Autopsie Canore

Analisi Illogiche di Testi di Canzoni Surreali

Il problema dell’amore a Sanremo: vogliamo Fabri Fibra!

Dopo un lungo letargo, per Autopsiecanore.com è arrivata una primavera precoce. La musica chiama, l’Italia presto dovrà vedersela con il Festival di Sanremo e con i problemi che ne derivano: Gianni Morandi avrà il tempo di andare a correre? Sarà vestita meglio Belen Rodriguez o Elisabetta Canalis? George Clooney sarà invidioso di Fabrizio Corona e si farà tanti tatuaggi? I fiori sul palco saranno veri o saranno finti? Cosa ci fa Cecilia Rodriguez dietro le quinte dell’Ariston?

Son cose, miei cari italiani. Sanremo è una tradizione del nostro simpatico Paese, ed in quanto tradizione ha un piccolo problema: è troppo tradizionale.

Nella tradizione, poi, si sta instaurando un’altra tradizione: far vincere gli ex concorrenti di “Amici“, anche se Maria De Filippi non vuole responsabilità. Difatti non è colpa sua se gli italiani sono un branco di idioti.

Nella tradizione di Sanremo è obbligatoria la canzoncina sdolcinata, che se avesse partecipato Valeria Rossi con “Sole, cuore, amore” avrebbe vinto per tre anni consecutivi. Da “Trottolino amoroso” a “Far l’amore in tutti i luoghi e in tutti i laghi”  e “Ma l’amore no“, su questo palco c’è troppo polline e c’è troppo amore.

Vogliamo mostrare il lato dell’Italia che odia? Perché non c’è Fabri Fibra sul palco dell’Ariston? Vogliamo Fabri Fibra! Per riscattarlo da cotanta ingiustizia, mi prenderò la briga di mandare sotto i ferri ogni testo meritevole, iniziate a tremare!

Fabri Fibra si odia come l’amore

E non dimenticate di votare il nostro sondaggino sui vincitori del Festival!

Chi vincerà Sanremo 2011?

  • Emma Marrone e i Modà (46%, 6 Votes)
  • I Modà ed Emma Marrone (23%, 3 Votes)
  • Marrone – Modà (15%, 2 Votes)
  • Modà – Marrone (8%, 1 Votes)
  • Modà – Emma Marrone (8%, 1 Votes)

Total Voters: 13

Lui non vuole idee stupide. Voi lo volete un cantante stupido?

Bentornati nel mondo delle autopsie canore e soprattutto bentornati nel mondo delle autopsie di Fabri Fibra.

Quest’oggi vi propongo “Idee Stupide”, che già solo a leggere il titolo, vien voglia di vedere come va a finire. Intanto guardate come inizia ed assaporate tutto il resto con la giusta consapevolezza.

Io non voglio idee stupide
Io non voglio idee stupide
e ogni tentativo è inutile
ma io non voglio idee stupide

Sebbene il nostro affezionato non voglia idee stupide, ne propone a valanga. Sa anche che sarebbe un tentativo inutile perchè a lui viene automaticamente naturale generarle.

a parte il rap io sono un fallito
stacchi questa musica e son bello che finito

A parte il rap? A me pare che sia un fallito rap compreso. Se stacchi questa musica ti senti una persona migliore, altrochè.

a volte mi sembra davvero di essere impazzito
ma ho visto anche i fumetti su di me in qualche sito
la gente è convinta che con il rap ci guadagnamo
se appari in un giornale è come se non fossi umano
qualcuno che fa il botto c’è può essere fortuna
sembra che se non fai il botto finirai sempre di sotto

A volte a me sembra che il Fibra sia davvero impazzito, e se lo pensa anche lui vuol dire che c’è un fondo di verità. Inoltre non dategli così tanta importanza con i fumetti gente, questi mali vanno debellati con altri mezzi. Insomma Fibra sta ancora sperando nel botto, sostiene di non averlo fatto ma tristemente devo comunicargli che un pò l’ha fatto perchè è passato dalle radio.

e se per ogni uomo esistono 7 ragazze
guarda me le son giocate incontrandole tutte pazze
se c’ho la faccia stanca è perchè l’incubo continua
impazzirei se tutto rinizziasse domattina

