Autopsie Canore

Analisi Illogiche di Testi di Canzoni Surreali

Sanremo 2015: ecco cosa ci aspetta

L’ambulatorio pullula di perle che restano in attesa di autopsia, ma lo stimolo principale, il più bello e invitante che ci sia, arriva sempre e solo da Sanremo. E’ tutto un chiacchiericcio sui gruppi che sono stati resi noti, è stato appena portato in sala il vassoio con la polemica, servita lì, fresca fresca di giornata, inarrestabile, con data di scadenza fissata almeno per la fine di marzo.

Il Festival sempre vecchio, cosa di cui ci lamentiamo tutti gli anni, ha messo in mezzo ai big Lorenzo Fragola, appena uscito vincitore da X Factor e poi ha riesumato vecchie glorie tipo Raf e Irene Grandi. Li hanno dovuti spolverare, scartavetrare e riverniciare prima di prepararli a tornare sul palco, gli hanno dato anche una passata di olio alle corde vocali.

ANNALISA – UNA FINESTRA TRA LE STELLE

Ormai da diversi anni per contratto è stabilito che almeno un ex concorrente di Amici debba partecipare al Festival, è un po’ come la legge che stabilisce dei posti di lavoro obbligatori per i disabili, però nella sua variante nociva. La tizia di Diamante lei e luce lui torna a sbrilluccicare, questa volta con le stelle, che fanno sempre molto romanticume.

MALIKA AYANE – ADESSO È QUI

Lei la butta sempre sulla kunderità della situazione, ma più che sul testo ci concentreremo sui movimenti delle sue mani: ipnotici, appresi da Anggun e studiati appositamente per distrarre le masse dall’insensatezza e/o dalla bruttezza del brano.

MARCO MASINI – CHE GIORNO È

Riesumato insieme ai colleghi, Marco Masini sta uscendo finalmente dal tunnel: ha riaperto gli occhietti ma ancora non si è bene orientato. Siate gentili, comprensivi, e dategli una risposta IMMEDIATAMENTE.

CHIARA – STRAORDINARIO

Laureata in economia nel 2012, vincitrice di X Factor (vedi legislazione al paragrafo Annalisa), ha collaborato con Mika, è ambasciatrice dell’Expo 2015: Straordinario. Straordinario quello che può fare la mancanza di posti di lavoro per neo-laureati in Italia. Strappate tutte le vostre pergamene e andate a cantare in metropolitana.

GIANLUCA GRIGNANI – SOGNI INFRANTI

Gianluca stava accompagnando l’amico Marco Masini all’uscita del tunnel, dove li aspettava Caparezza. Il primo è uscito un po’ disorientato ma ce l’ha fatta, l’altro invece no: il patto era, come per Aladdin nella caverna, che non avrebbe dovuto cedere a nessuna tentazione e rigare dritto per poter finalmente uscire. È bastato un grammo di coca per distruggere il suo sogno di rivedere la luce, a 42 centimetri dal varco.

NEK – FATTI AVANTI AMORE

Il nostro caro amico di Shasshuolo, riesumato a colpi di piadina e una secchiata di squacquerone non si perde d’animo: dal 1996 sta aspettando la donna della sua vita, dal fatidico giorno in cui Laura non c’è stata più. È finalmente pronto ad amare adesso, se vuoi.

NINA ZILLI – SOLA

Dopo aver pianto cinquantamila lacrime per la scomparsa prematura della sua musa ispiratrice (Amy, possa riposare in pace ma ne dubitiamo), si è affidata alle sapienti mani di J-Ax. Genio creativo che trasforma le suore in rockstar, in un colpo solo ha colto il potenziale della tristezza della solitudine sul palco dell’Ariston e ha eliminato un possibile rivale, tentando Gianluca Grignani con una bustina di zucchero a velo appena alla fine del tunnel. Ma lei rimane sempre e comunque (una) sòla.

(UPDATE: Nina Zilli ha chiarito di aver scritto anche il brano da sola)

Un prodotto di Dio contaminato dal tocco creativo di J-Ax

Un prodotto di Dio contaminato dal tocco creativo di J-Ax

DEAR JACK – IL MONDO ESPLODE

Dopo aver fatto rinnegare a Henry Selick e Tim Burton la creazione del personaggio di Jack Skellington, anche i Dear Jack per contratto (vedi Annalisa e Chiara) sono approdati a Sanremo. Alessio e il suo ciuffo prima di conquistare orde di ormoni travestiti da ragazzine, facevano l’idraulico. E in effetti siamo tutt’ora dell’idea che avrebbe fatto meglio a continuare su quella – fortunatissima – strada, deliziando con la sua voce soltanto casalinghe disperate per le guarnizioni consumate.

