Autopsie Canore

Analisi Illogiche di Testi di Canzoni Surreali

Tiziano Ferro non passerà

Ma da quanto tempo era che non davamo un’occhiata ai testi del Notizia? Ebbene oggi torniamo a stendere sul tavolo operatorio un testo tratto dal suo ultimo album, intitolato “La tua vita non passerà“. Vi anticipo, prima di procedere col bisturi, che si tratta di uno dei più complessi e controversi casi di autopsia canora dell’ultimo decennio.

Procediamo e diamo il via ad un inizio inquietante:
Parlano…Parlano…Parlano
E dicono che sanno però mentono
Mentono…

Non sappiamo a chi si riferisca precisamente il nostro Notizia, ma iniziamo a notare i sintomi di uno squilibrio mentale, forse dovuto ai troppi schiamazzi delle fan in subbuglio durante i live. In sostanza questi soggetti indefiniti parlano, sanno e mentono.

Fu l’errore iniziale
Quello di volere tutto…tutto
Somiglio al mondo in tanti aspetti
E nei difetti più evidenti – iii
Ho sbagliato troppe cose
Strade, sono entrato in poche chiese
E domani partirò
Anche se non vuoi

Molto probabilmente adesso Tiziano Ferro passa dall’indefinito alla prima persona. Volere tutto è diventato l’errore iniziale. Non si sa come, ma guardandosi allo specchio o pensandosi, Notizia si vede somigliante al mondo. Ma come si fa a somigliare al mondo? Riconoscendo di avere molti difetti, sa anche di avere fatto molti errori. Parole prive di nesso logico, strade e poche chiese, Tiziano è un mezzo eretico e adesso ha deciso di partire. La meta è indefinita come tutto quello che dice e c’è qualcuno che non vuole vederlo partire, ma chi se ne frega.

Ma la tua vita non passerà
Non passerà non passerà
E la tua vita io nn la rassegno ad ogni fallimento
Ma la tua vita la affido al vento Che cambia i termini e li deraglia
Prende la gente e l’abbaglia
Perchè spesso il mondo sbaglia

Non si sa a chi faccia riferimento ovviamente, ma comunque la vita di costui costei o chi altri, non passerà. Forse è higlander. Poi si susseguono delle frasi molto ma molto criptate. La vita di codesta indefinizione non viene rassegnata ad ogni fallimento che se scoprite cosa vuol dire fatemi un fischio. La vita è qualcosa di immensamente spregevole, forse Tiziano si è dato all’emo, ma vede questa vita che cambia i termini, ma quali termini? E li deraglia, manco fossero treni. La vita è talmente crudele che non s’accontenta di comportarsi da treno ma si comporta da sole e abbaglia le persone, anzi “prende la gente”, immaginatela come una manaccia crudele. E il mondo sbaglia e vi ricordo che il mondo assomiglia a Tiziano Ferro e anche lui sbaglia. Forse si assomigliano per questo.


Partirò…ritorno quando ho voglia
Perchè lo sai
Chi non ha una vita sogna – aaa
E a forza di sognare ho confuso giorno e notte
E non riesco a dormire -iiiireee
E’ fatta di divieti ed ogni nostra cosa
La vita è sempre bella perchè
La vita non riposa

Tiziano è deciso a partire anche se qualcuno non vuole, ma se questo qualcuno ne avesse voglia, lui tornerebbe. Poi dice che chi non ha una vita-si, ce l’ha con la vita- sogna. Ma come farà mai a sognare una persona che non ha vita e quindi di conseguenza per logica non esiste?Tiziano non riesce a dormire e forse i suoi pensieri astrusi sono dovuti proprio alla sua insonnia. Lui oltre ad assomigliare al mondo assomiglia anche alla vita, perchè anche lei soffre d’insonnia e da mostro crudele, la vita improvvisamente diventa bella.

Ma la tua vita non passerà
Non passerà non passerà
E la tua vita sarà più forte
Di ciò che a volte
Ti hanno detto
E pure quando ti gridano
“corri bastardo corri,che non c’è tempo”
la tua vita rimane qui dentro
te la difendo
io la difendo

Notizia si ostina a dire a costui costei che la sua vita non passerà e diventerà addirittura più forte. Più forte di cosa? Diventerà più forte delle parole. Perchè questo qualcuno è stato insultato per essere indotto alla corsa ed anche ansiato. La sua vita rimane lì dentro, un posto indefinito come questa canzone, e la difende Tiziano Paladino Ferro, che se lo dice lui allora stiamo pure tranquilli.

Tiziano è pronto a difendere la tua vita

Tiziano è pronto a difendere la tua vita

La più stupida d’Italia è Alessandra Amoroso

Bentornati nel mondo delle autopsie canore. Quest’oggi un nuovo brano-dedica, e colgo l’occasione per ringraziare Chiara, che si impegna attivamente per salvaguardare queste perle canore che ci regalano i nostri cantanti in gran quantità.

