Autopsie Canore

Analisi Illogiche di Testi di Canzoni Surreali

Scolorate l’aurora con Alessandra Amoroso!

La stupidità canora ormai imperversa e dopo tanto tempo di vuoto sul tavolo operatorio, non potevamo che ricominciare dalla stupida per eccellenza, autodichiaratasi tale, Alessandra Amoroso.
Torniamo con un nuovo pezzo, piuttosto segnato dalla paranoia della star canora, “Mi sei venuto a cercare tu“.

Prima di tutto c’è da sottolineare che Alessandra Amoroso o chi per lei ha seri problemi con la grammatica italiana. Al di là della discutibile bellezza del titolo, abbiamo già avuto prova nel testo di “Stupida” del tentativo di eguagliare le insensatezze di Tiziano Notizia, pur ottenendo miseri risultati. Tiziano è imbattibile e la grammatica non è un’opinione.
Ma cominciamo con l’analisi:

Mi sei venuto a cercare tu
Con quelli occhi grandi
Ma nella testa,
un nuovo vivere inaccettabile
E tu che non avevi neanche
idea dei sogni miei
Mi sei venuto a cercare
ma io non ti voglio pìù
Io non ti voglio più,no

Premettiamo che da due anni a questa parte, ogni brano di Alessandra Amoroso è misteriosamente un successo assicurato e che, quindi, con tutta probabilità, molta gente che prima non la apprezzava, avrà iniziato ad elogiarla.
Così una storia finita, arrivati a questo punto, potrebbe essere non finita. In ogni caso ci troviamo di fronte ad una testimonianza di stalking bello e buono.
Questo lui è tornato nella vita della nostra Alessandra, con gli occhi grandi ma la testa vuota. Si legge molto rancore nei confronti del passato vissuto con questa persona, infatti la giovane artista sostiene di non volere più quest’uomo.

Hai preso tutto quello che
potevo darti di me
E mi hai lasciato
senza preoccuparti senza senso
E ora che lo dici a tutti che c’è un’altra
Mi sei venuto a cercare tu
Ma io non ti voglio più

Qui assistiamo al tipico comportamento maschile: una volta fatti i propri porci comodi, l’essere umano di sesso maschile va altrove senza curarsi dell’emotività dell’essere umano di sesso femminile. Al di là della paranoia di Alessandra Amoroso, quindi, si cela un individuo malvagio, molto probabilmente lo stesso del testo precedentemente preso in analisi, che sostiene di avere un’altra donna, ma va a cercare la sua ex fiamma.

E sbaglierò come sempre,sempre
E sbaglierò come seeeempre,su di te
E non piangere ancora!
Si scolora l’aurora!
E non vale la pena credere a una lacrima di te
E non piangere adesso!
Non ti serve stavolta!
Che non vale la pena crederti
Ma cosa vuoi da me

Alessandra Amoroso si ritrova in uno stato confusionale senza precedenti. Pur sostenendo di non volerlo più, dichiara al contempo di sbagliare come sempre, il che ci indica che la ragazza sa di cadere in tentazione.
Arriviamo a quello che secondo me è il pezzo più bello di tutto il testo: E non piangere ancora/ Si scolora l’aurora.
A parte il fatto che le lacrime non fungono da decolorante, o da scolorante, per dirlo alla Amoroso, chi è che le ha suggerito il verbo “scolorare”??
Qualcuno me lo spieghi, per gentilezza, perché è proprio cacofonico.
Stendendo un velo pietoso sul verbo, continuiamo a vedere un’insicura e determinata Alessandra che sa di non dover credere alle parole di un uomo bugiardo, altrimenti poi si sentirebbe nuovamente una stupida e scriverebbe un nuovo e sgrammatico testo per assillarci notte e dì.

Mi sei venuto a cercare tu
Di giorno tremavi
E mi credevi inafferabile,intramontabile
E mentre vivo la mia storia insieme a lui
Mi sei venuto a cercare
Ma io non ti cerco piùùùù ohhh

Nelsonianamente, la Amoroso mette le mani avanti e punta il dito: mi sei venuto a cercare tu. Questo ripetere continuamente il concetto e sentirsi in obbligo di precisare, fa nascere qualche sospetto anche su di lei. Può darsi che lo abbia cercato e, pentitasi del suo gesto, abbia rigirato la situazione accusando il malcapitato.
A questo punto della canzone, della situazione e della grammatica, non si sa più quale possa essere la verità. Roba da montarci un thriller d’autore.

