei difetti più evidenti – iii Ho sbagliato troppe cose Strade, sono entrato in poche chiese E domani partirò Anche se non vuoi
Molto probabilmente adesso Tiziano Ferro passa dall’indefinito alla prima persona. Volere tutto è diventato l’errore iniziale. Non si sa come, ma guardandosi allo specchio o pensandosi, Notizia si vede somigliante al mondo. Ma come si fa a somigliare al mondo? Riconoscendo di avere molti difetti, sa anche di avere fatto molti errori. Parole prive di nesso logico, strade e poche chiese, Tiziano è un mezzo eretico e adesso ha deciso di partire. La meta è indefinita come tutto quello che dice e c’è qualcuno che non vuole vederlo partire, ma chi se ne frega.
Ma la tua vita non passerà Non passerà non passerà E la tua vita io nn la rassegno ad ogni fallimento Ma la tua vita la affido al vento Che cambia i termini e li deraglia Prende la gente e l’abbaglia Perchè spesso il mondo sbaglia
Non si sa a chi faccia riferimento ovviamente, ma comunque la vita di costui costei o chi altri, non passerà. Forse è higlander. Poi si susseguono delle frasi molto ma molto criptate. La vita di codesta indefinizione non viene rassegnata ad ogni fallimento che se scoprite cosa vuol dire fatemi un fischio. La vita è qualcosa di immensamente spregevole, forse Tiziano si è dato all’emo, ma vede questa vita che cambia i termini, ma quali termini? E li deraglia, manco fossero treni. La vita è talmente crudele che non s’accontenta di comportarsi da treno ma si comporta da sole e abbaglia le persone, anzi “prende la gente”, immaginatela come una manaccia crudele. E il mondo sbaglia e vi ricordo che il mondo assomiglia a Tiziano Ferro e anche lui sbaglia. Forse si assomigliano per questo.
Partirò…ritorno quando ho voglia Perchè lo sai Chi non ha una vita sogna – aaa E a forza di sognare ho confuso giorno e notte E non riesco a dormire -iiiireee E’ fatta di divieti ed ogni nostra cosa La vita è sempre bella perchè La vita non riposa
Tiziano è deciso a partire anche se qualcuno non vuole, ma se questo qualcuno ne avesse voglia, lui tornerebbe. Poi dice che chi non ha una vita-si, ce l’ha con la vita- sogna. Ma come farà mai a sognare una persona che non ha vita e quindi di conseguenza per logica non esiste?Tiziano non riesce a dormire e forse i suoi pensieri astrusi sono dovuti proprio alla sua insonnia. Lui oltre ad assomigliare al mondo assomiglia anche alla vita, perchè anche lei soffre d’insonnia e da mostro crudele, la vita improvvisamente diventa bella.
Ma la tua vita non passerà Non passerà non passerà E la tua vita sarà più forte Di ciò che a volte Ti hanno detto E pure quando ti gridano “corri bastardo corri,che non c’è tempo” la tua vita rimane qui dentro te la difendo io la difendo
Notizia si ostina a dire a costui costei che la sua vita non passerà e diventerà addirittura più forte. Più forte di cosa? Diventerà più forte delle parole. Perchè questo qualcuno è stato insultato per essere indotto alla corsa ed anche ansiato. La sua vita rimane lì dentro, un posto indefinito come questa canzone, e la difende Tiziano Paladino Ferro, che se lo dice lui allora stiamo pure tranquilli.
Tiziano è pronto a difendere la tua vita
Bentornati nel mondo delle autopsie canore. Quest’oggi un nuovo brano-dedica, e colgo l’occasione per ringraziare Chiara, che si impegna attivamente per salvaguardare queste perle canore che ci regalano i nostri cantanti in gran quantità.
Il brano di oggi, lo avrete dedotto dal titolo del post, è “Stupida” di Alessandra Amoroso. Pare che quest’ultima, come molti altri, soffra di seri problemi psicologici, ma anche linguistici ed inoltre tenta di raggiungere l’apice del nonsense come solo Tiziano Ferro saprebbe e potrebbe fare.