Il brano di oggi, lo avrete dedotto dal titolo del post, è “Stupida” di Alessandra Amoroso. Pare che quest’ultima, come molti altri, soffra di seri problemi psicologici, ma anche linguistici ed inoltre tenta di raggiungere l’apice del nonsense come solo Tiziano Ferro saprebbe e potrebbe fare.

Che stupida che sei
tu non impari mai
il tuo equilibrio è un posto
che tu passi e te ne vai

Si nota già dalla prima strofa che Alessandra Amoroso soffre di mancanza di autostima, si da della stupida e si rimprovera come se fosse la mamma di se stessa. La frase successiva è priva di senso, è stata messa lì per occupare spazio, da qualcuno che credeva di abbellire così il testo. Proprio da qui è scaturita la curiosità canora di Chiara che prontamente l’ha segnalata: il tuo equilibrio è un posto che tu passi e te ne vai. Insomma, ho fatto passare la frase al microscopio e abbiamo rilevato diversi campioni di tessuto che dimostrano che codesta frase simboleggia il tentativo da parte di chi ha scritto il testo di dire: equilibrio precario.

e più stupida di te
sappi non ne troverai
quelle tue paure inutili
non finiranno..

Nella mancanza di autostima c’è anche un egocentrismo labile e masochistico. La cantante sa di essere stupida come nessun’altra al mondo, ma è solo una sua opinione e convinzione. Infatti, se vogliamo consolarla, poichè è ridotta così male, possiamo spiegarle che Flavia Vento sta peggio di lei.

Ma che stupida che sei
stupida un’altra volta
che parli ad uno specchio
e mai alla persona giusta

Alessandra continua ad insultarsi, soprattutto perchè si riscopre a parlare con gli specchi e non con le persone. Eccesso di vanità? Autismo? Come vogliamo spiegarlo? Invito Raffaele Morelli a disquisire sull’argomento.

e da stupida che sei
tu non farai mai niente
sei una persona tra la gente ma
la gente mente sempre
imparare da sempre
camminare da sempre
e non capirai niente
hai sbagliato da sempre
ed è inutile adesso
che ti guardi a uno specchio che non sa chi sei

Mentre ci avviamo al ritornello, Alessandra che sta parlando di sè con sè e lo canta all’Italia, specifica a se stessa di essere solo una tra tante, tra la gente, e che la gente mente sempre. Il collegamento con il ritornello è di tipo N.I. , cioè non identificato. Imparare da sempre, camminare da sempre sono parole prive di connessione tra loro. L’unica frase azzeccata del testo è “E non capirai niente”. Intanto, parlando con lo specchio, Alessandra si convince di poter ricevere risposta. Forse nessuno le ha spiegato che lo specchio delle sue brame parla solo nelle favole.

Che stupida sei
che non ti sprechi mai
le tue poesie sono coriandoli
che non seminerai.

Continuiamo a notare che la psiche della ragazza è costellata da varie problematiche. Continua ad insultarsi la nostra Ale, definisce le sue poesie coriandoli. Sarà pure dedita alla scrittura (discutibilmente), ma come pollice verde non ci siamo. Qualcuno le spieghi che i coriandoli non si seminano.

Se vuoi per ironia
che adesso è vuota
vengo da un palazzo buio ed ostinato

ma che stupida che sei
stupida un’altra volta
nuda di fronte a uno specchio
e mai alla persona giusta

La frase in rosso appartiene al tipo N.I. di cui sopra. Gli insulti proseguono, questa volta perchè la ragazza continuando a guardarsi allo specchio, ignuda o vestita, ha perso tempo e non si è mai concessa alla persona giusta. Ma esiste una persona giusta per una psicolabile?

e da stupida che sei
fai pure finta di niente
lui si riveste soddisfatto
e intanto sai che mente

Ora fate bene attenzione a questo passaggio. Deduciamo che la ragazza si sia data da fare con un anonimo. L’uomo (supponiamo che sia eterosessuale) usa la classica tecnica usa e getta. Dalla frase successiva si deduce che Alessandra lo consideri mentitore, la gente mente, lo specchio non la conosce. La ragazza vive proprio in un mondo schifoso e mentre lui se ne va soddisfatto (almeno quello), lei probabilmente è già davanti allo specchio.

La canzone si conclude con la ripetizione del ritornello disconnesso dalla realtà e dalla sensatezza. In più volevo sottolineare che lo specchio che non sa chi sei è stato copiato a Luciano Ligabue (“Seduto in riva al fosso“).

Alessandra Amoroso in una posa che rispecchia la sua personalità

Alessandra Amoroso in una posa che rispecchia la sua personalità

Dedicata all’anagramma di Chiara.

