Autopsie Canore

Analisi Illogiche di Testi di Canzoni Surreali

I Dari: perchè loro walgono

Dopo Valerio Scanu la scelta di una nuova autopsia è stata parecchio ardua. Fortunatamente il panorama italiano fornisce materiale idiotetico in gran quantità, per cui puntando il dito a caso son venuti fuori i Dari.

Il nome la dice lunga, ma il titolo della canzone ancor di più: Wale (Tanto Wale). Ricordate che i titoli delle canzoni che hanno anche una parte parentesificata sono ancora più interessanti da esplorare, per cui procediamo:

Wale come stai
Wale questo POME cosa fai
vieni con me
o, Wale, te ne vai.
Se Wale non mi vuoi
non c’è nulla tra di noi
ti dico
Wale
tanto wale!

Questa Wale si pronuncia come Vale, e non inglesamente, non fatevi ingannare da quella ganza di una doppiavù. I Dari in questa prima parte della canzone, così com’è giusto che sia per dei “musici”, se la cantano e se la suonano, chiedendo a Wale cosa fa dove va ecc ecc. Poi si rispondono anche, capiscono che Wale non li vuole, non c’è nulla tra di loro e quindi tanto vale, wale. Perdonatemi se parlo al plurale, ma li nomino in quanto singoli neuroni che messi insieme non sono in grado di rendere giustizia ad un cervello a modo.

Wale come stai
Wale questa sera cosa fai
seconda volta che ti chiedo
e non lo sai.
Se Wale non ci stai
che si FOTTAN pure i tuoi
ti dico
Wale
tanto wale!

Dopo le domande pomeridiane, i Dari colpiscono ancora. Passano alle domande serali, continuano a rispondere soli ed in più si auto-innervosiscono, mandando a quel paese i genitori di Wale, entità indefinita nel genere e nel nome (non consideriamo Wale come nome ma solo come orrido titolo), per sua fortuna.

Passiamo allo splendido e movimentato ritornello. Non perderò tempo nell’analisi poichè nulla di rilevante è stato rilevato nel tentativo di rilevare un briciolo di intelligenza:

Perchè quel che wale
è tutto quel che wale
per me quel che wale
è quel che non sei wale

Perchè quel che wale
è quel che wale, Wale
e allora dimmi Wale
che cosa wale, Wale

La storia di questa canzone, anche se difficile da intendere, è quella di un uomo tormentato da un amore impossibile che per orgoglio non ammette il fallimento e se la prende con l’amata dal nome astruso che non intende ricambiare il suo nobile sentimento:
Il cellulare ce l’ho gia spento
perchè x me sei troppo Sbattimento!

Per cui i Dari si dichiarano stanchi, hanno spento il cellulare per non sentire di questa Wale che, se non lo avevaste ancora capito, rifiuta puntualmente ogni richiesta di uscita.

La lunghissima canzone si protrae ancora per infiniti ritornelli che della sensatezza hanno solo un vago ricordo. Per ribadire il concetto di orgoglio maschile ferito, ecco una frase importante:

Wale dai ci sei
Wale dai domani cosa fai
terza volta che ti chiedo e non ci stai
se Wale non mi vuoi
io mi faccio i ***** miei
ti dico Wale
VaCCagare

Scurrili più che mai, i Dari non intascano la sconfitta, sono troppo fighi per farlo, ma noi tutti siamo dalla parte di Wale, che ha optato per la clausura piuttosto che frequentare tali individui.

I Dari e le loro pettinature di walore

I Dari e le loro pettinature di walore

Ricordatevi di Valerio Scanu

Era molto tempo che non si presentava qualche paziente, ma per fortuna prima o poi arriva il momento per una nuova autopsia. Abbiamo già operato su Alessandra Amoroso e Luca Napolitano, ma la scuola di Amici ha sfornato tantissimi talenti che prima o poi passeranno dal tavolo operatorio. Oggi è il turno del mitico Valerio Scanu, idolo di tutta la fascia giovanile cerebrolabile di Italia, ma anche di qualche cerebrolabile più attempata.

Il faccino dolce di Valerio non può che suscitare tenerezza, così come le sue canzoni cantate a squarciagola dalle fanz, ma noi vi mostreremo che Valerio Scanu in realtà sta meditando vendetta. La canzone di oggi è “Ricordati di noi“.

Ti ricordi quelle corse con il cuore in gola quando ti aspettavo all’uscita dalla scuola, quando tutto ci sembrava non potesse mai..finire

Il piccolo Scanu inizia con l’introduzione di ricordi scolastici come fossero passati i millenni dal tempo in cui usava andare a scuola, mentre vi ricordo che ancora deve concludere quest’anno la terza media. Il piccolo Valerio innamorato aspetta fuori dalla scuola come tutti gli innamorati scolastici ed ovviamente illuso di avere un meraviglioso futuro con la sua innamorata.

Ti ricordi quando coricati sotto il sole
quando un bacio interrompeva tutte le parole
quando noi dall’alto uniti guardavamo il cielo
non sapevamo che a volte il destino decide per noi..

Sotto il sole di Sardegna i due si abbronzavano come lucertole. Forse Valerio era talmente pesante che la poveretta per farlo tacere lo baciava. Tuttavia la cosa più curiosa di questo stralcio di brano è il fatto di guardare il cielo dall’alto. Prendevano il sole da un boeing 747?

Io non mi dimentico dei sogni irraggiungibili,
degli attimi lunghissimi
a superare il vento.
Io non ti dimentico
percio’ non farlo neanche tu
ricordati dovunque sei,
ricordami, ricordati di noi.

Adesso arriviamo al dunque. Oltre ad avere il potere di guardare il cielo dall’alto, Valerio Scanu riesce anche a superare il vento che a Flash Gordon gli fa un baffo. La cosa che ci tiene a precisare è che lui non dimentica e minaccia la sua innamorata: se lui ricorda, anche lei deve farlo. Altrimenti le canterà dritto dritto nell’orecchio fino a farla morire stremata.

Ogni tanto passo ancora sotto casa tua
e quando penso che il destino ti ha portato via,
il dolore spinge fuori le mie lacrime,
credimi
che mi manchi tanto adesso oggi come allora
dimmi che mi senti che l’anima tua vola
ti respiro e tu mi sfiori impercettibile
Ognuno sapeva il destino, che non siamo di lui.

Ogni tanto si fa per dire, Valerio Scanu pedina la ragazza, che potrebbe in realtà ricorrere alla denuncia, soprattutto quando il garzone allaga la strada di lacrime, perchè si è reso conto di sentire la mancanza. Vorrei sottolineare la frase: mi manchi ADESSO tanto OGGI come ALLORA: questo ragazzo ci ha una confusione temporale. In preda ad un pianto isterico, il giovane amico di Maria De Filippi inizia a delirare e ad avere idee confuse su un destino che decide per tutti, e di tutti che non sono del destino.

Il sunto è che davvero non dovete dimenticarvi di questo ragazzo, se mai lo incontrerete, iniziate a correre. Lui intanto medita vendetta, se lo dimenticherete saprà come punirvi.

Valerio Scanu trattiene il dolore che spinge fuori le sue lacrime

Valerio Scanu trattiene il dolore che spinge fuori le sue lacrime