Che stupida che sei tu non impari mai il tuo equilibrio è un posto che tu passi e te ne vai
Si nota già dalla prima strofa che Alessandra Amoroso soffre di mancanza di autostima, si da della stupida e si rimprovera come se fosse la mamma di se stessa. La frase successiva è priva di senso, è stata messa lì per occupare spazio, da qualcuno che credeva di abbellire così il testo. Proprio da qui è scaturita la curiosità canora di Chiara che prontamente l’ha segnalata: il tuo equilibrio è un posto che tu passi e te ne vai. Insomma, ho fatto passare la frase al microscopio e abbiamo rilevato diversi campioni di tessuto che dimostrano che codesta frase simboleggia il tentativo da parte di chi ha scritto il testo di dire: equilibrio precario.
e più stupida di te sappi non ne troverai quelle tue paure inutili non finiranno..
Nella mancanza di autostima c’è anche un egocentrismo labile e masochistico. La cantante sa di essere stupida come nessun’altra al mondo, ma è solo una sua opinione e convinzione. Infatti, se vogliamo consolarla, poichè è ridotta così male, possiamo spiegarle che Flavia Vento sta peggio di lei.
Ma che stupida che sei stupida un’altra volta che parli ad uno specchio e mai alla persona giusta
Alessandra continua ad insultarsi, soprattutto perchè si riscopre a parlare con gli specchi e non con le persone. Eccesso di vanità? Autismo? Come vogliamo spiegarlo? Invito Raffaele Morelli a disquisire sull’argomento.
e da stupida che sei tu non farai mai niente sei una persona tra la gente ma la gente mente sempre imparare da sempre camminare da sempre e non capirai niente hai sbagliato da sempre ed è inutile adesso che ti guardi a uno specchio che non sa chi sei
Mentre ci avviamo al ritornello, Alessandra che sta parlando di sè con sè e lo canta all’Italia, specifica a se stessa di essere solo una tra tante, tra la gente, e che la gente mente sempre. Il collegamento con il ritornello è di tipo N.I. , cioè non identificato. Imparare da sempre, camminare da sempre sono parole prive di connessione tra loro. L’unica frase azzeccata del testo è “E non capirai niente”. Intanto, parlando con lo specchio, Alessandra si convince di poter ricevere risposta. Forse nessuno le ha spiegato che lo specchio delle sue brame parla solo nelle favole.
Che stupida sei che non ti sprechi mai le tue poesie sono coriandoli che non seminerai.
Continuiamo a notare che la psiche della ragazza è costellata da varie problematiche. Continua ad insultarsi la nostra Ale, definisce le sue poesie coriandoli. Sarà pure dedita alla scrittura (discutibilmente), ma come pollice verde non ci siamo. Qualcuno le spieghi che i coriandoli non si seminano.
Se vuoi per ironia che adesso è vuota vengo da un palazzo buio ed ostinato ma che stupida che sei stupida un’altra volta nuda di fronte a uno specchio e mai alla persona giusta
La frase in rosso appartiene al tipo N.I. di cui sopra. Gli insulti proseguono, questa volta perchè la ragazza continuando a guardarsi allo specchio, ignuda o vestita, ha perso tempo e non si è mai concessa alla persona giusta. Ma esiste una persona giusta per una psicolabile?
e da stupida che sei fai pure finta di niente lui si riveste soddisfatto e intanto sai che mente
Ora fate bene attenzione a questo passaggio. Deduciamo che la ragazza si sia data da fare con un anonimo. L’uomo (supponiamo che sia eterosessuale) usa la classica tecnica usa e getta. Dalla frase successiva si deduce che Alessandra lo consideri mentitore, la gente mente, lo specchio non la conosce. La ragazza vive proprio in un mondo schifoso e mentre lui se ne va soddisfatto (almeno quello), lei probabilmente è già davanti allo specchio.