ALEX BRITTI – UN ATTIMO IMPORTANTE

“Houston abbiamo un problema: i cantanti fanno tutti cagare, tiriamo fuori dal cilindro uno di quelli che piacciono”. Questa è stata più o meno la conversazione in Rai per organizzare Sanremo 2015. Dopo averci deliziato con brani introspettivi, profondi e ricercati del calibro de La vasca, ha deciso di riconquistarci con un mashup dei Tiromancino: La descrizione di un attimo e Per me è importante, per risollevare il piccolissimo ego del modestissimo Federico Zampaglione.

I SOLITI IDIOTI – VITA DI INFERNO

Se Fabio Fazio aveva trasformato il festival in un surrogato del salotto di Che tempo che fa, Carlo Conti ha deciso di buttarla in caciara. Dopo averci ammorbato in TV, radio e persino al cinema, Biggio e Mandelli si sono accaparrati un posto nell’Olimpo dei big di Sanremo 2015. Carlo, dai cazzo!

MORENO – OGGI TI PARLO COSÌ

Moreno lascerà il pubblico a bocca aperta: ha scritto un brano di senso compiuto. Almeno secondo lui.

BIANCA ATZEI – IL SOLO AL MONDO

Il titolo del brano è un palese riferimento al dramma che Bianca sia rimasta la sola al mondo a non avere una pagina su Wikipedia. Roba del tipo che ce l’ha anche Sbirulino (con tanto di filmografia!).

Sbirulino

Sbirulino in un’esibizione a due voci (ma senza Bianca, che rimane sola)

RAF – COME UNA FAVOLA

Non poteva certo darla vinta a Sara Tommasi che, dall’alto della sua sobrietà, l’aveva definito un cantante morto. Come in una favola e dimostrando tanto Self control, l’highlander di Margherita di Savoia is back.

LARA FABIAN – VOCE

In assenza di Maria Nazionale, Sanremo 2015 ci propone un tocco di neomelodico belga-canadese.

GRAZIA DI MICHELE E PLATINETTE – IO SONO UNA FINESTRA

Il contratto di cui sopra (Annalisa, Chiara e Dear Jack) si estende anche ai giudici e agli insegnanti dei talent. Non possiamo sbilanciarci troppo, ma diversi indizi ci suggeriscono che in seguito ad uno switch di personalità avvenuto durante una tempesta di meteore ad alta intensità cromatico-magnetica, Platinette sia rimasta bloccata in un’altra dimensione spazio-temporale. Tra le stelle, vicenda drammatica magistralmente narrata nel brano di Annalisa.

IL VOLO – GRANDE AMORE

Sempre in assenza di Maria Nazionale e per contrastare la presenza di extracomunitari sul palco dei big, Il volo ci riportano ad una dimensione prettamente italiana della neomelodicità. Matteo Salvini approved.

ANNA TATANGELO – LIBERA

Non si sa se si sia liberata da Gigi D’Alessio, dalla sindrome di Tourette o da protesi infette, fatto sta che Anna Tatangelo ha trovato un nuovo equilibrio nella sua vita e tuttavia non riesce ad uscire dal tunnel. Quello di Sanremo. Il collega Luciano Ligabue, in una dichiarazione rilasciataci in confidenza, le ha consigliato dall’alto della sua saggezza: Finché ce n’hai, stai lì.

NESLI – BUONA FORTUNA AMORE

Affetto da sindrome del turuturu bipolare semicronica permanente, Nesli passa con rapidità da stadi di estrema euforia a profonda depressione. Dopo aver pensato che tutto sarebbe andato bene e aver contestato alla donna della sua vita i continui accessi su WhatsApp senza averlo mai contattato, ha deciso di voltare pagina. Augurandole una fortuna che ha un retrogusto di vaffanculo. Con buona pace di Marco Masini.

IRENE GRANDI – UN VENTO SENZA NOME

Visto l’anticonformismo che da sempre la contraddistingue e stanca dei continui nomi mitologici che vengono assegnati ad ogni turbolenza che passa sul nostro paese, Irene Grandi ci dimostra che si può andare controcorrente e beccarsi il raffreddore senza sapere a chi appellarsi.

LORENZO FRAGOLA – SIAMO UGUALI

Con riferimento alla legge di cui sopra sui concorrenti dei talent, il neo arrivato Lorenzo Fragola ci tiene a mettersi in condizioni di parità con quei disgraziati che ce l’hanno fatta senza passare davanti ad un trio di giudici, manifestando una condizione priva di privilegi rispetto a riesumati e malcapitati casuali.

 

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