Secondo me non le ha incontrate pazze ma le ha fatte impazzire e non d’ammore. Fabri Fibra giustifica le sue occhiaie da tossicodipendente con la stanchezza, la sua vita è un grande incubo e rientra nella top ten dei cantanti vittimisti.

la mia voce riascoltandola neanche sembra la mia
resterò qui altre 8 ore augurandomi un attacco di cuore

Noi passeremo meno tempo in sua compagnia, ma credo che le volontà siano le stesse.

mi hanno battezzato in chiesa
tensioni e vari affetti
cresciuto in mezzo ai quadri con gesu e gli angioletti
una classica famiglia cristiana e i suoi difetti
ed è per questo che quando bestemmi dopo ci rifletti
e magari ti penti

Ecco l’infanzia tragica e difficile di cui si lamenta sempre il nostro rapper preferito: il cattolicesimo. Hanno distrutto la sua psiche tra icone e preghiere e adesso ne viene fuori un bestemmiatore con tanto di sensi di colpa.

questa è l’ultima prometti e giri il mondo
disegnando dio per terra coi gessetti
ma il diavolo entra in casa anche se tu non te lo aspetti
l’insoddisfazione arriva anche se c’hai i figli perfetti

Qui mi sfugge la connessione tra l’ultima bestemmia e il lavoro di madonnaro, ma glielo chiederemo in qualche modo, vogliamo venire a conoscenza della verità. E poi il diavolo arriva lo stesso, si vede che Fibra l’ha sperimentato dopo le sue varie bestemmie e allude all’insoddisfazione dei genitori che hanno figli perfetti. Fibra, ti senti perfetto?

io ringrazio il cielo per non essere nato un bigotto
per non essere un ciellino uin fissato all’enalotto
ringrazio dio per non avere un padre che fa il poliziotto
mio padre non è un ladro ne un politico corrotto
mia madre per capirla avrebbe dato via anche un rene
anche se a volte le persone impazziscono a stare insieme
sono dieci anni che provo a dimostrare loro qualcosa

ma per stare con entrambi a me mi servirebbe un sosia

Vista la traumatica infanzia, la nostra creatura non poteva che odiare la propria famiglia, sebbene si compiaccia del fatto che suo padre non sia un poliziotto. E’ un lavoro come un altro signor fibra, o ci ha lei qualcosa da nascondere?

a volte mi chiedo se non avessi fatto rap
supponendo chissà con chi uscire che farei

la gente è convinta che il rap lo fai se fai il cattivo

e se magari sputtani qualcuno allroa sei anche un figo

Qui inizia un’acuta riflessione sul rap. Anche noi ci chiediamo come sarebbe il mondo se Fabri fibra non volesse fare il rap e lo vediamo come un posto migliore, e secondo me lui ne è consapevole. La gente secondo Fibra è convinta di cose che pensa solamente lui, ed infatti poi le mette in atto, ecco la prova:

mi sta sul cazzo grido i gemelli il cugino
duecento nomi a caso di gente che non sa persino che io rimo
chi sia abituati a facce vecchie ma le rime che io scrivo bastonano alle orecchie
e visto che c’ho un pubblico cresciuto dal niente me ne sbatto del modo in cui muove il culo la gente

Ebbene al mondo c’è gente che non conosce fibra. Dopo un attacco a piacere ai gidivi, fibra parla del suo pubblico cresciuto dal niente e della sua menefreganza nei confronti del mondo.  Nel frattempo soffre perchè ad essere ignorati soffrono tutti.

sta roba prende perchè è intraprendente
musica che aiuta a fuggire dal niente
te lo direbbe anche una muta
ma dio quanto possa essere falso io
quanto possa andare in basso mi stupisco anche io
quando parli mi stai sul cazzo si fa si sa
non ho palle abbastanza grandi per cambiar città

Fibrazio giudica la sua musica intraprendente, la canzone di salvezza che porta via i fansss dal niente, tipo quelli che con gigi d’alessio si son salvati la vita. poi si autodefinisce falso e capace di andare talmente in basso da stupirsi da solo. Fibra, tu non ci hai le palle per smettere di rompere quelle degli altri, ecco tutto.