La canzone si conclude con la ripetizione del ritornello disconnesso dalla realtà e dalla sensatezza. In più volevo sottolineare che lo specchio che non sa chi sei è stato copiato a Luciano Ligabue (“Seduto in riva al fosso“).
Alessandra Amoroso in una posa che rispecchia la sua personalità
Dedicata all’anagramma di Chiara.
Bentornati nel mondo delle autopsie più autentiche del web. La prima autopsia del 2010 è stata fortemente voluta ed è fortemente dedicata a chi l’ha proposta.
Si tratta di un brano molto controverso, che ha suscitato non poche discussioni, ma anche molto successo, come tutti i brani stupidi che circolano in genere. Stiamo parlando di “Asereje“, brano di qualche anno fa lanciato dalle Las Ketchup, che già titolo e nome del gruppo sono un programma. Il fatto di averci aggiunto dell’esoterico, del satanico e del quel che vi pare, ha reso la canzone ancora più.
Partiamo con l’analisi del testo e andiamo alla scoperta dei simboli satanici che pervadono il testo:
Guarda mentre si avvicina alla svolta dell’angolo viene Diego ballando la rumba con la luna nelle pupille e il vestito acqua marina Sembra di contrabbando.
La canzone inizia con un imperativo invitativo, che invita a guardare verso la svolta dell’angolo dalla quale le tre sataniste guardano Diego, che non si sa chi sia. Potrebbe trattarsi del diavolo oppure di una vittima sacrificale. Fattosta che uno che balla la rumba tanto pur baller in giro per le strade e che ha la luna nelle pupille e tra l’altro un vestito che in base al parere delle esperte cantanti è di contrabbando, non fa certo pensare bene di questo povero Diego. Voi siete più per il Satana, per la vittima sacrificale o per un fuggiasco da reparto psichiatrico?
e dove non c’è più un’anima Li inizia a ballare posseduto dal ritmo ragatanga e il dj que lo conosce suona l’inno di mezzanotte per Diego la canzone piu desiderata e la balla,e se la gode,e la canta…
Approfittando delle strade desolate del loco misterioso, Diego inizia a ballare posseduto da questo ritmo ragatanga. Che poi, a leggere e ascoltare il resto della canzone uno pensa che non esista il ragatanga, ma più o meno esiste, ed è insensato quanto il ritornello che segue, mentre Diego se la spassa insieme al suo dj preferito che conoscendolo se ne approfitta e lo mette in ridicolo davanti al popolo.
Aserejé, ja deje tejebe tude jebere sebiunouba majabi an de bugui an de buididipí
Il ritornello è la parte più controversa nel brano. Non solo perchè non ha un minimo di senso e la gente si ostina a cantarlo convinta di conoscerne le parole esatte come se ci fosse davvero qualcosa da sapere, ma perchè si parla di testi satanici. Sembra infatti che decifrando le parole si arrivi ad un rituale che invita all’eresia e che va ripetuto più volte per avere effetto. Il tutto è accompagnato da un balletto che nemmeno i teletubbies, cosa volete che ci sia di satanico? I Beatles e i Led Zeppelin stanno imprecando, loro si erano impegnati sul serio!
non è una stregoneria Che lo incontri tutti i giorni ovunque io cammini Diego è li sfacciato e questo lo diverte rastafari afrogitano e dove non c’è più un’anima Li inizia a ballare posseduto dal ritmo ragatanga e il dj que lo conosce suona l’inno di mezzanotte per Diego la canzone piu desiderata e la balla,e se la gode,e la canta…
Il testo si conclude precisando che non si tratta di stregoneria ma che questo Diego uno se lo ritrova davanti all’improvviso e quello parte a ballare quel ritmo ragatanga misterioso. Di lui sappiamo che ci ha i rasta e segue la religione rastafari, oltre al fatto di essere sfacciato. Ma voi, uno così, che balla per le strade di notte, un pò rumba e un pò ragatanga, lo considerate sfacciato o rincoglionito?
