Autopsie Canore

Analisi Illogiche di Testi di Canzoni Surreali

Le verofalsità di Paolo Meneguzzi

Nel mondo dello spettacolo, è risaputo, i piccoli difetti estetici vengono abilmente camuffati. Non si sa perchè, ma le occhiaie di Meneguzzi molto probabilmente sono state trattate con il copri-occhiaie più farlocco del globo. A un certo punto della sua breve carriera ho iniziato anche a preoccuparmi. Sembrava un piccolo panda in cerca d’autore o meglio ancora, sembrava uno che le prende sempre e ci ha sempre gli occhi neri. O semplicemente un tossico. Anche il Godano ci ha delle occhiaie che non ti dico, ma oltre a coprirle meglio, le porta con un certo savuarfèr.

Detto ciò, vi chiederete perchè parlo di questo pseudo-uomo al passato. Ebbene la motivazione è che è sparito dal mondo della musica ed ormai è un ricordo del tempo che fu, che tutti noi vorremmo dimenticare. La canzone che verrà quest’oggi analizzata è la canzone-quiz per eccellenza, per intelligenza batte il giocagiuer, è senza ombra di dubbio uno dei pezzi migliori del nostro secolo.

Il nostro adorato si muove tra le canne di bambù sfidando una simil-battona dotata di spadakillbill e partiamo con l’analisi.

te lo scrivo sui muri di casa

te lo scrivo con petali rosa

che ho bisogno di te che ho bisogno di te

Qui si denota il tratto ossessivo ossessionato della sua personalità insicura incerta e qualcos’altro. Perseguita la sua amata praticando il vandalismo da writer di quello che c’è sempre in qualche servizio di Studio Aperto. Poi sceglie i petali rosa, ma non specifica se sono petali rosa di rosa o di tulipano o di nontiscordarmaidime. Però il concetto chiaro è che ha bisogno di lei.

il tuo strano silenzio mi pesa

che se è solo questione di tempo

sono pronto a qualsiasi confronto

chiedi quello che vuoi

dimmi quello che senti

Il nostro Paolo è seriamente raffrustrato da questa situazione, per cui è disposto a fare qualunque cosa per recuperare. E’ stato palesemente accusato di tradimento, si mette a piena disposizione della presunta tradita e continua a negare la cornutaggine di lei. Avendo ascoltato Tiziano Notizia molto probabilmente avrà pensato che avrebbe reso di più un testo semplice e diretto, per cui ha optato per il verofalso, come nei quiz della patente.

Vero che ti amo ancora vero

che ti ho tradita falso

è stato un gioco falso

io li non c’ero

vero che sei la sola vero

che ti ho ingannata falso

se non mi credi giuro

sulla mia vita

Lui lì non c’era, nenti sapi! Sarà stato uno con le occhiaie e avranno fatto confusione.

lascia stare ti prego l’orgoglio

non pensare che il mio sia uno sbaglio

questa storia è per me è importante per farla morire, cadere nel niente

(vero) ogni notte che passa dolore

e lo so che anche tu ci stai male (falso)

Scatta la molla di sicurezza di riserva, che il cantante utilizza per cercare di riavere indietro il suo amore. La butta sul dolore, afferma con certezza che lei sta male, ma c’è un “falso” tra parentesi che è a dir poco disarmante. Oltre ai testi delle canzoni, credo sarebbe utile analizzare l’intera discografia ed estrapolarne qualche titolo, per cui ci sarà una puntata appositamente dedicata ai titoli delle canzoni di Meneguzzi. Nel frattempo, mentre la canzone prosegue, il nostro amico entra in uno stato confusionale ed inizia a dire vero-falso-vero-falso. Il fatto che abbia bisogno di lei è un bisogno che vuole gridare al mondo, coglie al volo l’opportunità e lo fa scrivendo questa stupenda canzone. Credo proprio che molti si siano ritrovati in una situazione simile e ne siano rimasti talmente colpiti da averla resa la colonna sonora della propria vita.

Paolo Meneguzzi e le sue occhiaie

Paolo Meneguzzi e le sue occhiaie

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