Lui di giorno tremava, forse ha qualche problema di tipo nervoso o una qualche forma di Parkinson, e adesso lui sta con lei, lei sta con lui, entrambi sono felici dentro altre vite e non ci fanno capire chi cerca davvero chi, ma se il titolo della canzone fosse lo specchio della verità, allora che intervenga Mara Carfagna.

Una scolorata Alessandra Amoroso

Una scolorata Alessandra Amoroso

Ricordatevi di Valerio Scanu

Era molto tempo che non si presentava qualche paziente, ma per fortuna prima o poi arriva il momento per una nuova autopsia. Abbiamo già operato su Alessandra Amoroso e Luca Napolitano, ma la scuola di Amici ha sfornato tantissimi talenti che prima o poi passeranno dal tavolo operatorio. Oggi è il turno del mitico Valerio Scanu, idolo di tutta la fascia giovanile cerebrolabile di Italia, ma anche di qualche cerebrolabile più attempata.

Il faccino dolce di Valerio non può che suscitare tenerezza, così come le sue canzoni cantate a squarciagola dalle fanz, ma noi vi mostreremo che Valerio Scanu in realtà sta meditando vendetta. La canzone di oggi è “Ricordati di noi“.

Ti ricordi quelle corse con il cuore in gola quando ti aspettavo all’uscita dalla scuola, quando tutto ci sembrava non potesse mai..finire

Il piccolo Scanu inizia con l’introduzione di ricordi scolastici come fossero passati i millenni dal tempo in cui usava andare a scuola, mentre vi ricordo che ancora deve concludere quest’anno la terza media. Il piccolo Valerio innamorato aspetta fuori dalla scuola come tutti gli innamorati scolastici ed ovviamente illuso di avere un meraviglioso futuro con la sua innamorata.

Ti ricordi quando coricati sotto il sole
quando un bacio interrompeva tutte le parole
quando noi dall’alto uniti guardavamo il cielo
non sapevamo che a volte il destino decide per noi..

Sotto il sole di Sardegna i due si abbronzavano come lucertole. Forse Valerio era talmente pesante che la poveretta per farlo tacere lo baciava. Tuttavia la cosa più curiosa di questo stralcio di brano è il fatto di guardare il cielo dall’alto. Prendevano il sole da un boeing 747?

Io non mi dimentico dei sogni irraggiungibili,
degli attimi lunghissimi
a superare il vento.
Io non ti dimentico
percio’ non farlo neanche tu
ricordati dovunque sei,
ricordami, ricordati di noi.

Adesso arriviamo al dunque. Oltre ad avere il potere di guardare il cielo dall’alto, Valerio Scanu riesce anche a superare il vento che a Flash Gordon gli fa un baffo. La cosa che ci tiene a precisare è che lui non dimentica e minaccia la sua innamorata: se lui ricorda, anche lei deve farlo. Altrimenti le canterà dritto dritto nell’orecchio fino a farla morire stremata.

Ogni tanto passo ancora sotto casa tua
e quando penso che il destino ti ha portato via,
il dolore spinge fuori le mie lacrime,
credimi
che mi manchi tanto adesso oggi come allora
dimmi che mi senti che l’anima tua vola
ti respiro e tu mi sfiori impercettibile
Ognuno sapeva il destino, che non siamo di lui.

Ogni tanto si fa per dire, Valerio Scanu pedina la ragazza, che potrebbe in realtà ricorrere alla denuncia, soprattutto quando il garzone allaga la strada di lacrime, perchè si è reso conto di sentire la mancanza. Vorrei sottolineare la frase: mi manchi ADESSO tanto OGGI come ALLORA: questo ragazzo ci ha una confusione temporale. In preda ad un pianto isterico, il giovane amico di Maria De Filippi inizia a delirare e ad avere idee confuse su un destino che decide per tutti, e di tutti che non sono del destino.

Il sunto è che davvero non dovete dimenticarvi di questo ragazzo, se mai lo incontrerete, iniziate a correre. Lui intanto medita vendetta, se lo dimenticherete saprà come punirvi.

Valerio Scanu trattiene il dolore che spinge fuori le sue lacrime

Valerio Scanu trattiene il dolore che spinge fuori le sue lacrime

La più stupida d’Italia è Alessandra Amoroso

Bentornati nel mondo delle autopsie canore. Quest’oggi un nuovo brano-dedica, e colgo l’occasione per ringraziare Chiara, che si impegna attivamente per salvaguardare queste perle canore che ci regalano i nostri cantanti in gran quantità.