Le Las Ketchup evidentemente possedute dal ritmo ragatanga
Dedicata all’anagramma di Chiara e Bomba
Da quando ho sentito questa splendida canzone non ho fatto altro che canticchiarla, ma soprattutto non ho fatto altro che pensare di condividerla con voi tutti. Si sa che condividere il dolore lo fa sentire meno doloroso.
Procediamo con l’autopsia del testo di questi ragazzi fichissimi.
Sono anni che mi dicono che devo mettere la testa a posto che sono bravo solo a far casino ma almeno in quello sono il numero uno
Questo povero ragazzo è nato evidentemente con qualche lieve ritardo cerebrale, nonostante le incitazioni di genitori e vicini di vita pare non essere approdato ad alcun risultato. Inoltre gli viene sottolineato di essere bravo solo a far casino e per questo il ragazzo si sente il numero uno. Un pò come le Moccelle che sono felici di essere dei manichini.
Io non mi faccio tatutaggi per sembrare fico quando ero nato ce li avevo già non ho rispetto per chi dice cosa devo fare io sono nato solo per spaccare
Il ragazzo, che va controcorrente, non si fa i tatuaggi per sembrare fico, infatti è nato coi tatuaggi e per logica ne possiamo dedurre che sta dichiarando di essere nato fico. Non rispetta gli altri se gli impongono delle cose, ma in tutta la sua fighezza vuole solo spaccare. Che cosa spaccherà mai? Ogni risposta volgare risulterebbe scontata e assolutamente veritiera, per cui la omettiamo.
Dovunque si va qualunque cosa si fa, siamo solo noi quelli del Gruppo Randa che non smette mai di far casino in tutta la città
dall’”io” si passa a un “noi”, quelli del misteriosissimo gruppo Randa che fa casino e che nel video ribalta londra. Ma dico, non basta distruggere l’udito degli italiani, pure laggiù vogliono arrivare? Ma quanta bella gente tutta sistemata che fanno i VIP con l’auto di papà per loro conta realizzarsi nella vita per me conta dare un senso alla serata
Qui vorrei sottolineare la coerenza grammaticale della gente che fanno i VIP che nemmeno Checco Zalone arriverebbe a tanto. Questi VIP commettono il peccato mortale di essere realizzati nella vita mentre il nostro ometto si avvale del carpe diem e pensa solo a superare una serata. E sono i primi a cantare il motivetto non sono i soldi a fare la felicità ma si fa presto a dirlo poi voglio vedere e chi non salta adesso poi paga da bere
Sempre queste genti VIPS sono quelli, secondo il ragazzo del gruppo Randa, che sostengono che non sono i soldi a fare la felicità. Inizialmente sembra che il ragazzo sia contrario alla loro affermazione reputandola pura retorica, ma poi sembra seguire la stessa scia, poichè per arrivare ubriachi fradici a fine serata ovviamente servono i soldi. Se ne deduce chiaramente che possano fare, quindi, la felicità. Sembra facile interpretare le canzoncine, ma richiede uno sforzo logico immane, come potete vedere.
Mi hanno detto di non far casino di abbassare un pò il volume qui ci vogliono fermare ma siamo pronti per ricominciare!!
Questo ragazzo è un vero e proprio ribelle, non abbassa il volume, non si ferma, nasce coi tatuaggi, beve, ricomincia a far casino e riparte col suo ritornello trascinevole che elogia il gruppo Randa. Cantiamo tutti insieme ai finley, il miglior gruppo rock degli ultimi 150 anni.
I casinarissimi Finley
Lo so, lo so, vi stavate chiedendo che fine avessero mai fatto le autopsie canore. Ebbene non sono sparite, infatti oggi ritorniamo più in forma che mai con una canzone storica.
