Autopsie Canore

Analisi Illogiche di Testi di Canzoni Surreali

Quando l’amore di Gigi divenne Superamore

Su vassoio d’argento, ma che dico, di cristallo platinato con schizzi di diamante, oggi un piatto a base di Gigi D’Alessio. Sapendo di andare sul sicuro ho cliccato su un testo a caso e il testo vincitore dell’autopsia di oggi è tale “Superamore“, canzone mai sentita, suppongo con mia somma fortuna.

Procediamo, venghino signori venghino!

Come abbiamo potuto già notare con Meneguzzi, i cantanti italiani hanno tendenze comuni. Chi il masochismo, chi il vandalismo. La seconda è l’opzione selezionata anche da Messere Gigi, che infatti decanta tali versi:

Scriverò per te
sopra i muri delle città
il tuo nome
in un cuore che batterà.

A parte che non gliene frega a nessuno nelle città di leggere Anna Tatangelo sui muri, che un nome dentro al cuore è tamarro come un I love mom tatuato sul braccio. Ma come fa a battere un cuore disegnato? La questione mi prende quanto quella del verde coniglio dalle mille facce buffe.

Scriverò per te
nel cielo azzurro che sta lassù
un “Ti amo”
che solo Dio può buttare giù.

Non accontentandosi di imbrattare i muri, D’Alessio opta per il cielo, sostenendo con forte convinzione che solo dio potrebbe levare il suo “ti amo” dalle nuvole. Secondo me basterebbe un aereo che ci scacazzi su un pò di carburante. Ragazzuoli miei adorati, questo è niente. Tenetevi forte, ma proprio forte, questi sono i versi top della canzone:

Scriverò per te
ai carabinieri e alla polizia
denuncerò
che solo tu sei la vita mia.

Ma immaginate la scena di uno che va a denunciare una donna che è la vita sua?? Fosse in America ci avrebbe già la testa appesa al cappio. In Italia la denuncia seguirebbe il naturale corso di una denuncia.


Scriverò per te
sui treni fermi alla ferrovia
ogni giorno
una frase di una poesia.

E poi se la prendono con i writers, che quelli si sono artisti. Immaginatevi le canzoni di Gigi D’Alessio pure sui treni in corsa. Generano crisi epilettiche. Non lo sapevate? E sapevatelo!

Perché…
questo superamore mi fa solo pazzo di te
incurabile malattia
che mi prende ogni volta in un bacio da quando sei mia
Lo sai…
il tuo amore mi rende più forte di un supereroe
volerò per portarti via
gireremo abbracciati sul mondo lasciando una scia
e seduti su un quarto di luna sarà una magia…

Ma il nostro adorato Gigi si rende conto, come vedete, d’aver perso qualche rotella mentre scriveva in cielo. Forse gli è caduta una bomboletta in testa però riconosce comunque di sentirsi onnipotente e immagina con la sua super immaginazione una scena stile “il mondo è mio” in Aladdin. Che è però, mio Gigicaro, un cartone animato.

Ruberò per te
quella cometa che sta lassù
comprerò
un pianeta di rose blu.

Oltre al vandalismo, o’ napuletano si da alla cleptomania. Certo che rubare una cometa non dev’essere roba da poco, ma solo l’amore ti permette di fare certe cose. Provaci Gigi, siamo tutti con te!
E poi ci ha così tanti soldi che può permettersi un pianeta di rose blu. A mio parere sono proprio grezze le rose blu, ma tant’è. Se ci hai così tanti soldi da buttare in un pianeta di fiori fasulli, salda il debito dell’Africa, no?
Dopo ci sta una capatina intorno all’universo, una volta che salti di pianeta in cometa, per scarabocchiare l’ignoto:

Scriverò per te
nell’universo che è intorno a noi
“Cuore mio
giuro che non ti lascio mai”

Questo film a colori che ho scritto per te
è il regalo d’amore più grande che c’è
nel castello la mia principessa sei tu
c’è un cavallo che aspetta quaggiù
per volare lontano lassù…

Le rime sono degne di Valeria Rossi e del Coro dell’Antoniano di Bologna.
Il ritornello si ripete e dunque Gigi è ancora il Clark Kent di Napoli e ama smisuratamente la sua donna. Invidiata da tutte, ditelo, suvvia!

Gigi e il suo Superamore

Gigi e il suo Superamore

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