Le Las Ketchup e i satanassi

Bentornati nel mondo delle autopsie più autentiche del web. La prima autopsia del 2010 è stata fortemente voluta ed è fortemente dedicata a chi l’ha proposta.

Si tratta di un brano molto controverso, che ha suscitato non poche discussioni, ma anche molto successo, come tutti i brani stupidi che circolano in genere. Stiamo parlando di “Asereje“, brano di qualche anno fa lanciato dalle Las Ketchup, che già titolo e nome del gruppo sono un programma. Il fatto di averci aggiunto dell’esoterico, del satanico e del quel che vi pare, ha reso la canzone ancora più.

Partiamo con l’analisi del testo e andiamo alla scoperta dei simboli satanici che pervadono il testo:

Guarda mentre si avvicina
alla svolta dell’angolo
viene Diego ballando la rumba
con la luna nelle pupille
e il vestito acqua marina
Sembra di contrabbando.

La canzone inizia con un imperativo invitativo, che invita a guardare verso la svolta dell’angolo dalla quale le tre sataniste guardano Diego, che non si sa chi sia. Potrebbe trattarsi del diavolo oppure di una vittima sacrificale. Fattosta che uno che balla la rumba tanto pur baller in giro per le strade e che ha la luna nelle pupille e tra l’altro un vestito che in base al parere delle esperte cantanti è di contrabbando, non fa certo pensare bene di questo povero Diego. Voi siete più per il Satana, per la vittima sacrificale o per un fuggiasco da reparto psichiatrico?

e dove non c’è più un’anima
Li inizia a ballare
posseduto dal ritmo ragatanga
e il dj que lo conosce
suona l’inno di mezzanotte
per Diego la canzone piu desiderata
e la balla,e se la gode,e la canta…

Approfittando delle strade desolate del loco misterioso, Diego inizia a ballare posseduto da questo ritmo ragatanga. Che poi, a leggere e ascoltare il resto della canzone uno pensa che non esista il ragatanga, ma più o meno esiste, ed è insensato quanto il ritornello che segue, mentre Diego se la spassa insieme al suo dj preferito che conoscendolo se ne approfitta e lo mette in ridicolo davanti al popolo.

Aserejé, ja deje tejebe tude jebere
sebiunouba majabi an de bugui an de buididipí

Il ritornello è la parte più controversa nel brano. Non solo perchè non ha un minimo di senso e la gente si ostina a cantarlo convinta di conoscerne le parole esatte come se ci fosse davvero qualcosa da sapere, ma perchè si parla di testi satanici. Sembra infatti che decifrando le parole si arrivi ad un rituale che invita all’eresia e che va ripetuto più volte per avere effetto. Il tutto è accompagnato da un balletto che nemmeno i teletubbies, cosa volete che ci sia di satanico? I Beatles e i Led Zeppelin stanno imprecando, loro si erano impegnati sul serio!

non è una stregoneria
Che lo incontri tutti i giorni
ovunque io cammini
Diego è li sfacciato
e questo lo diverte
rastafari afrogitano
e dove non c’è più un’anima
Li inizia a ballare
posseduto dal ritmo ragatanga
e il dj que lo conosce
suona l’inno di mezzanotte
per Diego la canzone piu desiderata
e la balla,e se la gode,e la canta…

Il testo si conclude precisando che non si tratta di stregoneria ma che questo Diego uno se lo ritrova davanti all’improvviso e quello parte a ballare quel ritmo ragatanga misterioso. Di lui sappiamo che ci ha i rasta e segue la religione rastafari, oltre al fatto di essere sfacciato. Ma voi, uno così, che balla per le strade di notte, un pò rumba e un pò ragatanga, lo considerate sfacciato o rincoglionito?

Le Las Ketchup evidentemente possedute dal ritmo ragatanga

Le Las Ketchup evidentemente possedute dal ritmo ragatanga

Dedicata all’anagramma di Chiara e Bomba

Buon anno da Autopsie Canore!

Autopsie Canore si prende una pausa lavorativa per le feste. Mentre aspettate l’analisi di nuovi ed entusiasmanti testi, vi auguro di trascorrere al meglio gli ultimi giorni di festa e di vivere un grandioso 2010.

Per l’occasione vi lascio il video della Migliore Autopsia dell’anno. Ovviamente si tratta di Tiziano Notizia Ferro, ormai immancabile. Perchè se non Notizi a Capodanno, non Notizi tutto l’anno. E noi, che vogliamo notiziare, concludiamo e ricominciamo con la canzone più anagrammata degli ultimi 150 anni. Tanti auguri!

Indietro – Tiziano Notizia Ferro

I Finley col gruppo Randa

Da quando ho sentito questa splendida canzone non ho fatto altro che canticchiarla, ma soprattutto non ho fatto altro che pensare di condividerla con voi tutti. Si sa che condividere il dolore lo fa sentire meno doloroso.