Chi di voi non ha mai decantato i versi dei celeberrimi Gazosa: vuvuvumipiacitu?
Oggi vi offro questa perla della musica italiana, da leccarsi i baffi!
Non so che fai
se ci credi chissà che fai
chissà ci penserai
Tu come stai
è qualche mese
che non ci sei
vedrai mi scriverai
Allora partiamo dal presupposto che a cantare la canzoncina sia un’adolescente innamorata quasi quanto Ambra in “T’appartengo”. Molto probabilmente dobbiamo anche immaginarci un litigio, una pausa di riflessione, un qualcosa che mantenga queste due anime separate al punto che l’interprete si chiede cosa faccia l’altra poichè è da qualche mese che non c’è più. Mille domande riempiono la piccola testa di questa ragazzina che alla fine, per farsi coraggio, si convince che le scriverà. Siamo all’inizio del www, questo “mi scriverai” potrebbe essere una classica lettera cartacea o l’e-mail, mistero.
Perché gia sai
più che amici
aspetterai lo so
l\’estate ormai
ma il cuore sai
come vedi
aspetterai vedrai
e capirai
Le frasi non sono propriamente quelle che un essere comune considererebbe di senso compiuto: perchè già sai > che cosa?
più che amici > embè? chi? dove?
Poi mezzo senso ci ritorna quando lei è sicura che lui aspetterà l’estate, la stagione degli ammori fugaci. E poi si riperde che nemmeno un Tiziano Ferro: ma il cuore sai> che so?
come vedi> che vedo?
aspetterai vedrai e capirai> abbeh
Come ben potete capire bisogna immedesimarsi e concentrarsi bene per poter capire.
Ma prima di giungere al finale, passiamo al ritornello:
www mi piaci tu tututu tututu
i love you you and me e mi manchi sempre più
www mi manchi tu tututu tututu
every day every night every second of my life
Ha bisogno di commenti?
Voglio averti qui vicino
coi tuoi occhi da bambino
voglio stringerti un pochino
dove sei
se ti scrivo mi rispondi? Se ti penso mi confondi
E mi mandi questa email
con scritto su
La ragazza soffre, vorrebbe il suo tenero amore accanto, stringerlo. Poi una domanda fondamentale: se ti scrivo mi rispondi? Fossi in lui non lo farei. Lei intanto a furia di pensare porta il suo cervello a compiere attività mai viste prima e si sente confusa. Poi d’improvviso è svelato l’arcano: arriva l’e-mail. I Gazosa sono ultramoderni, ma che fine hanno fatto?
Scommetto che adesso vorrete scoprire cosa c’è scritto nell’e-mail. I due parlano lo stesso identico linguaggio, ed infatti lui le scrive:
I Gazzosi
Come ormai avrete capito, ci sono dei cantanti a cui ci si affeziona e poi è molto difficile lasciarli andare per intraprendere nuove autopsie. Oltre al travagliato Fabrizio Fibrazio pilota nello spazio, anche Ambra Angiolini con i suoi celebri ricci scomparsi e divorati dal tempo, è nella top ten dei cantanti più graditi per un’autopsia.
Il brano di oggi, ovviamente legato alla sua famosissima adolescenza televisiva, è “Ti stravoglio”, un’anticipazione del linguaggio giovanile poi siviluppatosi in assassinio delle vocali e riduzione delle consonanti.
Per tutto l’oro al mondo, no, non ti perdo.
Ambra fa una premessa molto molto chiara. Come al solito è alle prese con una storia d’amore disgraziata. Prima si fa promettere e giurare amore eterno, adesso non vuole perderlo.
C’è adesso un muro tra di noi invalicabile oramai ma vedo ancora l’ombra tua al fianco della mia e non scappa via.
Ovviamente la ragazza si trova in serie difficoltà sentimentali, un muro la divide dal suo grande amore al punto di portarla ad uno stato depressivo con conseguenti allucinazioni da eccesso di farmaci.
