Autopsie Canore

Analisi Illogiche di Testi di Canzoni Surreali

Sanremo 2013: secondo me vince Crozza

Sanremo 2013 è partito con tutti i requisiti necessari che il Festival deve avere ormai da molti anni: le polemiche, la bruttura delle canzoni, la bruttura dei vestiti e volendo pure delle acconciature, oltre ad elementi da lasciare invariati, dalla barba di Vessicchio al capello di Toto Cutugno.

E’ ancora troppo presto per analizzare le genialità che si nascondono nei meandri dei testi, soprattutto quelli di Marco Mengoni, anche perché sembra proprio che delle canzoni di Sanremo non gliene freghi a nessuno, i giornalisti nemmeno in conferenza stampa hanno accennato domande sui brani, pensate un po’ quanto sò belli!

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Secondo me Sanremo 2013 lo vince Maurizio Crozza: a parte che ha fatto raggiungere il picco di ascolti battendo l’intera Armata Rossa di Toto Cutugno lui da solo, con tanto di contestatori al seguito che gli avevano prosciugato la saliva come il Tasciugo Delonghi nei canali di Venezia. Ma poi, non so se ci avete fatto caso, tra tutti i cantanti che abbiamo sentito, Crozza è stato il più intonato di tutti, la sua “Formidable” berlusconiana batte pure l’impostazione vocale di Maria Nazionale, addobbata come se stesse andando alla più tradizionalissima delle comunioni tipiche del sobrio meridione d’Italia.

Fazio ci ha provato a rivoluzionare il festivàl, ma non è così dinamico come crede: anche perché se mi parti con l’allegria del Và pensiero, non posso immaginare nemmeno lontanamente un Festival frizzante, sprint e che profuma di nuovo. La capacità straordinaria di quel posto è rimanere sempre invariato, puoi metterci tutte le scenografie che vuoi, ma il pubblico ingessato è sempre quello e s’ingessa pure Lucianina Littizzetto, che poveretta chissà quanto ha sofferto su quei tacchi, con movimenti femminili come quelli di un body builder al concorso di bellezza e vestiti che richiamavano le atmosfere di San Gregorio Armeno. Fazio ha provato a dare un tocco di modernità con i due gay che si sposeranno domani, che hanno commosso la rete con il loro video e ieri hanno regalato un tenero spettacolino da film muto, ma ci hanno lasciati insoddisfatti, che alla fine nemmeno si sono baciati. Tanto rumore per nulla. Non parliamo dell’intervista a Felix Baumgartner, che l’unica cosa che abbiamo scoperto di lui, è che in realtà senza scafandro è un figone. Per il resto, a infrangere il muro del suono (e anche altre cose), ci sono stati personaggi più bravi di lui.

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