Procediamo con l’autopsia del testo di questi ragazzi fichissimi.

Sono anni che mi dicono
che devo mettere la testa a posto
che sono bravo solo a far casino
ma almeno in quello sono il numero uno

Questo povero ragazzo è nato evidentemente con qualche lieve ritardo cerebrale, nonostante le incitazioni di genitori e vicini di vita pare non essere approdato ad alcun risultato. Inoltre gli viene sottolineato di essere bravo solo a far casino e per questo il ragazzo si sente il numero uno. Un pò come le Moccelle che sono felici di essere dei manichini.

Io non mi faccio tatutaggi per sembrare fico
quando ero nato ce li avevo già
non ho rispetto per chi dice cosa devo fare
io sono nato solo per spaccare

Il ragazzo, che va controcorrente, non si fa i tatuaggi per sembrare fico, infatti è nato coi tatuaggi e per logica ne possiamo dedurre che sta dichiarando di essere nato fico. Non rispetta gli altri se gli impongono delle cose, ma in tutta la sua fighezza vuole solo spaccare. Che cosa spaccherà mai? Ogni risposta volgare risulterebbe scontata e assolutamente veritiera, per cui la omettiamo.

Dovunque si va
qualunque cosa si fa,
siamo solo noi
quelli del Gruppo Randa
che non smette mai
di far casino in tutta la città

dall'”io” si passa a un “noi”, quelli del misteriosissimo gruppo Randa che fa casino e che nel video ribalta londra. Ma dico, non basta distruggere l’udito degli italiani, pure laggiù vogliono arrivare?
Ma quanta bella gente tutta sistemata
che fanno i VIP con l’auto di papà
per loro conta realizzarsi nella vita
per me conta dare un senso alla serata

Qui vorrei sottolineare la coerenza grammaticale della gente che fanno i VIP che nemmeno Checco Zalone arriverebbe a tanto. Questi VIP commettono il peccato mortale di essere realizzati nella vita mentre il nostro ometto si avvale del carpe diem e pensa solo a superare una serata.
E sono i primi a cantare il motivetto
non sono i soldi a fare la felicità
ma si fa presto a dirlo
poi voglio vedere
e chi non salta adesso poi paga da bere

Sempre queste genti VIPS sono quelli, secondo il ragazzo del gruppo Randa, che sostengono che non sono i soldi a fare la felicità. Inizialmente sembra che il ragazzo sia contrario alla loro affermazione reputandola pura retorica, ma poi sembra seguire la stessa scia, poichè per arrivare ubriachi fradici a fine serata ovviamente servono i soldi. Se ne deduce chiaramente che possano fare, quindi, la felicità. Sembra facile interpretare le canzoncine, ma richiede uno sforzo logico immane, come potete vedere.

Mi hanno detto di non far casino
di abbassare un pò il volume
qui ci vogliono fermare
ma siamo pronti per ricominciare!!

Questo ragazzo è un vero e proprio ribelle, non abbassa il volume, non si ferma, nasce coi tatuaggi, beve, ricomincia a far casino e riparte col suo ritornello trascinevole che elogia il gruppo Randa. Cantiamo tutti insieme ai finley, il miglior gruppo rock degli ultimi 150 anni.

I casinarissimi Finley

I casinarissimi Finley

E i Gazosa?

Lo so, lo so, vi stavate chiedendo che fine avessero mai fatto le autopsie canore. Ebbene non sono sparite, infatti oggi ritorniamo più in forma che mai con una canzone storica.

Chi di voi non ha mai decantato i versi dei celeberrimi Gazosa: vuvuvumipiacitu?

Oggi vi offro questa perla della musica italiana, da leccarsi i baffi!

Non so che fai

se ci credi chissà che fai

chissà ci penserai

Tu come stai

è qualche mese

che non ci sei

vedrai mi scriverai

Allora partiamo dal presupposto che a cantare la canzoncina sia un’adolescente innamorata quasi quanto Ambra in “T’appartengo”. Molto probabilmente dobbiamo anche immaginarci un litigio, una pausa di riflessione, un qualcosa che mantenga queste due anime separate al punto che l’interprete si chiede cosa faccia l’altra poichè è da qualche mese che non c’è più. Mille domande riempiono la piccola testa di questa ragazzina che alla fine, per farsi coraggio, si convince che le scriverà. Siamo all’inizio del www, questo “mi scriverai” potrebbe essere una classica lettera cartacea o l’e-mail, mistero.

Perché gia sai

più che amici

aspetterai lo so

l\’estate ormai

ma il cuore sai

come vedi

aspetterai vedrai

e capirai

Le frasi non sono propriamente quelle che un essere comune considererebbe di senso compiuto: perchè già sai > che cosa?

più che amici > embè? chi? dove?