C’è adesso un punto tra di noi, stasera con gli amici miei e domani si vedrà, ci si organizzerà, ma la notte poi…
Ma non c’è solo un muro, due persone che si amano condividono tante cose, come un punto. Questa sequenza di blabla è molto misteriosa. Stasera con gli amici di lei e domani si organizzeranno in altro modo, ma la notte che dovrebbe portare consiglio, porta puntini di sospensione.
Gira gira la città gira l’anima in città gira un disco dentro me che ripete alla pazzia per tutto loro al mondo, no, non ti perdo
Lo stato confusionale di Ambra peggiora, è in preda alle convulsioni e mentre il mondo gira e il cieo è sempre più blu, si ricorda che comunque non perderà il suo amore.
Non ti voglio, ti stravoglio, non ti penso, ti strapenso, non mi manchi, mi stramanchi, non ci soffro, ci strasoffro, non è tutto amore non mi prendi, mi straprendi, non ti voglio, ti stravoglio.
Ambra inizia letteralmente a straparlare (o a stracantare, che dir si voglia) e questo ritornello ne è la triste prova.
C’è adesso il mare tra di noi, ma a nuoto lo attraverserei, ora so che conti più di ogni cosa e più di chiunque ho amato mai.
Muro, punto e mare. Ma la nostra allucinata cantante sarebbe disposta ad attraversare il mare, forse uno qualunque, a nuoto perchè ama lui e come lui nessuno mai.
C’è adesso orgoglio tra di noi perchè ti voglio e tu mi vuoi, ma torna come prima, io torno come prima, giuro non ne posso piu…
Facciamo il sunto della situazione: muro, punto, mare, orgoglio. si vogliono ma si allontanano, ma Ambra promette in maniera subliminale di disintossicarsi chiedendo a lui di tornare come prima, che chissà che problemi ci ha lui. E’ distrutta ed infatti continua a straparlare ed io desidero che voi impariate il ritornello, perchè è grandioso.
Non ti voglio, ti stravoglio non ti penso, ti strapenso, non mi manchi, mi stramanchi, non ci soffro, ci strasoffro. Non è tutto amore, non mi prendi, mi straprendi, non ti voglio, ti stravoglio. Non ti voglio, ti stravoglio, non ti penso, ti strapenso, non mi manchi, mi stramanchi, non ci soffro, ci strasoffro. Non è tutto amore, non mi prendi, mi straprendi, non ti voglio, ti stravoglio.
Ti stravoglio, ti stravoglio.
Ambra strasexy
Dedicata all’anagramma di Alessandra che stra-amo, di Vallon Vallonis che stra-emo e di Giuseppe che stra-suggerisce.
Bentornati nel mondo delle autopsie canore e soprattutto bentornati nel mondo delle autopsie di Fabri Fibra.
Quest’oggi vi propongo “Idee Stupide”, che già solo a leggere il titolo, vien voglia di vedere come va a finire. Intanto guardate come inizia ed assaporate tutto il resto con la giusta consapevolezza.
Io non voglio idee stupide Io non voglio idee stupide e ogni tentativo è inutile ma io non voglio idee stupide
Sebbene il nostro affezionato non voglia idee stupide, ne propone a valanga. Sa anche che sarebbe un tentativo inutile perchè a lui viene automaticamente naturale generarle.
a parte il rap io sono un fallito stacchi questa musica e son bello che finito
A parte il rap? A me pare che sia un fallito rap compreso. Se stacchi questa musica ti senti una persona migliore, altrochè.
a volte mi sembra davvero di essere impazzito ma ho visto anche i fumetti su di me in qualche sito la gente è convinta che con il rap ci guadagnamo se appari in un giornale è come se non fossi umano qualcuno che fa il botto c’è può essere fortuna sembra che se non fai il botto finirai sempre di sotto
A volte a me sembra che il Fibra sia davvero impazzito, e se lo pensa anche lui vuol dire che c’è un fondo di verità. Inoltre non dategli così tanta importanza con i fumetti gente, questi mali vanno debellati con altri mezzi. Insomma Fibra sta ancora sperando nel botto, sostiene di non averlo fatto ma tristemente devo comunicargli che un pò l’ha fatto perchè è passato dalle radio.
