Autopsie Canore

Analisi Illogiche di Testi di Canzoni Surreali

Lei non canta: stracanta

Come ormai avrete capito, ci sono dei cantanti a cui ci si affeziona e poi è molto difficile lasciarli andare per intraprendere nuove autopsie. Oltre al travagliato Fabrizio Fibrazio pilota nello spazio, anche Ambra Angiolini con i suoi celebri ricci scomparsi e divorati dal tempo, è nella top ten dei cantanti più graditi per un’autopsia.

Il brano di oggi, ovviamente legato alla sua famosissima adolescenza televisiva, è “Ti stravoglio”, un’anticipazione del linguaggio giovanile poi siviluppatosi in assassinio delle vocali e riduzione delle consonanti.

Per tutto l’oro al mondo, no, non ti perdo.

Ambra fa una premessa molto molto chiara. Come al solito è alle prese con una storia d’amore disgraziata. Prima si fa promettere e giurare amore eterno, adesso non vuole perderlo.

C’è adesso un muro tra di noi
invalicabile oramai
ma vedo ancora l’ombra tua al fianco della mia
e non scappa via.

Ovviamente la ragazza si trova in serie difficoltà sentimentali, un muro la divide dal suo grande amore al punto di portarla ad uno stato depressivo con conseguenti allucinazioni da eccesso di farmaci.

C’è adesso un punto tra di noi,
stasera con gli amici miei
e domani si vedrà, ci si organizzerà,
ma la notte poi…

Ma non c’è solo un muro, due persone che si amano condividono tante cose, come un punto. Questa sequenza di blabla è molto misteriosa. Stasera con gli amici di lei e domani si organizzeranno in altro modo, ma la notte che dovrebbe portare consiglio, porta puntini di sospensione.

Gira gira la città
gira l’anima in città
gira un disco dentro me che ripete alla pazzia
per tutto loro al mondo, no, non ti perdo

Lo stato confusionale di Ambra peggiora, è in preda alle convulsioni e mentre il mondo gira e il cieo è sempre più blu, si ricorda che comunque non perderà il suo amore.

Non ti voglio, ti stravoglio,
non ti penso, ti strapenso,
non mi manchi, mi stramanchi,
non ci soffro, ci strasoffro,
non è tutto amore
non mi prendi, mi straprendi,
non ti voglio, ti stravoglio.

Ambra inizia letteralmente a straparlare (o a stracantare, che dir si voglia) e questo ritornello ne è la triste prova.

C’è adesso il mare tra di noi,
ma a nuoto lo attraverserei,
ora so che conti più
di ogni cosa e più
di chiunque ho amato mai.

Muro, punto e mare. Ma la nostra allucinata cantante sarebbe disposta ad attraversare il mare, forse uno qualunque, a nuoto perchè ama lui e come lui nessuno mai.

C’è adesso orgoglio tra di noi
perchè ti voglio e tu mi vuoi,
ma torna come prima, io torno come prima,
giuro non ne posso piu…

Facciamo il sunto della situazione: muro, punto, mare, orgoglio. si vogliono ma si allontanano, ma Ambra promette in maniera subliminale di disintossicarsi chiedendo a lui di tornare come prima, che chissà che problemi ci ha lui. E’ distrutta ed infatti continua a straparlare ed io desidero che voi impariate il ritornello, perchè è grandioso.

Non ti voglio, ti stravoglio
non ti penso, ti strapenso,
non mi manchi, mi stramanchi,
non ci soffro, ci strasoffro.
Non è tutto amore,
non mi prendi, mi straprendi,
non ti voglio, ti stravoglio.
Non ti voglio, ti stravoglio,
non ti penso, ti strapenso,
non mi manchi, mi stramanchi,
non ci soffro, ci strasoffro.
Non è tutto amore,
non mi prendi, mi straprendi,
non ti voglio, ti stravoglio.

Ti stravoglio, ti stravoglio.

