Autopsie Canore

Analisi Illogiche di Testi di Canzoni Surreali

Ricordatevi di Valerio Scanu

Era molto tempo che non si presentava qualche paziente, ma per fortuna prima o poi arriva il momento per una nuova autopsia. Abbiamo già operato su Alessandra Amoroso e Luca Napolitano, ma la scuola di Amici ha sfornato tantissimi talenti che prima o poi passeranno dal tavolo operatorio. Oggi è il turno del mitico Valerio Scanu, idolo di tutta la fascia giovanile cerebrolabile di Italia, ma anche di qualche cerebrolabile più attempata.

Il faccino dolce di Valerio non può che suscitare tenerezza, così come le sue canzoni cantate a squarciagola dalle fanz, ma noi vi mostreremo che Valerio Scanu in realtà sta meditando vendetta. La canzone di oggi è “Ricordati di noi“.

Ti ricordi quelle corse con il cuore in gola quando ti aspettavo all’uscita dalla scuola, quando tutto ci sembrava non potesse mai..finire

Il piccolo Scanu inizia con l’introduzione di ricordi scolastici come fossero passati i millenni dal tempo in cui usava andare a scuola, mentre vi ricordo che ancora deve concludere quest’anno la terza media. Il piccolo Valerio innamorato aspetta fuori dalla scuola come tutti gli innamorati scolastici ed ovviamente illuso di avere un meraviglioso futuro con la sua innamorata.

Ti ricordi quando coricati sotto il sole
quando un bacio interrompeva tutte le parole
quando noi dall’alto uniti guardavamo il cielo
non sapevamo che a volte il destino decide per noi..

Sotto il sole di Sardegna i due si abbronzavano come lucertole. Forse Valerio era talmente pesante che la poveretta per farlo tacere lo baciava. Tuttavia la cosa più curiosa di questo stralcio di brano è il fatto di guardare il cielo dall’alto. Prendevano il sole da un boeing 747?

Io non mi dimentico dei sogni irraggiungibili,
degli attimi lunghissimi
a superare il vento.
Io non ti dimentico
percio’ non farlo neanche tu
ricordati dovunque sei,
ricordami, ricordati di noi.

Adesso arriviamo al dunque. Oltre ad avere il potere di guardare il cielo dall’alto, Valerio Scanu riesce anche a superare il vento che a Flash Gordon gli fa un baffo. La cosa che ci tiene a precisare è che lui non dimentica e minaccia la sua innamorata: se lui ricorda, anche lei deve farlo. Altrimenti le canterà dritto dritto nell’orecchio fino a farla morire stremata.

Ogni tanto passo ancora sotto casa tua
e quando penso che il destino ti ha portato via,
il dolore spinge fuori le mie lacrime,
credimi
che mi manchi tanto adesso oggi come allora
dimmi che mi senti che l’anima tua vola
ti respiro e tu mi sfiori impercettibile
Ognuno sapeva il destino, che non siamo di lui.

Ogni tanto si fa per dire, Valerio Scanu pedina la ragazza, che potrebbe in realtà ricorrere alla denuncia, soprattutto quando il garzone allaga la strada di lacrime, perchè si è reso conto di sentire la mancanza. Vorrei sottolineare la frase: mi manchi ADESSO tanto OGGI come ALLORA: questo ragazzo ci ha una confusione temporale. In preda ad un pianto isterico, il giovane amico di Maria De Filippi inizia a delirare e ad avere idee confuse su un destino che decide per tutti, e di tutti che non sono del destino.

Il sunto è che davvero non dovete dimenticarvi di questo ragazzo, se mai lo incontrerete, iniziate a correre. Lui intanto medita vendetta, se lo dimenticherete saprà come punirvi.

Valerio Scanu trattiene il dolore che spinge fuori le sue lacrime

Valerio Scanu trattiene il dolore che spinge fuori le sue lacrime

Forse che forse Luca ci ha l’amnesia

L’autopsia di oggi riguarda una nuova stella nel mondo della musica, sorta, come molte altre dagli amici di Maria De Filippi. Trattasi di Luca Napolitano, il bel figliolo che espone i suoi dubbi per le radio e le tivvù. Cominciamo con l’analisi del testo e presto scoprirete di quali problemi mentali soffra l’autore oggi scelto.