Poi mezzo senso ci ritorna quando lei è sicura che lui aspetterà l’estate, la stagione degli ammori fugaci. E poi si riperde che nemmeno un Tiziano Ferro: ma il cuore sai> che so?

come vedi> che vedo?

aspetterai vedrai e capirai> abbeh

Come ben potete capire bisogna immedesimarsi e concentrarsi bene per poter capire.

Ma prima di giungere al finale, passiamo al ritornello:

www mi piaci tu tututu tututu

i love you you and me e mi manchi sempre più

www mi manchi tu tututu tututu

every day every night every second of my life

Ha bisogno di commenti?

Voglio averti qui vicino

coi tuoi occhi da bambino

voglio stringerti un pochino

dove sei

se ti scrivo mi rispondi? Se ti penso mi confondi

E mi mandi questa email

con scritto su

La ragazza soffre, vorrebbe il suo tenero amore accanto, stringerlo. Poi una domanda fondamentale: se ti scrivo mi rispondi? Fossi in lui non lo farei. Lei intanto a furia di pensare porta il suo cervello a compiere attività mai viste prima e si sente confusa. Poi d’improvviso è svelato l’arcano: arriva l’e-mail. I Gazosa sono ultramoderni, ma che fine hanno fatto?

Scommetto che adesso vorrete scoprire cosa c’è scritto nell’e-mail. I due parlano lo stesso identico linguaggio, ed infatti lui le scrive:

www mi piaci tu tututu tututu

i love you you and me e mi manchi sempre più

www mi manchi tu tututu tututu

every day every night every second of my life

I Gazzosi

I Gazzosi

Lei non canta: stracanta

Come ormai avrete capito, ci sono dei cantanti a cui ci si affeziona e poi è molto difficile lasciarli andare per intraprendere nuove autopsie. Oltre al travagliato Fabrizio Fibrazio pilota nello spazio, anche Ambra Angiolini con i suoi celebri ricci scomparsi e divorati dal tempo, è nella top ten dei cantanti più graditi per un’autopsia.

Il brano di oggi, ovviamente legato alla sua famosissima adolescenza televisiva, è “Ti stravoglio”, un’anticipazione del linguaggio giovanile poi siviluppatosi in assassinio delle vocali e riduzione delle consonanti.

Per tutto l’oro al mondo, no, non ti perdo.

Ambra fa una premessa molto molto chiara. Come al solito è alle prese con una storia d’amore disgraziata. Prima si fa promettere e giurare amore eterno, adesso non vuole perderlo.

C’è adesso un muro tra di noi
invalicabile oramai
ma vedo ancora l’ombra tua al fianco della mia
e non scappa via.

Ovviamente la ragazza si trova in serie difficoltà sentimentali, un muro la divide dal suo grande amore al punto di portarla ad uno stato depressivo con conseguenti allucinazioni da eccesso di farmaci.

C’è adesso un punto tra di noi,
stasera con gli amici miei
e domani si vedrà, ci si organizzerà,
ma la notte poi…

Ma non c’è solo un muro, due persone che si amano condividono tante cose, come un punto. Questa sequenza di blabla è molto misteriosa. Stasera con gli amici di lei e domani si organizzeranno in altro modo, ma la notte che dovrebbe portare consiglio, porta puntini di sospensione.

Gira gira la città
gira l’anima in città
gira un disco dentro me che ripete alla pazzia
per tutto loro al mondo, no, non ti perdo

Lo stato confusionale di Ambra peggiora, è in preda alle convulsioni e mentre il mondo gira e il cieo è sempre più blu, si ricorda che comunque non perderà il suo amore.

Non ti voglio, ti stravoglio,
non ti penso, ti strapenso,
non mi manchi, mi stramanchi,
non ci soffro, ci strasoffro,
non è tutto amore
non mi prendi, mi straprendi,
non ti voglio, ti stravoglio.

Ambra inizia letteralmente a straparlare (o a stracantare, che dir si voglia) e questo ritornello ne è la triste prova.

C’è adesso il mare tra di noi,
ma a nuoto lo attraverserei,
ora so che conti più
di ogni cosa e più
di chiunque ho amato mai.

Muro, punto e mare. Ma la nostra allucinata cantante sarebbe disposta ad attraversare il mare, forse uno qualunque, a nuoto perchè ama lui e come lui nessuno mai.

C’è adesso orgoglio tra di noi
perchè ti voglio e tu mi vuoi,
ma torna come prima, io torno come prima,
giuro non ne posso piu…

Facciamo il sunto della situazione: muro, punto, mare, orgoglio. si vogliono ma si allontanano, ma Ambra promette in maniera subliminale di disintossicarsi chiedendo a lui di tornare come prima, che chissà che problemi ci ha lui. E’ distrutta ed infatti continua a straparlare ed io desidero che voi impariate il ritornello, perchè è grandioso.

