Autopsie Canore

Analisi Illogiche di Testi di Canzoni Surreali

Chi vuol giocare con Vasco?

Il celeberrimo rocker Vasco Rossi, sulla cresta dell’onda ormai da troppo tempo, ci rende maggiormente consapevoli di questo “troppo tempo” sfornando brani che, uno dopo l’altro, rendono bene l’idea del logoramento interiore ed esteriore del cantautore. Logoramento iniziato, comunque, pochi anni dopo la sua nascita. L’ubriacone di Zocca, oltre a mostrare una notevole fissazione nei confronti dell’atto sessuale e delle forme femminili, dimostra anche di non saper costruire frasi di senso propriamente compiuto. Son finiti i tempi di “Albachiara” (perversa quanto basta) da cantare tra fuochi e chitarre, il testo che analizzeremo oggi è stato strappato via all’ultimo album ed è “Gioca con me”.
Già il titolo basterebbe a rendere (in)giustizia alla canzone intera, il giocherellone Vasco inizia così:

Come riempi …bene quei jeans
Cammini come una dei filmsss
Coi tacchi quasi galleggi
C’hai dei movimenti che mi stendi
Che cosa fai… cammini così
Quanto tempo passi dentro quei jeans
Non pensi …sia ò…ra…che
Come mai non bevi un whisky con me
Dove devi andare adesso…dò…ve
E dovunque vai io vengo con te

La sospensione e le parole spezzate delineano il tasso alcolemico presente nel corpo del Blasco. Questa è una serie di complimenti nei confronti di una malcapitata che viene invitata a giocare con lui. Inoltre, a parte quell’o-ra da balbuzie post-sbronza, la frase rimane incompleta. Tutti si staranno chiedendo “ma ora che… che cosa?” e prontamente tira fuori il whiskey, inseparabile compagno di viaggio. Anche il do-ve offre un’immagine di un barcollante Vasco che insieme al suo fegato malridotto segue la povera donnina. La Carfagna lo chiamerebbe stolching.

Baby
E allora dài
Gioca con me
Fare l’amore è molto semplice
Non c’è
Nessun perché
Prendilo com’è

Ecco l’invito esplicito a fare all’amore, che è un gioco molto semplice. il “prendilo com’è” si presta a molteplici interpretazioni ma, poichè trattasi di bloggheria seria, lascio a voi intendere quel che il vostro cuore vuole intendere.

Non porti dei vestiti
Tu addosso li “possiedi”
È proprio lì…la forza che hai
E quando vedo i movimenti che fai
Lo sai che così non resisto
E scusami tanto se insisto
Baby

Ritorna il tema del “possesso”, che adesso però riguarda i vestiti che sul corpo della donna stanno eccezionalmente bene. Vasco ormai non ce la fa più, vuole giocare con lei, si scusa per l’insistenza, ma la carne è debole, si sa.

E allora dài
Gioca con me
Fare l’amore è molto semplice
Non c’è
Nessun perché
Prendilo com’è
E quando ormai non ti soddisfa più
Buttami via come sai fare tu
Non c’è
Nessun perché
Dedicalo a me!


Ritornello che si ripete, con aggiunta di un pizzico di masochismo, stile Negramaro. Vasco è da “soddisfatti o rimborsati” ma quel “Dedicalo a me” resta un mistero da affidare alla nuova stagione di Voyager.

Come riempi …bene quei jeans
Cammini come una dei filmsss
Coi tacchi quasi galleggi
C’hai dei movimenti che mi stendi
Che cosa fai… cammini così
E quanto tempo passi dentro quei jeans
Baby

Ecco, i tacchi che galleggiano sono un serio e inequivocabile segnale di sbronza avanzata. Vasco continua a chiedersi quanto tempo la donna passi dentro quei jeans, come se per portarli bene bisogna averci confidenza.
Ragazzuoli, inutile crederci ancora, Vasco non sta per niente bene. Aiutiamolo un pò, ha tanto bisogno di noi.

Vasco Rossi aspetta che tu giochi con lui.

Vasco Rossi aspetta che tu giochi con lui.

Dedicata all’anagramma di Vincenzo.

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