Fibra realizza il sogno di ogni essere umano

Fibra realizza il sogno di ogni essere umano

Il temibile Fibra colpisce ancora

Abbiamo capito quali siano i bersagli facili della musica italiana. E proprio per questo motivo io continuo a tirare fuori dal cappello a cilindro le loro inimitabili canzoni. Tocca a Fabrizio Fibrazio, il Bugiardo della musica italiana. Con questo secondo testo potrete senza dubbio essere d’accordo con me, se dico che la peculiarità dei testi di questo garzone è il continuo affermare e rispondersi da solo. Molto probabilmente, sarà per un’infanzia mal vissuta o qualche altro trauma, sarà che non ha amici, ma Fibra parla con se stesso e poi divulga il suo sapere all’Italia. In questa autopsia partiremo dall’analisi del ritornello per poi addentrarci nei meandri della psiche in rima del rapper più ribelle dello Stivale.

Il titolo della “cosa” è, appunto, “Bugiardo”.

Io vengo in pace (Bugiardo)
non mento mai (Bugiardo)
non son capace (Bugiardo)
non ce la fai (Bugiardo)
ho mille amici (Bugiardo)
non voglio guai (Bugiardo)
tu sei tra questi (Bugiardo)
ma non lo sai (Bugiardo)

Quindi, senza troppe spiegazioni, qui il Fibrazio elenca una serie di affermazioni che smentisce subito dopo con un aggettivo autoattribuitosi. Dopo un contorto studio ho appurato che utilizza questo strumento, o meglio, questa modalità di porsi, per rendersi vittima, utilizzando il “bugiardo” come se fosse un’accusa attribuitagli dagli altri.
Sono anche giunta alla conclusione che i rapper o quelli che si spacciano come tali, abbiano appunto questa tendenza verso il vittimismo. Sono persone frustrate, che campano a suon di rime e che devono necessariamente attaccare qualcun altro per poterne pensare di nuove. E’ quello che state per vedere:

Bugiardo
con questa faccia da bugiardo
era tutto uno scherzo sono un bugiardo
la tua ragazza ha capito sono un bugiardo
per come parlo
per commentarlo
ho uno stile di vita anti-montecarlo
capitan-arlo
del rap in ballo
mi vesto giallo
come il catarro

Oltre alla descrizione del bugiardo, da per scontato che il giudizio altrui nei suoi confronti sia questo, per il suo modo di parlare, di vestire e di vivere. Sorvoliamo quell’orrido “capitan-arlo” e passiamo al giallo catarro. Chi non disprezzerebbe uno che si veste giallo catarro? Si autocondanna ad essere reietto. Se ci provi gusto, Fabri, continua. Io tivibi comunque.


oh no adesso ti lamenti per il testo
poi per la base perchè sembra un poliziesco
io sono zero se mi paragoni al resto
vorrei il tuo conto in banca Dj Francesco

Ecco, sa già che il suo testo sarà scandaloso. Crede di essere talmente trasgressivo e fuori dalla portata del comune italiano medio che sa già che verrà criticato. Oltre a non esserci nulla di particolarmente scandaloso o trasgressivo (salvo il giallo catarro, scandaloso dal punto di vista del buon senso stilistico), Fibrazio autocritica ironicamente la sua stessa musica e si rivolge a Dj Francesco. Anche lui bersaglio facile, in quanto a testi musicali, è invidiato dal disgraziato Fibra per il suo conto in banca. Fibra colpevolizza il successo altrui. E’ un personaggio travagliato. Vuole dare scandalo ma necessita di amore.

Fibra è conosciuto come un gran bugiardo
alle assemblee di istituto parlavo in sardo
non mi presento in pubblico ci mando un altro
non mi assomiglia è grasso e un po più alto
tengo i ritmi serrati
in venti metri quadrati
ho la morte negli occhi
e tengo i giorni contati
tocco temi scontati
non chiamatemi artista

Uno che alle assemblee di istituto parla in sardo, più che bugiardo può essere definito poliglotta o semplicemente idiota. Fabrizio ci ha la morte negli occhi. Io più che la morte ci vedo il vuoto cosmico, assenza di materiale cerebrale. Sveglia, Fibra! Poi, nella sua bugiardezza, ha un attimo di lucidità e riconosce la scontatezza dei suoi argomenti e la sua poca artisticità. Qui no, non sei un bugiardo.


io ti creo un’altro mondo lo sa anche il mio analista
la realtà mi spaventa da ogni punto di vista
il mio sogno in verità era fare il giornalista
ho il rap emodrammatico da crisi domestica
in camera c’ho un water e a letto un anoressica

La prima frase è quella che spazza via ogni dubbio. Fabri Fibra ha un analista. Poi passa immediatamente alla bugia (non si può credere che la prima frase sia menzogna). Immaginate un articolo scritto da Fabri Fibra? Paura! E poi non è assolutamente credibile, soprattutto per il water in camera. Sarebbe possibile, ma non credibile. Non ci crede più nessuno.