Ambra strasexy

Ambra strasexy

Dedicata all’anagramma di Alessandra che stra-amo, di Vallon Vallonis che stra-emo e di Giuseppe che stra-suggerisce.

Laura Pausini: solitudini e adolescenze sbandate

Abbiamo toccato degli intoccabili della musica italiana, ma stavamo per tralasciare uno dei più importanti.

La più depressa, sfigata urlatrice di tutte le cantantesse, Laura Pausini. La inauguriamo con uno dei suoi pezzi più celebri, più cantati, modificati ecc. ecc.: La solitudine.

Avevamo visto l’adolescenza travagliata di Ambra, ma qui di materiale d’amori perduti ne abbiamo a bizzeffe.
Marco se n’è andato e non ritorna più
Il treno delle 7:30 senza lui
È un cuore di metallo senza l’anima
Nel freddo del mattino grigio di città

Una Laura Pausini ancora in fasce alla mattina si reca alla mela mangiando i libri di scuola ma Marco non c’è. Da anni ci si interroga su questa misteriosa sparizione e sono state tirate fuori le ipotesi più ipotizzate, ma non se n’è mai saputo niente.

A scuola il banco è vuoto, Marco è dentro me
È dolce il suo respiro fra i pensieri miei
Distanze enormi sembrano dividerci
Ma il cuore batte forte dentro me

Marco, che si deduce essere stato un compagno di scuola della Pausini, non c’è e l’abbiamo capito. Ma Laura ci ha Marco incorporato e lo sente respirare tra i suoi pensieri e anche se non c’è più lei si emoziona solo all’idea del suo Marco, il nome più abusato della musica italiana. Cosicchè lei comincia a porsi una serie di domande:

Chissà se tu mi penserai
Se con i tuoi non parli mai
Se ti nascondi come me
Sfuggi gli sguardi e te ne stai

Rinchiuso in camera e non vuoi mangiare
Stringi forte al te il cuscino
Piangi non lo sai
Quanto altro male ti farà la solitudine

Marco è un tipo chiuso che non si sfoga con nessuno nè tantomeno con i genitori. Dev’essere successo qualcosa di grave poichè non mangia, piange inconsapevole del dolore della solitudine. Nonostante Marco sia distante, Laura grazie ai suoi superpoteri del pensiero, riesce a vedere nitide queste scene di solitarietà struggente di quest’uomo in erba dilaniato dall’ammore.

Marco nel mio diario ho una fotografia
Hai gli occhi di bambino un poco timido
La stringo forte al cuore e sento che ci sei
Fra i compiti d’inglese e matematica

Laura come tutte le adolescenti dell’epoca, tiene una foto del suo innamorato nel diario e si distrae, stringendo forte la foto al petto anzichè pensare al simple present e alle equazioni.


Tuo padre e suoi consigli che monotonia
Lui col suo lavoro ti ha portato via
Di certo il tuo parere non l’ha chiesto mai
Ha detto un giorno tu mi capirai

Laura sa con chi prendersela. E’ qui che scopriamo a cosa è dovuta la distanza forzata. Il padre di Marco è andato a lavorare altrove e con spietatezza ha distrutto una storia d’amore che poteva evolversi e diventare qualcosa di bellissimo, invece ha portato il figlio alla depressione.


A scuola non ne posso più
E i pomeriggi senza te
Studiare è inutile tutte le idee
Si affollano su te

Non è possibile dividere
La vita di noi due
Ti prego aspettami amore mio
Ma illuderti non so

La solitudine fra noi
Questo silenzio dentro me
È l’inquietudine di vivere
La vita senza te

Ti prego aspettami perché
Non posso stare senza te
Non è possibile dividere
La storia di noi due

La situazione è diventata insopportabile, tant’è che Laura non sa come gestirla. I due giovinetti si disperano e si promettono attese che forse finiranno in qualche altra canzone della Pausini ma nel frattempo la spietatezza di un padre ha infranto due cuori e straziato le orecchie di un intero Paese.