Non ti voglio, ti stravoglio
non ti penso, ti strapenso,
non mi manchi, mi stramanchi,
non ci soffro, ci strasoffro.
Non è tutto amore,
non mi prendi, mi straprendi,
non ti voglio, ti stravoglio.
Non ti voglio, ti stravoglio,
non ti penso, ti strapenso,
non mi manchi, mi stramanchi,
non ci soffro, ci strasoffro.
Non è tutto amore,
non mi prendi, mi straprendi,
non ti voglio, ti stravoglio.

Ti stravoglio, ti stravoglio.

Ambra strasexy

Ambra strasexy

Dedicata all’anagramma di Alessandra che stra-amo, di Vallon Vallonis che stra-emo e di Giuseppe che stra-suggerisce.

Lui non vuole idee stupide. Voi lo volete un cantante stupido?

Bentornati nel mondo delle autopsie canore e soprattutto bentornati nel mondo delle autopsie di Fabri Fibra.

Quest’oggi vi propongo “Idee Stupide”, che già solo a leggere il titolo, vien voglia di vedere come va a finire. Intanto guardate come inizia ed assaporate tutto il resto con la giusta consapevolezza.

Io non voglio idee stupide
Io non voglio idee stupide
e ogni tentativo è inutile
ma io non voglio idee stupide

Sebbene il nostro affezionato non voglia idee stupide, ne propone a valanga. Sa anche che sarebbe un tentativo inutile perchè a lui viene automaticamente naturale generarle.

a parte il rap io sono un fallito
stacchi questa musica e son bello che finito

A parte il rap? A me pare che sia un fallito rap compreso. Se stacchi questa musica ti senti una persona migliore, altrochè.

a volte mi sembra davvero di essere impazzito
ma ho visto anche i fumetti su di me in qualche sito
la gente è convinta che con il rap ci guadagnamo
se appari in un giornale è come se non fossi umano
qualcuno che fa il botto c’è può essere fortuna
sembra che se non fai il botto finirai sempre di sotto

A volte a me sembra che il Fibra sia davvero impazzito, e se lo pensa anche lui vuol dire che c’è un fondo di verità. Inoltre non dategli così tanta importanza con i fumetti gente, questi mali vanno debellati con altri mezzi. Insomma Fibra sta ancora sperando nel botto, sostiene di non averlo fatto ma tristemente devo comunicargli che un pò l’ha fatto perchè è passato dalle radio.

e se per ogni uomo esistono 7 ragazze
guarda me le son giocate incontrandole tutte pazze
se c’ho la faccia stanca è perchè l’incubo continua
impazzirei se tutto rinizziasse domattina

Secondo me non le ha incontrate pazze ma le ha fatte impazzire e non d’ammore. Fabri Fibra giustifica le sue occhiaie da tossicodipendente con la stanchezza, la sua vita è un grande incubo e rientra nella top ten dei cantanti vittimisti.

la mia voce riascoltandola neanche sembra la mia
resterò qui altre 8 ore augurandomi un attacco di cuore

Noi passeremo meno tempo in sua compagnia, ma credo che le volontà siano le stesse.

mi hanno battezzato in chiesa
tensioni e vari affetti
cresciuto in mezzo ai quadri con gesu e gli angioletti
una classica famiglia cristiana e i suoi difetti
ed è per questo che quando bestemmi dopo ci rifletti
e magari ti penti

Ecco l’infanzia tragica e difficile di cui si lamenta sempre il nostro rapper preferito: il cattolicesimo. Hanno distrutto la sua psiche tra icone e preghiere e adesso ne viene fuori un bestemmiatore con tanto di sensi di colpa.

questa è l’ultima prometti e giri il mondo
disegnando dio per terra coi gessetti
ma il diavolo entra in casa anche se tu non te lo aspetti
l’insoddisfazione arriva anche se c’hai i figli perfetti

Qui mi sfugge la connessione tra l’ultima bestemmia e il lavoro di madonnaro, ma glielo chiederemo in qualche modo, vogliamo venire a conoscenza della verità. E poi il diavolo arriva lo stesso, si vede che Fibra l’ha sperimentato dopo le sue varie bestemmie e allude all’insoddisfazione dei genitori che hanno figli perfetti. Fibra, ti senti perfetto?

io ringrazio il cielo per non essere nato un bigotto
per non essere un ciellino uin fissato all’enalotto
ringrazio dio per non avere un padre che fa il poliziotto
mio padre non è un ladro ne un politico corrotto
mia madre per capirla avrebbe dato via anche un rene
anche se a volte le persone impazziscono a stare insieme
sono dieci anni che provo a dimostrare loro qualcosa

ma per stare con entrambi a me mi servirebbe un sosia

Vista la traumatica infanzia, la nostra creatura non poteva che odiare la propria famiglia, sebbene si compiaccia del fatto che suo padre non sia un poliziotto. E’ un lavoro come un altro signor fibra, o ci ha lei qualcosa da nascondere?