Voglio sentirmi supersonico
da un’occhiata al mio tasso alcolico
ma non sono ridotto al lastrico
entro in banca con un kalashnikov
tutti su le mani perchè questa è una rapina
io sono Fabri Fibra ho appena ucciso la vicina
e dato fuoco alla cucina
con un litro di benzina
è crollata la palazzina

Qui giungiamo al culmine della rima. Le prime due frasi ricordano “Supersonic” degli Oasis (“I’m feeling supersonic
Give me gin and tonic”
) però faremo tutti finta di niente per non farlo sentire emarginato e per non accusarlo di mancanza di originalità. Siccome non ha il conto in banca di Dj Francesco, inoltre, decide di fare una rapina. Per cui invita tutti ad alzare le mani come quando chiede “Applausi per Fibra” e confessa anche un omicidio. Ed anche a questo, non ci crederà nessuno.

Concludo con una frase della “cosa” che potrebbe racchiudere tutto il testo. Ma prima voglio che chiudiate gli occhi e ripassiate bene a memoria quello che avete letto finora di questo povero ragazzo.

Fatto?

Adesso leggete la frase che lascio qui di seguito, da lui stessa scritta e pronunciata:

Brr Fibra ah ah ah Fibra
ti tolgo dal mio stereo perchè porti sfiga

E giù coi gesti scaramantici!

Fabri Fibra si da del pazzo

Fabri Fibra si da del pazzo

Negramaro sadomaso

Continuiamo sulle note della perversione canora. Dopo Nek che si sfoga su di un’altra per non sentire la mancanza di Laura e Meneguzzi che rischia di essere affettato tra le canne di bambù, ecco a voi “Mentre tutto scorre” dei Negramaro. Un chiaro imperativo sadomaso (più maso che sado), sostanzialmente.
Il testo della canzone fondamentalmente non è crudele come un testo di Fabri Fibra, ma il ritornello è davvero uno strazio, completato dall’altrettanto straziante voce di Giuliano di quelle sofferenti, che rende bene l’idea di uno che ci ha il desiderio di farsi percuotere abbondantemente.


Usami
straziami
strappami l’anima
fai di me
quel che vuoi
tanto non cambia
l’idea che ormai
ho di te
verde coniglio
dalle mille
facce buffe

Una cosa fondamentale di questa parte di testo è quel “verde coniglio“. Che sulle facce buffe di un coniglio possiamo anche sorvolare, però non riesco ad individuarne mille. Se voi ne sapete mille, scrivetemele. Però un coniglio verde?!O si è eccessivamente rotolato nell’erba oppure, secondo me, i negramari erano andati a fumare col Brucaliffo prima di scrivere il testo di codesta canzone.

Sparami addosso
bersaglio mancato
provaci ancora
è un campo minato
quello che resta
del nostro passato
non rinnegarlo
è tempo sprecato
macchie indelebili
coprirle è reato
scagli la pietra chi è senza peccato
scagli la pietra chi è senza peccato
scagliala tu perché ho tutto sbagliato

Ecco, qui si continua con gli imperativi. E’ un chiaro invito alla violenza, sofferenza che provoca piacere e citazione biblica che porta la canzone ad un livello superlativo con conseguente affidamento dello scagliamento della pietra a qualcun altro per provare piacere nel farsi lapidare.
Salto a un’altra canzone per farvi capire che non sono io a pensare che sia un sadomaso a scrivere questi testi. Trattasi di “Parlami d’amore“, che inizia esattamente così:


Coprimi la testa con la sabbia sotto il sole,
quando pensi che sian troppe le parole

E poi la canzone procede con la richiesta di parole d’ammore. A mio parere sentirsi parlare d’ammore è peggio dell’usami e straziami e strappami tutto, ma tant’è che la vocina disperata e dolorante procede con le richieste:

Parlami d’amore se
quando nasce un fiore mi troverai
senza parole amore.
Parlami d’amore se
quando muore un fiore ti troverai
senza respiro amore.