Dormi dormi,
stai di là
tanto non mi perdo niente.
Passa la pubblicità di un deficiente!

Dunque, lei dorme ed è di là, lui sa che non si perde niente. Nel senso che visto che dorme non è utile e romantico stare a guardarla, nel senso che se non gliela da non serve o nel senso che non sappiamo che senso? E soprattutto, notevole il dettaglio della pubblicità con tanto di offesa. Mi chiedevo se fosse una delle mie preferite degli assorbenti, se fosse Vlady, se fossero i giapponesi con la lingua magica o chi altri. Ma in tutto questo, lui che dice “deficiente” a qualcun altro, non è un passo valido.

Dormi dormi
che non sei più la panna sulla torta.
Questa favola di noi
è andata storta,
è neve che si è sciolta.

Luca continua ad incitare la sua bella alla nanna. Codella non è più panna sulla torta, la solita vicenda che mi fa venire i brividi e mi riporta alla mente il verde coniglio. Nel senso che lei fa i giochini erotici con la panna, che dalla panna è diventata donna, che è innamorato di un barattolo di panna spray o che senso in che senso?


Scusa la sincerità,
non è proprio nel mio stile
zuccherare verità,
mandarle a dire.
Una foglia cade giù
come tutta la mia vita.

Oltre al tasso diabetico elevato, notiamo che l’educazione del giovinotto lo porta a scusarsi per la sua schiettezza e soprattutto ad usare un verso come quello della foglia che cade giù, paragonandola alla sua vita. Questo ragazzi, se fosse Pascoli, indicherebbe insicurezza instabilità e precarietà. Per Luca Napolitano vale come c*****a.

La mia foto insieme a te dov’è finita? Sparita!
Forse forse non l’ho mai scattata,
forse forse non c’è stata mai, non c’è stata..
Forse forse io l’ho stracciata
forse forse forse…

Ma il ritornello, come il titolo, è la parte più bella della canzone. Qui sorge un dubbio che è più amletico dell’essere e del non essere, amare o odiare, dormire o vegliare. Si sta cercando una foto della favola di loro, ma Luca continua a non trovarla. Sarà che sti giovini ci hanno sempre la casa in disordine, ma il dubbio arriva a livelli più alti: forse se l’è soltanto immaginata, quella foto non esiste, è frutto della sua fantasia e di conseguenza, supponiamo noi, anche tutta la storia favola di loro. Oppure in LAPTUS freudiano, l’ha strappata. Boh, mistero, cose che neanche Enrico Ruggeri e Giacobbo.


Le mie scarpe dove sono?
Qui non è più casa mia,
mi va stretto anche il divano,
vado via.

Qui scopriamo e troviamo la conferma del disturbo della personalità o alzheimer precoce di cui soffre il Napolitano. Vabbè perdere la foto, ma pure le scarpe! O vive in una discarica a cielo aperto come i bambini di Mumbai e allora prende quello che trova, se gli va bene, oppure non sta niente bene. Soprattutto perchè un divano, cribbio, non può andarti stretto. Mica è una giacca o una mutanda!


Tu rimani lì con te,
prova a dirmi qualche cosa
che non sia solo la lista della spesa.
Una foglia cade giù
come tuttta la mia vita.

Lei, è chiaro, mantiene le distanze. Si è svegliata sentendolo dubitare ad alta voce dei suoi vuoti di memoria, ma nel frattempo Luca ci offre un altro dettaglio di questa giovine donna. Ha pochi argomenti, lui si lamenta perchè lei sa parlare solo della lista della spesa.
Poi la sua vita cade giù come d’autunno sugli alberi le foglie e ricomincia il dubbio sulla foto, che speriamo possa trovare prima che scriva “l’avevo strappata ma l’ho ricostruita col nastro adesivo”.

La favola di loro e Luca Napolitano con i suoi dubbi

La favola di loro e Luca Napolitano con i suoi dubbi