Il brano di oggi, lo avrete dedotto dal titolo del post, è “Stupida” di Alessandra Amoroso. Pare che quest’ultima, come molti altri, soffra di seri problemi psicologici, ma anche linguistici ed inoltre tenta di raggiungere l’apice del nonsense come solo Tiziano Ferro saprebbe e potrebbe fare.

Che stupida che sei
tu non impari mai
il tuo equilibrio è un posto
che tu passi e te ne vai

Si nota già dalla prima strofa che Alessandra Amoroso soffre di mancanza di autostima, si da della stupida e si rimprovera come se fosse la mamma di se stessa. La frase successiva è priva di senso, è stata messa lì per occupare spazio, da qualcuno che credeva di abbellire così il testo. Proprio da qui è scaturita la curiosità canora di Chiara che prontamente l’ha segnalata: il tuo equilibrio è un posto che tu passi e te ne vai. Insomma, ho fatto passare la frase al microscopio e abbiamo rilevato diversi campioni di tessuto che dimostrano che codesta frase simboleggia il tentativo da parte di chi ha scritto il testo di dire: equilibrio precario.

e più stupida di te
sappi non ne troverai
quelle tue paure inutili
non finiranno..

Nella mancanza di autostima c’è anche un egocentrismo labile e masochistico. La cantante sa di essere stupida come nessun’altra al mondo, ma è solo una sua opinione e convinzione. Infatti, se vogliamo consolarla, poichè è ridotta così male, possiamo spiegarle che Flavia Vento sta peggio di lei.

Ma che stupida che sei
stupida un’altra volta
che parli ad uno specchio
e mai alla persona giusta

Alessandra continua ad insultarsi, soprattutto perchè si riscopre a parlare con gli specchi e non con le persone. Eccesso di vanità? Autismo? Come vogliamo spiegarlo? Invito Raffaele Morelli a disquisire sull’argomento.

e da stupida che sei
tu non farai mai niente
sei una persona tra la gente ma
la gente mente sempre
imparare da sempre
camminare da sempre
e non capirai niente
hai sbagliato da sempre
ed è inutile adesso
che ti guardi a uno specchio che non sa chi sei

Mentre ci avviamo al ritornello, Alessandra che sta parlando di sè con sè e lo canta all’Italia, specifica a se stessa di essere solo una tra tante, tra la gente, e che la gente mente sempre. Il collegamento con il ritornello è di tipo N.I. , cioè non identificato. Imparare da sempre, camminare da sempre sono parole prive di connessione tra loro. L’unica frase azzeccata del testo è “E non capirai niente”. Intanto, parlando con lo specchio, Alessandra si convince di poter ricevere risposta. Forse nessuno le ha spiegato che lo specchio delle sue brame parla solo nelle favole.

Che stupida sei
che non ti sprechi mai
le tue poesie sono coriandoli
che non seminerai.

Continuiamo a notare che la psiche della ragazza è costellata da varie problematiche. Continua ad insultarsi la nostra Ale, definisce le sue poesie coriandoli. Sarà pure dedita alla scrittura (discutibilmente), ma come pollice verde non ci siamo. Qualcuno le spieghi che i coriandoli non si seminano.

Se vuoi per ironia
che adesso è vuota
vengo da un palazzo buio ed ostinato

ma che stupida che sei
stupida un’altra volta
nuda di fronte a uno specchio
e mai alla persona giusta

La frase in rosso appartiene al tipo N.I. di cui sopra. Gli insulti proseguono, questa volta perchè la ragazza continuando a guardarsi allo specchio, ignuda o vestita, ha perso tempo e non si è mai concessa alla persona giusta. Ma esiste una persona giusta per una psicolabile?

e da stupida che sei
fai pure finta di niente
lui si riveste soddisfatto
e intanto sai che mente

Ora fate bene attenzione a questo passaggio. Deduciamo che la ragazza si sia data da fare con un anonimo. L’uomo (supponiamo che sia eterosessuale) usa la classica tecnica usa e getta. Dalla frase successiva si deduce che Alessandra lo consideri mentitore, la gente mente, lo specchio non la conosce. La ragazza vive proprio in un mondo schifoso e mentre lui se ne va soddisfatto (almeno quello), lei probabilmente è già davanti allo specchio.

La canzone si conclude con la ripetizione del ritornello disconnesso dalla realtà e dalla sensatezza. In più volevo sottolineare che lo specchio che non sa chi sei è stato copiato a Luciano Ligabue (“Seduto in riva al fosso“).

Alessandra Amoroso in una posa che rispecchia la sua personalità

Alessandra Amoroso in una posa che rispecchia la sua personalità

Dedicata all’anagramma di Chiara.