e se per ogni uomo esistono 7 ragazze guarda me le son giocate incontrandole tutte pazze se c’ho la faccia stanca è perchè l’incubo continua impazzirei se tutto rinizziasse domattina
Secondo me non le ha incontrate pazze ma le ha fatte impazzire e non d’ammore. Fabri Fibra giustifica le sue occhiaie da tossicodipendente con la stanchezza, la sua vita è un grande incubo e rientra nella top ten dei cantanti vittimisti.
la mia voce riascoltandola neanche sembra la mia resterò qui altre 8 ore augurandomi un attacco di cuore
Noi passeremo meno tempo in sua compagnia, ma credo che le volontà siano le stesse.
mi hanno battezzato in chiesa tensioni e vari affetti cresciuto in mezzo ai quadri con gesu e gli angioletti una classica famiglia cristiana e i suoi difetti ed è per questo che quando bestemmi dopo ci rifletti e magari ti penti
Ecco l’infanzia tragica e difficile di cui si lamenta sempre il nostro rapper preferito: il cattolicesimo. Hanno distrutto la sua psiche tra icone e preghiere e adesso ne viene fuori un bestemmiatore con tanto di sensi di colpa.
questa è l’ultima prometti e giri il mondo disegnando dio per terra coi gessetti ma il diavolo entra in casa anche se tu non te lo aspetti l’insoddisfazione arriva anche se c’hai i figli perfetti
Qui mi sfugge la connessione tra l’ultima bestemmia e il lavoro di madonnaro, ma glielo chiederemo in qualche modo, vogliamo venire a conoscenza della verità. E poi il diavolo arriva lo stesso, si vede che Fibra l’ha sperimentato dopo le sue varie bestemmie e allude all’insoddisfazione dei genitori che hanno figli perfetti. Fibra, ti senti perfetto?
io ringrazio il cielo per non essere nato un bigotto per non essere un ciellino uin fissato all’enalotto ringrazio dio per non avere un padre che fa il poliziotto mio padre non è un ladro ne un politico corrotto mia madre per capirla avrebbe dato via anche un rene anche se a volte le persone impazziscono a stare insieme sono dieci anni che provo a dimostrare loro qualcosa ma per stare con entrambi a me mi servirebbe un sosia
Vista la traumatica infanzia, la nostra creatura non poteva che odiare la propria famiglia, sebbene si compiaccia del fatto che suo padre non sia un poliziotto. E’ un lavoro come un altro signor fibra, o ci ha lei qualcosa da nascondere?
a volte mi chiedo se non avessi fatto rap supponendo chissà con chi uscire che farei
la gente è convinta che il rap lo fai se fai il cattivo
e se magari sputtani qualcuno allroa sei anche un figo
Qui inizia un’acuta riflessione sul rap. Anche noi ci chiediamo come sarebbe il mondo se Fabri fibra non volesse fare il rap e lo vediamo come un posto migliore, e secondo me lui ne è consapevole. La gente secondo Fibra è convinta di cose che pensa solamente lui, ed infatti poi le mette in atto, ecco la prova:
mi sta sul cazzo grido i gemelli il cugino duecento nomi a caso di gente che non sa persino che io rimo chi sia abituati a facce vecchie ma le rime che io scrivo bastonano alle orecchie e visto che c’ho un pubblico cresciuto dal niente me ne sbatto del modo in cui muove il culo la gente
Ebbene al mondo c’è gente che non conosce fibra. Dopo un attacco a piacere ai gidivi, fibra parla del suo pubblico cresciuto dal niente e della sua menefreganza nei confronti del mondo. Nel frattempo soffre perchè ad essere ignorati soffrono tutti.