a volte mi chiedo se non avessi fatto rap
supponendo chissà con chi uscire che farei

la gente è convinta che il rap lo fai se fai il cattivo

e se magari sputtani qualcuno allroa sei anche un figo

Qui inizia un’acuta riflessione sul rap. Anche noi ci chiediamo come sarebbe il mondo se Fabri fibra non volesse fare il rap e lo vediamo come un posto migliore, e secondo me lui ne è consapevole. La gente secondo Fibra è convinta di cose che pensa solamente lui, ed infatti poi le mette in atto, ecco la prova:

mi sta sul cazzo grido i gemelli il cugino
duecento nomi a caso di gente che non sa persino che io rimo
chi sia abituati a facce vecchie ma le rime che io scrivo bastonano alle orecchie
e visto che c’ho un pubblico cresciuto dal niente me ne sbatto del modo in cui muove il culo la gente

Ebbene al mondo c’è gente che non conosce fibra. Dopo un attacco a piacere ai gidivi, fibra parla del suo pubblico cresciuto dal niente e della sua menefreganza nei confronti del mondo.  Nel frattempo soffre perchè ad essere ignorati soffrono tutti.

sta roba prende perchè è intraprendente
musica che aiuta a fuggire dal niente
te lo direbbe anche una muta
ma dio quanto possa essere falso io
quanto possa andare in basso mi stupisco anche io
quando parli mi stai sul cazzo si fa si sa
non ho palle abbastanza grandi per cambiar città

Fibrazio giudica la sua musica intraprendente, la canzone di salvezza che porta via i fansss dal niente, tipo quelli che con gigi d’alessio si son salvati la vita. poi si autodefinisce falso e capace di andare talmente in basso da stupirsi da solo. Fibra, tu non ci hai le palle per smettere di rompere quelle degli altri, ecco tutto.

Fibra realizza il sogno di ogni essere umano

Fibra realizza il sogno di ogni essere umano

Qualcuno mi ha detto che..

Oggi analizzeremo uno dei brani più controversi della storia della musica internazionale, ovver “Somebody told me“, successone dei Killers. Senza perderci in tanti fronzoli partiamo con l’analisi.

Mi sto rompendo l’osso del collo solo per sapere come ti chiami
Ho ballato 17 pezzi e ne ho abbastanza di questo gioco
Mi sto rompendo l’osso del collo solo per sapere come ti chiami
Ma il paradiso non è a portata di mano in un posto come questo

Si presume che ballando 17 pezzi il tipo sia dentro una discoteca, ma dev’essere una discoteca strana se rischia di rompersi l’osso del collo oppure è un atto masochistico per farsi dire il nome del suo interlocutore di sesso indefinito.

E sappiate, inoltre, che in discoteca, al contrario di quanto molti di voi pensano, il paradiso non è a portata di mano.

Qualsiasi cosa andrebbe bene ma non gioire troppo, potresti fallire
Perché il paradiso non è a portata di mano in un posto come questo
Ho detto che il paradiso non è a portata di mano in un posto come questo

Abbiamo qui una contrapposizione di ottimismo-pessimismo, le cose che possono andare bene ma il fallimento potrebbe essere imminente. E continua a ricordare che il paradiso non è a portata di mano e lo ribadisce, con tono un pò più nervoso. Sarà colpa dell’osso del collo.

Facciamo ancora festa, facciamo ancora festa stasera
Non avrei mai pensato di poter permettere che un pettegolezzo rovinasse il mio chiaro di luna.

Nonostante tutto è meglio fregarsene e festeggiare. E qui scopriamo che un pettegolezzo ha rovinato la sua serenità, quello che lui chiama il suo chiaro di luna. Adesso siete tutti curiosi di sapere qual è il pettegolezzo e ve lo svelerò, dopotutto il titolo della canzone è “qualcuno mi ha detto”.

Beh, qualcuno mi ha detto che avevi un ragazzo
Che assomigliava alla ragazza
Con cui stavo a febbraio dell’anno scorso
Non è un segreto, ne ho le prove.

Qui la storia diventa contorta ragazzi. E’ da anni che gli specialisti si interrogano sulla questione ma non se ne viene fuori.

Qualcuno gli ha detto: punto primo, aveva un ragazzo; punto secondo, il ragazzo assomigliava ad una ragazza; punto terzo, questa ragazza stava con il cantantore a febbraio dell’anno prima; punto quarto, lui ne ha le prove.

Avete ben capito? No dico, avete ben capito di cosa si tratta?

Dopo questa sconvolgente rivelazione il tipo prosegue:

Sono pronto a buttarmi in una nuova storia
Ho pagato il mio prezzo e me ne vado senza di te
Perché il paradiso non è a portata di mano in un posto come questo
Ho detto che il paradiso non è a portata di mano in un posto come questo

Vuole ricominciare da capo, ha fatto un errore da trauma ma questo è il prezzo da pagare per la rinascita, sempre ricordandovi che il paradiso non è a portata di mano. Il cantante conclude così la sua operetta ripetendo quello che gli è stato detto e ancora, devo dire, non ci ho capito molto o forse è meglio non capire.

