Autopsie Canore

Analisi Illogiche di Testi di Canzoni Surreali

Le domande che vorrei fare a Cesare Cremonini

Dopo aver ascoltato attentamente “Il Comico” di Cesare Cremonini, ho deciso di scrivere una lettera all’ex Lunapop, perché i suoi testi mi mettono sempre davanti a grandi interrogativi.

Caro Cesare,

i testi delle tue canzoni sono comprensibili e fantasiosi quasi come quelli di Tiziano Ferro e so che ne vai particolarmente fiero e che con questa canzone intendevi scrivere un inno alla risata e alla comicità. Ma perché i militari non possono far ridere la gente? Perché chi conosce Dante non ha niente da imparare? Perchè ti danno fastidio quelli che si vestono da soldato a carnevale, pensi che non possano essere simpatici? Perché la protagonista della tua canzone aspetta il figlio di un pirata? Forse immagina di sposarselo e fregargli il tesoro ereditato dal padre dopo averlo avvelenato?

Perché se ti lanci in un’aiuola comprendi che la gravità ti porta giù ma non che si prova del dolore? E perché non ti lanci su un’aiuola? Pensi che le aiuole siano fatte di cotone? Hai mai provato davvero a cadere su un’aiuola o era già passato Gianluca Grignani?

Cesare Cremonini ride se ti piange il cuore