Da notare la scena macabra della nascita e della successiva e immediata morte del fiore. E quel “senza respiro” che la dice lunga, ancora una volta, sui gusti masochistici dei cantanti italiani.

La band dei Negramaro

La band dei Negramaro

L’adolescenza travagliata della generazione Nonellarai

Il testo che analizzeremo quest’oggi rispecchia il pensiero amoroso della generazione di Nonellarai e del capello crespo al sapore di playback di Ambra Angiolini. Canzone celebre dal titolo “T’appartengo”, è stata completata con l’accompagnamento di un balletto, ripreso dalle antiche danze tribali contro gli spiriti, dello Zimbabwe occipitale. Un respiro profondo e immergetevi in questa atmosfera adolescenziale, che nemmeno la puntata più deprimente di DosonCricchete.


“io mi ero persa nella nebbia e tu
tu dalla rabbia ormai non ci vivevi più
e adesso che siamo tornati insieme
ti dico t’amo e tu non me lo dici mai

Qui notiamo uno strano atteggiamento da parte del Lui in questione, che si incazza come una iena perchè lei si è smarrita, forse nel tunnel della droga. Una volta tornati insieme, come sempre la ragazza è appiccicosa e si lamenta perchè non le viene regalato tanto affetto quanto lei ne offre. E’ sempre un gran problema fingere di dare senza voler ricevere ma Ambra non teme nulla, vuole essere ricambiata.

“e adesso giura, adesso giura
adesso giura che non hai paura
che sia una fregatura dirmi amore mio
perché un amore col silenziatore
ti spara al cuore e pum! tu sei caduto giù

Ambra insiste sulla pretesa di un giuramento. Adesso chiudete gli occhi ed immaginate che l’amore sia un calashnicof silenziato che vi colpisce in pieno petto. Ecco, questo è quello che si prova quando uno vi dice amore mio senza crederci. Ambra esprime al meglio queste sensazioni tragiche e drammatiche.


“t’appartengo ed io ci tengo
e se prometto poi mantengo
m’appartieni e se ci tieni
tu prometti e poi mantieni
prometto, prometti

La giovinetta si dichiara appartenuta dal suo lui, ci tiene e promette e poi mantiene. Le rime ricordano vagamente Fabrizio Fibrazio, il quale molto probabilmente scriveva così quand’era ancora in fasce. Lo stesso giro di parole vale anche per il suo Lui, che oltre a giurare deve promettere.

“ti giuro amore un amore eterno
se non é amore me ne andrò all’inferno
ma quando ci sorprenderà l’inverno
questo amore sarà già un incendio
lo grido cento mille volte a sera
ma disperata come una preghiera
non voglio più svegliarmi sola sola
se non ci sarai

“prometti per sempre sarà
prometti indietro non si tornerà

Ambra si autocondanna nel caso in cui il suo amore dovesse rivelarsi fallimentare e si concede a Lucifero e canta la sua disperazione per questa storia travagliata.

se c’é una crisi la mandiamo via
perché i problemi tuoi sono problemi miei
bisogna dirci tutto fra di noi
e a tutti gli altri poi non li diremo mai

Nonostante tutto cerca l’ottimismo nel pessimo rapporto che intrattiene con questo lui crudele e spietato, tirando fuori l’opzione berlusconiana anti-crisi.

“e adesso giura, adesso giura
adesso giura sopra al mio diario
dove c’é la tua foto che hai dedicato a me
che ho consumato con i baci e pianti
ed io per colpa tua non piangerò mai più

Continua a pretendere un giuramento e da qui scopriamo anche dell’esistenza di un diario con tanto di foto sbrodolata di bava da orifizio vocale e bava salata oculare, accusando il colpevole di averle consumato le lacrime.

La canzone prosegue con la ripetizione del ritornello e con un t’appartengo se ci tieni m’appartieni se ci tengo che spiega la chiara ossessione che la giovane donzella nutre nei confronti di questo povero malcapitato, imponendogli ancora una volta il giuramento, e incrociando assatanatamente le mani sul petto, su e giù fino a far perdere i sensi allo spettatore causa movimento convulso di ricci nell’atmosfera.