I pettegoli del "rock"

I pettegoli del "rock"

Anna Tatangelo la regina dei ghei

Quest’oggi vi propongo un brano molto discusso, un pò come tutti i suoi, della nostra cara Tantangelo Anna. Trattasi della canzone a sfondo omosessuale che teoricamente voleva essere solidale nei confronti di questo mondo tanto temuto e si è trasformata in una vera e propria tragedia.

Il mio amico che non dorme mai di notte
Resta sveglio fino a quando da mattina
Con il viso stanco e ancora di po’
Di trucco lascia
I sogni chiusi dentro ad un cuscino
Il mio amico ha molta luce dentro gli occhi
Per guardare chi non c’è
Fa di tutto per assomigliarmi tanto vuole amare come me

Il suo amico che se non dorme mai di notte molto probabilmente dormirà di giorno, ancora molto probabilmente dev’essere una drag queen che molto stancamente va a dormire senza struccarsi. Un tempo i sogni erano chiusi nel cassetto, ma si sa che i tempi cambiano e con l’omofobia che impazza i sogni uno se li mette nel cuscino che non si sa mai. La luce dentro agli occhi del suo amico serve per avere le allucinazioni. La Tatangelo dimostra anche di avere delle manie di grandezza perchè sostiene che questo suo amico voglia emularla in tutto e per tutto. Non ci avrà mica provato con Gigi?

Il mio amico s’incammina per la strada
Fa un accenno e ti saluta col sorriso
Nel suo sguardo attento e un poco malizioso
Per avvicinarsi trova mille scuse
Il mio amico avvolto dentro l’amarezza
Mi fa tanta tenerezza
Anche quando nasce l’alba più sicura
Poi di notte gli regala la paura

Il suo amico cammina per la strada. E’ una tipica azione omosessuale. Difatti il suo amico cerca di avere incontri ravvicinati del terzo tipo inventando una serie di scuse per le quali molto probabilmente dopo verrà linciato. Annina però s’intenerisce e c’è una frase un pò tizianesca su un’alba sicura che di notte regala paura.

Dimmi che male c’è
Se ami un altro come te
L’amore non ha sesso
Il brivido è lo stesso
O forse un po’ di più
Dimmi che male c’è
Se ami un altro come te
Se il cuore batte forte
Dà la vita a quella morte che vive dentro te…

All’apice della sua creatività, Anna si chiede che male ci sia ad essere gaii. Infatti non c’è nessun male. Il male è che tu scrivi delle orripilanti canzoni per loro. Il brivido provato da un gay innamorato è uguale a quello di un etero o è anche di più?

Interrogativi da sottoporre ai migliori esperti nel campo.

Il mio amico cerca un nuovo fidanzato
Perché l’altro già da un pezzo l’ha tradito
Dorme spesso accanto a me dentro al mio letto
E si lascia accarezzare come un gatto
Il mio amico mi confida le sue cose
Anche quelle che non sa
Poi mi guarda mentre spegne il suo sorriso
Spera sempre in quell’amore che non ha

Questo amico vive di macanze. Cornutello il poveretto chiede asilo politico nel letto di Anna. Senza che Gigi (evidentemente) protesti, rimane a dormire con lei ed in mancanza di altro lascia che Anna lo accarezzi e lo usi come un animale domestico. E poi ci vengono a dire che l’ha scritta a favore…

Il suo amico che vive di mancanza e guarda le cose che non ci sono, confida anche le cose che non sa e al posto di spegnere la luce prima di dormire, spegne il suo sorriso. E chissà perchè questo accade guardando Anna.

Nel cammino dell’amore
Scende sempre quel dolore dentro te
C’è chi ti guarda con disprezzo
Perché ha il cuore di un pupazzo dentro
Se a chi dice che non sei normale
Tu non piangere su quello che non sei
Lui non sa che pure tu sei
Uguale a noi e che siamo figli dello stesso Dio

Anna lo mette in guardia, dice di diffidare da quella gente che pensa male di lui, perchè ha il cuore di un pupazzo dentro. A parte che i pupazzi non ce l’hanno il cuore, forse voleva dire questo. Il suo amico che soffre di mancanze non deve soffermarsi su quello che non è, altrimenti aggiungendo il tutto a quello che non vede e a quello che non sa, ne viene fuori un bel casino. C’è una serie di “sei” “non sei” “siamo” che altro che Amleto. La conclusione è che siamo tutti belli e tutti perfetti perchè dio ci volle così.

Anna e le sue mancanze che sono state riempite

Anna e le sue mancanze che sono state riempite