sta roba prende perchè è intraprendente musica che aiuta a fuggire dal niente te lo direbbe anche una muta ma dio quanto possa essere falso io quanto possa andare in basso mi stupisco anche io quando parli mi stai sul cazzo si fa si sa non ho palle abbastanza grandi per cambiar città
Fibrazio giudica la sua musica intraprendente, la canzone di salvezza che porta via i fansss dal niente, tipo quelli che con gigi d’alessio si son salvati la vita. poi si autodefinisce falso e capace di andare talmente in basso da stupirsi da solo. Fibra, tu non ci hai le palle per smettere di rompere quelle degli altri, ecco tutto.
Fibra realizza il sogno di ogni essere umano
Oggi analizzeremo uno dei brani più controversi della storia della musica internazionale, ovver “Somebody told me“, successone dei Killers. Senza perderci in tanti fronzoli partiamo con l’analisi.
Mi sto rompendo l’osso del collo solo per sapere come ti chiami Ho ballato 17 pezzi e ne ho abbastanza di questo gioco Mi sto rompendo l’osso del collo solo per sapere come ti chiami Ma il paradiso non è a portata di mano in un posto come questo
Si presume che ballando 17 pezzi il tipo sia dentro una discoteca, ma dev’essere una discoteca strana se rischia di rompersi l’osso del collo oppure è un atto masochistico per farsi dire il nome del suo interlocutore di sesso indefinito.
E sappiate, inoltre, che in discoteca, al contrario di quanto molti di voi pensano, il paradiso non è a portata di mano.
Qualsiasi cosa andrebbe bene ma non gioire troppo, potresti fallire Perché il paradiso non è a portata di mano in un posto come questo Ho detto che il paradiso non è a portata di mano in un posto come questo
Abbiamo qui una contrapposizione di ottimismo-pessimismo, le cose che possono andare bene ma il fallimento potrebbe essere imminente. E continua a ricordare che il paradiso non è a portata di mano e lo ribadisce, con tono un pò più nervoso. Sarà colpa dell’osso del collo.
Facciamo ancora festa, facciamo ancora festa stasera Non avrei mai pensato di poter permettere che un pettegolezzo rovinasse il mio chiaro di luna.
Nonostante tutto è meglio fregarsene e festeggiare. E qui scopriamo che un pettegolezzo ha rovinato la sua serenità, quello che lui chiama il suo chiaro di luna. Adesso siete tutti curiosi di sapere qual è il pettegolezzo e ve lo svelerò, dopotutto il titolo della canzone è “qualcuno mi ha detto”.
Beh, qualcuno mi ha detto che avevi un ragazzo Che assomigliava alla ragazza Con cui stavo a febbraio dell’anno scorso Non è un segreto, ne ho le prove.
Qui la storia diventa contorta ragazzi. E’ da anni che gli specialisti si interrogano sulla questione ma non se ne viene fuori.
Qualcuno gli ha detto: punto primo, aveva un ragazzo; punto secondo, il ragazzo assomigliava ad una ragazza; punto terzo, questa ragazza stava con il cantantore a febbraio dell’anno prima; punto quarto, lui ne ha le prove.
Avete ben capito? No dico, avete ben capito di cosa si tratta?
Dopo questa sconvolgente rivelazione il tipo prosegue:
Sono pronto a buttarmi in una nuova storia Ho pagato il mio prezzo e me ne vado senza di te Perché il paradiso non è a portata di mano in un posto come questo Ho detto che il paradiso non è a portata di mano in un posto come questo
Vuole ricominciare da capo, ha fatto un errore da trauma ma questo è il prezzo da pagare per la rinascita, sempre ricordandovi che il paradiso non è a portata di mano. Il cantante conclude così la sua operetta ripetendo quello che gli è stato detto e ancora, devo dire, non ci ho capito molto o forse è meglio non capire.
I pettegoli del "rock"