Ambra Angiolini e i suoi capelli.

Ambra Angiolini e i suoi capelli.

Fabri Fibra speaks English, do you?

Siccome mi imbatto troppo spesso in questa nuova perla musicale, vorrei estrapolarne alcune frasi, importantissime per l’intera umanità, che delineano la personalità altamente egocentrica dell’artista e anche la sua.
Il titolo della canzone, definiamola così, è “Speak English“.
Procediamo con l’autopsia.
L’inizio della canzone sarebbe sufficiente per far capire che da capire c’è ben poco o che non si vorrebbe capire.

A Brighton per chiedere a qualcuno come va si domanda e si risponde: allright mate
Se invece una persona ti guarda male ti vorrebbe picchiare si dice: allright mate
In Inghilterra se vuoi avere un conto in banca basta solamente dire: allright mate
E quando invece non hai voglia di parlare basta solo che tu dica: allright mate

Insomma, il nostro adorato descrive l’Inghilterra come un posto in cui tutto si risolve usando una sola frase universale. Proviamo a trovarne una che abbia la stessa funzione in Italia così magari non la critica più.

Adesso riportiamo invece tutte le frasi intelligenti sulle ragazze:

In Inghilterra le ragazze bevono tutta la sera, In Inghilterra le ragazze la danno la prima sera.

Segue un affermazione dell’autore in base alla quale si sostiene che le ragazze italiane il giorno dopo “disturbino” mentre le inglesi no.

In Italia le ragazze hanno la pelle liscia, In Inghilterra le tipe bevono vodka liscia.
E poi ti scopano in bagno mentre fai la piscia con l’amica ubriaca stesa a terra che striscia.

Non so voi, ma la prima frase sembra aver perso un nesso nei meandri della creatività fibresca. La seconda non si commenta. Come si fa a fare fikifiki e pipì nello stesso momento? Non ditemi che ci ate riuscito.

In Inghilterra invece è tutto diverso, non ti stressi, non ti confessi e le ragazze non si fanno i complessi, mentre da noi se li fanno pure i cessi.

E poi sappiate che tutto martella, pure la zia e pure la sorella, la brutta e la bella.

Una cosa che apprezzo moltamente è però l’intrinescatività della risposta a se stesso che fibra lascia nel testo. Non so cosa voglia dire ma adesso capirete:

In Inghilterra non esiste l’IVA, In Inghilterra non esiste Fibra.

Ecco, un motivo ci sarà. Lui ne è consapevole ma finge di non esserlo.
Continua  sostenendo che in Italia si parla sempre di sesso-anche lui lo fa (non il sesso, parlarne. Poi anche quello se vuole). Però se ne fa poco, avrà fatto un sondaggio o serviva la rima?

In Inghilterra sei fai musica hai un futuro, in Inghilterra un premio di MTV io l’avrei vinto di sicuro.

Io fossi al posto suo non mi lamenterei del futuro, considerando che una marmaglia di marmagliosi aimè lo segue. E sicuramente il premio di MTV, ragazzi, uno che sputa fuori rime che sono poesie, dovrebbe vincerlo. Italia ingrata.

La canzone si conclude con un “Enjoy the silence” che farà innervosire un bel pò di persone. Non sono citazioni da inserire in certi contesti.

Ma comunque applausi per Fibra, che il ragazzo ci ha avuto un passato burrascoso e necessita di affetto da parte vostra. Su su.

Fabrizio Fibrazio pilota nello spazio.

Breve presentazione da autopsia canora

Le autopsie canore nascono per caso, grazie all’ispirazione offertami da tale Fabri Fibra considerato un probabile bersaglio ricorrente, al pari di Tiziano Notizia Ferro o Gigi D’Alessio.

La medicina legale musicale prevede un’analisi molto accurata dei testi delle canzoni, spezzettati e controllati singolarmente con un’attenzione e una cura degne dei laboratori Pampers.
Il secondo passo medico è la divulgazione, con tanto di diagnosi sulla malattia psichica che affligge il cantautore di turno.

Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno sostenuto un’idea tanto bizzarra e anche a chi mi ha permesso di concretizzarla fino a questo punto.

Siamo tutti afflitti dagli stessi problemi dei cantanti, non pensate di avere scampo, o voi che entrate!