Autopsie Canore

Analisi Illogiche di Testi di Canzoni Surreali

Le frasi senza senso di Luciano Ligabue

Sarà la più grande rockstar di Italia insieme al suo amico Vasco Rossi, che in quanto a insensatezze sicuramente lo batte, ma Luciano Ligabue certe volte non è completamente ispirato e quindi vengono fuori delle frasi di dubbia artisticità.

Onde evitare che amorosini, scanini, napolitanini e fibrini che ascoltano anche Luciano Ligabue si accaniscano contro di me e le mie mezz’ore di vita sprecata per scrivere su questo blog, vi comunico che questo blog non se la prende seriamente con nessuno, ma gioca sui testi delle canzoni. Luciano Ligabue inoltre è uno dei miei artisti preferiti e ci impiego solamente 10 minuti a scrivere i post, che è la cosa fondamentale da comunicare.

Partiamo dagli esordi di Ligabue, siamo nel 1990 e in “Ligabue” troviamo la celebre “Marlon Brando è sempre lui” che fa proprio come il titolo: Marlon Brando è sempre lui. Questo spiega che già all’inizio della carriera del rocker di Correggio c’erano segni di quella che si chiama ripetitività priva di contenuto. Marlon Brando è sempre lui, a meno che non soffrisse di personalità multipla, non ci piove che Marlon Brando è sempre lui. O forse di notte diventava Brigitta?

L’anno successivo la sindrome di repetitio sine qua non arriva in “Lambrusco, coltelli, rose e pop corn” nel brano “Salviamoci  la pelle“: Salviamoci la pelle che, bella o brutta, è quella lì. E non servono ulteriori commenti, funziona un pò come per Marlon Brando.

Nel 1993 arriva “Quando tocca a te” che ribadisce il concetto nel ritornello: Quando tocca a te, tocca a te. Si ripropone l’ipotesi della doppia personalità, a meno che quando tocca a me io non pensi che tocchi all’altro me, allora tocca proprio a me.

Nel 1995 da “Buon compleanno Elvis” arriva “Quella che non sei”: Quella che non sei, non se. Difatti funziona proprio così, io riesco a capire di non essere ciò che non sono in base a ciò che sono e proprio per questo motivo escludo ciò che non sono arrivando a comprendere che non sono quella che non sono. Chiaro?

Direi che per il momento può bastare.

4 Comments

  • Commentatore |

    In effetti hai ragione Liga è a tratti ripetitivo, ma se proprio vuoi dirla tutta parla anche dei concetti astratti che esprime (a volte, secondo me, lo sono anche per lui!).
    Non ho voglia di soffermarmi molto sulle canzoni per pensare alle porcherie prive di senso che ha detto ma mi ricordo molto chiaramente che durante qualche sua canzone ho pensato:”MA CHE CASPITERINA SIGNIFICA???”

  • kiky |

    è veroooooooooooo e quante volte ho pensato: “ma il significato di questa frase qual è???!” eppure il Liga lo adoro!! cmq è carino questo sito, pur amando questi cantanti mi fa morire dal ridere!! la gente nn deve prendersela, si vede ke nn sono scritti con cattiveria ma solo per ridere un po’!! eddaiiiiiiiiiiiiii!! 😉

  • sally |

    Fortuna che c’è gente che prende le cose con lo spirito giusto 😉

  • Enrico Ferrari |

    Non sono un fan di Ligabue,ma apprezzo diverse canzoni del suo repertorio…a proposito di “Marlon Brando è sempre lui”…a mio modesto parere credo che il Liga abbia voluto far emergere un Marlon Brando smitizzato,scremato dallo stereotipo che il cinema hollywoodiano gli ha costruito addosso:bello e dannato.Un uomo da una vita sentimentale e sessuale a dir poco turbolenta.Il filo conduttore nel testo della canzone è l’intro: angosciante,quanto estremamente maschilista,esclamazione “Hey Stella”.Infatti il personaggio di Stanley Kowalsky(interpretato da Marlon Brando nel film “Un tram che si chiama desiderio”)è un uomo rozzo,dai modi spiccioli ed estremamente maschilista.E nei vari momenti del film chiama(sempre in fuori campo) la moglie Stella.
    Comunque bisognerebbe vedere anche il film….e forse Marlon Brando è sempre lui….

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