Laura Pausini e la sua solitudine tra lui e il mare

Laura Pausini e la sua solitudine tra lui e il mare


L’assenza di Laura per Filippo

Laura non c’è” è stato un gran tormentone ai suoi tempi. Nel senso che proprio non lo si poteva sopportare ma ti martellava la testa e ti perseguitava inducendoti alla schizofrenia.

Tale Filippo Neviani è stato un cantante di successo, amato da una folla di ragazzine assatanate che nemmeno ai concerti dei Black Sabbath e soprattutto così di successo e così amato che nessuno sa che fine abbia fatto.

Dal testo di “Laura non c’è” si possono notare dei caratteri particolari del carattere di Nek, ovvero una mania ossessivo-compulsiva per il sesso, un sacco di confusione, l’idealizzazione di ‘sta benedetta Laura che una volta resasi conto dei problemi del cantante ha ben deciso di darsi alla latitanza. Però Nek è ancora libero e circola come fosse una persona qualunque, ma non stupiamoci, come Nek ce ne sono veramente un sacco.

Passiamo all’analisi del testo, suvvia.

Dalle prime strofe deduciamo chiaramente che la protagonista della canzone, Laura, con la quale si presume Nek avesse una storia, è andata via senza avvertire o forse avvertendo in maniera brusca e che Nek si sente spiazzato da questa mancanza.

Laura non c’è
è andata via,
Laura non è più cosa mia

Nel frattempo Nek, mentre parla di Laura, parla anche con un’altra (presunta) lei, che si chiede perchè mai Nek sia tanto ossessionato da questa Laura quando lei è bell’e pronta a soddisfare le sue voglie.


e te che sei qua
e mi chiedi perché
l’amo se niente più mi da

Nek effettivamente si rende conto di non essere propriamente in sè, poichè continua a pensare ad una persona che non c’è più.


Laura non c’è capisco che
è stupido cercarla in te
io sto da schifo
credi e non lo vorrei
stare con te
e pensare a lei

A questo punto, infatti, scatta la molla di perversione sessuale, della quale Nek si avvale per dimenticare la sua amata stronza, e sfrutta fisicamente la donzella di turno per sfogare le sue frustrazioni.

stasera voglio stare acceso
andiamocene di la
a forza di pensare ho fuso

Le parole di Nek, nel ritornello stra-cantato inconsciamente, suonano come un vero e proprio ultimatum nei confronti della disgraziata e generosa donna che si butta tra le sue braccia, ma il ragazzuolo con la “sh” modenese continua ad insistere sulla presenza-assenza di Laura.


se vuoi ci amiamo adesso, se vuoi
però non è lo stesso tra di noi
da solo con mi basto stai con me
solo è strano che al suo posto
ci sei te, ci sei te

alla fine però il “Cantante, compositore e musicista in continua evoluzione, con oltre 7.000.000 di dischi venduti” e “senza alcun dubbio uno tra i pochi artisti italiani ad avere portato la sua musica nel mondo”, come disse Wikipedia, si rende conto dell’impossibilità di fare fikifiki con qualcuno che non sia Laura. Molto probabilmente se ne rende conto nel momento clù e si tira indietro in tutti i sensi, poichè il riflesso di quella santa donna lo perseguita fino a farlo impazzire.


non vorrei che tu fossi un’emergenza
ma tra bene ed amore c’è
solo Laura è la mia coscienza

[…]


se vuoi ci amiamo adesso, oh no
però non è lo stesso
ora so

c’è ancora il suo riflesso tra me e te
mi dispiace ma non posso
Laura c’è .

La disperazione arriva a portare il ragazzuolo ad avere le allucinazioni, per cui inizia a vedere Laura ovunque e lo ripete per convincersene.
Da allora, non si sa se Nek abbia trovato il modo di riavere Laura con sè, ma ha continuato comunque ed imperterrito a disturbare e noi per questo, tutti in coro lo ringraziamo.

Nek si chiede dove possa essere Laura.

Nek si chiede dove possa essere Laura.

