Autopsie Canore

Analisi Illogiche di Testi di Canzoni Surreali

Sanremo 2013: ha vinto la morte della musica

A pochi minuti dalla fine, diciamocelo, abbiamo sperato tutti nel miracolo: se Elio e le storie tese erano riusciti ad arrivare tra i primi tre, forse il passaggio dei meteoriti sulla Terra e le dimissioni del Papa, un terremoto nel bel mezzo della finale del festival, erano un segnale chiaro di qualche cambiamento epico nel mondo e a Sanremo 2013 non avrebbe vinto l’ovvietà.

Invece no, sono state solo delle coincidenze, che a noi esseri umani piace credere che gli eventi siano collegati tutti tra loro perché c’è un senso sopra le nostre teste. Ma se ci fosse un senso, allora Marco Mengoni non avrebbe vinto e non sarebbe stato sul podio, non ci sarebbero stati nemmeno i Modà. Se ci fosse stato un senso, forse non ci sarebbe mai stato Sanremo.

Vivete la vita così come viene, voi e Vasco Rossi, smettetela di chiedere quale sia il senso delle cose: ha vinto “L’essenziale”, oggi è la giornata nazionale dei bimbiminkia, a Sanremo secondo il mio sondaggio ha vinto la scollatura di Maria Nazionale, ma la Nera Signora è passata sul palco dell’Ariston e con la sua falce ha decapitato la musica. Però noi non l’abbiamo vista passare, si era forse palesata sotto forma di Bianca Balti?

RIP

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Sanremo 2013: secondo me vince il caschetto di Lucianina

Durante queste sere ho ipotizzato la vittoria di alcuni personaggi ed elementi che hanno caratterizzato il Festival di Sanremo 2013 (il sonno, Carla Bruni e Crozza), tra questi c’è senza dubbio il caschetto stile Caterina Caselli che ha sfoggiato ieri sera Luciana Littizzetto, sicuramente il suo look migliore dell’intera edizione, metto le mani avanti ancor prima della puntata conclusiva.

Tra qualche ora potremo finalmente tirare un sospiro di sollievo per la fine di questa tortura, ma prima di ciò voglio analizzare alcuni e pochi fatti della serata di ieri, che parlare di tutto è troppo faticoso alle 12 di sabato mattina dopo un’estenuante sessione di studio di 10 minuti.

Marco Mengoni canta e pensa "Ops, stavolta l'ho fatta grossa"

Marco Mengoni canta e pensa “Ops, stavolta l’ho fatta grossa”

Raphael Gualazzi

Ora, Raphael era uno tra quelli che mi stavano più simpatici, che come stile non è la solita canzonetta pop all’italiana. Poi ieri mattina si è svegliato e ha deciso di prendere una canzonetta pop anche particolarmente gradita e di iniziare ad assassinarla a colpi di martelletto, convinto di aver rivoluzionato “Luce – Tramonti a nordest” di Elisa, che nemmeno lei penso abbia capito che si trattasse proprio di quella canzone lì.

Annalisa Scarrone ed Emma Marrone

Forse per par condicio dopo la presenza di due ghei a Sanremo volevano regalare una parvenza di lesbicitudine, addobbando Annalisa come una tirolese omosessuale appena arrivata in città con l’intenzione di darsi un tono più maschile per emanciparsi. Al suo fianco hanno messo Emma Marrone con un paio di pantaloni che valorizzavano talmente tanto il suo stacco coscia che sembrava la sorella gemella di Peter Dinklage salvata in calcio d’angolo da un paio di tacchi cazzuti. Inutile dire che è morta un’altra canzone, che già non è che fosse in salute.

Marco Mengoni

Quando ho scoperto che Mengoni avrebbe cantato Luigi Tenco ho iniziato a piangere, sapevo che avrebbe fatto scempio di una delle mie canzoni preferite e ragazzi, lui è di una coerenza unica perché l’ha fatto davvero. Ha fatto talmente pena che si è messo a piangere pure lui non appena l’ha realizzato, ma ormai è andata e per questa disgrazia sicuro si beccherà la vittoria.

Rispondendo al quesito che mi ero posta prima che iniziasse Sanremo 2013, ovvero “Quante volte morirà la musica?” la risposta è che ho già perso il conto.

Però iniziamo a ipotizzare chi vincerà, votate il sondaggino:

Chi vincerà Sanremo 2013?

  • La scollatura di Maria Nazionale (25%, 4 Votes)
  • Il bacio piccolissimo di Rocco Siffredi (25%, 4 Votes)
  • Maurizio Crozza (19%, 3 Votes)
  • Il razzismo di Toto Cutugno (13%, 2 Votes)
  • Il sonno (13%, 2 Votes)
  • Il caschetto di Luciana Littizzetto (6%, 1 Votes)
  • La statua di Mike Bongiorno (0%, 0 Votes)
  • La poltrona di Massimo Giletti (0%, 0 Votes)
  • Carla Bruni (0%, 0 Votes)
  • La frangia di Rosita Celentano del 1989 (0%, 0 Votes)

Total Voters: 16

Sanremo 2013: secondo me vince Crozza

Sanremo 2013 è partito con tutti i requisiti necessari che il Festival deve avere ormai da molti anni: le polemiche, la bruttura delle canzoni, la bruttura dei vestiti e volendo pure delle acconciature, oltre ad elementi da lasciare invariati, dalla barba di Vessicchio al capello di Toto Cutugno.

E’ ancora troppo presto per analizzare le genialità che si nascondono nei meandri dei testi, soprattutto quelli di Marco Mengoni, anche perché sembra proprio che delle canzoni di Sanremo non gliene freghi a nessuno, i giornalisti nemmeno in conferenza stampa hanno accennato domande sui brani, pensate un po’ quanto sò belli!

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Secondo me Sanremo 2013 lo vince Maurizio Crozza: a parte che ha fatto raggiungere il picco di ascolti battendo l’intera Armata Rossa di Toto Cutugno lui da solo, con tanto di contestatori al seguito che gli avevano prosciugato la saliva come il Tasciugo Delonghi nei canali di Venezia. Ma poi, non so se ci avete fatto caso, tra tutti i cantanti che abbiamo sentito, Crozza è stato il più intonato di tutti, la sua “Formidable” berlusconiana batte pure l’impostazione vocale di Maria Nazionale, addobbata come se stesse andando alla più tradizionalissima delle comunioni tipiche del sobrio meridione d’Italia.

Fazio ci ha provato a rivoluzionare il festivàl, ma non è così dinamico come crede: anche perché se mi parti con l’allegria del Và pensiero, non posso immaginare nemmeno lontanamente un Festival frizzante, sprint e che profuma di nuovo. La capacità straordinaria di quel posto è rimanere sempre invariato, puoi metterci tutte le scenografie che vuoi, ma il pubblico ingessato è sempre quello e s’ingessa pure Lucianina Littizzetto, che poveretta chissà quanto ha sofferto su quei tacchi, con movimenti femminili come quelli di un body builder al concorso di bellezza e vestiti che richiamavano le atmosfere di San Gregorio Armeno. Fazio ha provato a dare un tocco di modernità con i due gay che si sposeranno domani, che hanno commosso la rete con il loro video e ieri hanno regalato un tenero spettacolino da film muto, ma ci hanno lasciati insoddisfatti, che alla fine nemmeno si sono baciati. Tanto rumore per nulla. Non parliamo dell’intervista a Felix Baumgartner, che l’unica cosa che abbiamo scoperto di lui, è che in realtà senza scafandro è un figone. Per il resto, a infrangere il muro del suono (e anche altre cose), ci sono stati personaggi più bravi di lui.