L’adolescenza travagliata della generazione Nonellarai

Il testo che analizzeremo quest’oggi rispecchia il pensiero amoroso della generazione di Nonellarai e del capello crespo al sapore di playback di Ambra Angiolini. Canzone celebre dal titolo “T’appartengo”, è stata completata con l’accompagnamento di un balletto, ripreso dalle antiche danze tribali contro gli spiriti, dello Zimbabwe occipitale. Un respiro profondo e immergetevi in questa atmosfera adolescenziale, che nemmeno la puntata più deprimente di DosonCricchete.


“io mi ero persa nella nebbia e tu
tu dalla rabbia ormai non ci vivevi più
e adesso che siamo tornati insieme
ti dico t’amo e tu non me lo dici mai

Qui notiamo uno strano atteggiamento da parte del Lui in questione, che si incazza come una iena perchè lei si è smarrita, forse nel tunnel della droga. Una volta tornati insieme, come sempre la ragazza è appiccicosa e si lamenta perchè non le viene regalato tanto affetto quanto lei ne offre. E’ sempre un gran problema fingere di dare senza voler ricevere ma Ambra non teme nulla, vuole essere ricambiata.

“e adesso giura, adesso giura
adesso giura che non hai paura
che sia una fregatura dirmi amore mio
perché un amore col silenziatore
ti spara al cuore e pum! tu sei caduto giù

Ambra insiste sulla pretesa di un giuramento. Adesso chiudete gli occhi ed immaginate che l’amore sia un calashnicof silenziato che vi colpisce in pieno petto. Ecco, questo è quello che si prova quando uno vi dice amore mio senza crederci. Ambra esprime al meglio queste sensazioni tragiche e drammatiche.


“t’appartengo ed io ci tengo
e se prometto poi mantengo
m’appartieni e se ci tieni
tu prometti e poi mantieni
prometto, prometti

La giovinetta si dichiara appartenuta dal suo lui, ci tiene e promette e poi mantiene. Le rime ricordano vagamente Fabrizio Fibrazio, il quale molto probabilmente scriveva così quand’era ancora in fasce. Lo stesso giro di parole vale anche per il suo Lui, che oltre a giurare deve promettere.

“ti giuro amore un amore eterno
se non é amore me ne andrò all’inferno
ma quando ci sorprenderà l’inverno
questo amore sarà già un incendio
lo grido cento mille volte a sera
ma disperata come una preghiera
non voglio più svegliarmi sola sola
se non ci sarai

“prometti per sempre sarà
prometti indietro non si tornerà

Ambra si autocondanna nel caso in cui il suo amore dovesse rivelarsi fallimentare e si concede a Lucifero e canta la sua disperazione per questa storia travagliata.

se c’é una crisi la mandiamo via
perché i problemi tuoi sono problemi miei
bisogna dirci tutto fra di noi
e a tutti gli altri poi non li diremo mai

Nonostante tutto cerca l’ottimismo nel pessimo rapporto che intrattiene con questo lui crudele e spietato, tirando fuori l’opzione berlusconiana anti-crisi.

“e adesso giura, adesso giura
adesso giura sopra al mio diario
dove c’é la tua foto che hai dedicato a me
che ho consumato con i baci e pianti
ed io per colpa tua non piangerò mai più

Continua a pretendere un giuramento e da qui scopriamo anche dell’esistenza di un diario con tanto di foto sbrodolata di bava da orifizio vocale e bava salata oculare, accusando il colpevole di averle consumato le lacrime.

La canzone prosegue con la ripetizione del ritornello e con un t’appartengo se ci tieni m’appartieni se ci tengo che spiega la chiara ossessione che la giovane donzella nutre nei confronti di questo povero malcapitato, imponendogli ancora una volta il giuramento, e incrociando assatanatamente le mani sul petto, su e giù fino a far perdere i sensi allo spettatore causa movimento convulso di ricci nell’atmosfera.

Ambra Angiolini e i suoi capelli.

Ambra Angiolini e i suoi capelli.